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  • 2 days ago
“Il rischio di interferenze estere nei sistemi democratici europei esiste, ma le singole nazioni hanno già dimostrato la propria maturità”. Lo dichiara l’eurodeputato di Fratelli d’Italia Stefano Cavedagna, spiegando i motivi della contrarietà della delegazione di ECR alla risoluzione europea destinata a istituire un cosiddetto "centro democratico" a Bruxelles. Secondo Cavedagna, la creazione di tale organismo a Bruxelles rischierebbe di trasformarsi in una diretta ingerenza sulle elezioni democratiche dei singoli Paesi, attribuendo all'istituzione la facoltà di stabilire chi sia opportuno e chi no. Questa impostazione viene definita inaccettabile in quanto lesiva della sovranità nazionale.

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Transcript
00:00Siamo tutti convinti anche come delegazione ECR Fratelli d'Italia che ci sia rischio di interferenze esterne nel nostro sistema
00:07democratico.
00:07Devo dire però che i nostri paesi, le nostre nazioni europee sono dimostrate particolarmente matura.
00:12Noi siamo contrari a questa risoluzione perché tra le altre cose si vuole istituire un centro cosiddetto democratico,
00:20un'istituzione a Bruxelles che andrà ad ingerire nelle singole attività, nelle singole realtà, elezioni democratiche dei paesi
00:28stabilendo chi è opportuno e chi no. E noi questo non lo possiamo accettare perché sarebbe un'ingerenza sulla sovranità
00:34nazionale.
00:35A maggior ragione sapendo che nel 2027 noi voteremo in tante nazioni, penso all'Italia, la Spagna, la Francia,
00:41tutte nazioni peraltro dove le forze dei conservatori stanno andando sempre meglio, hanno sempre più consenso
00:47e non possiamo accettare che ci sia qualcuno a Bruxelles che possa dire tu sei adeguato, tu non sei adeguato
00:53o si finisca per tappare la bocca a chi non piace all'istituzione europea.
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