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  • 1 giorno fa
«L'introduzione delle preferenze è un'occasione vinta, dopo tantissimi decenni ci sono: ho rispettato da presidente del Senato quanto avevo promesso, facendo rispettare il regolamento senza guardare a chi servisse. C'era il diritto di avere subemendamenti e li ho dati». Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, a «Il tempo delle donne» a Milano. «Non so da dov'è uscita la narrazione secondo cui Fratelli d'Italia avesse il dubbio se votare o meno. Non ho visto una sola dichiarazione di un qualsiasi esponente del partito che prevedesse la possibilità di votare l'emendamento del Pd. Noi avevamo già votato alla Camera un emendamento non nostro e il Pd non l'ha votato, anzi ha applaudito quando il passaggio sulle preferenze è stato bocciato. Quindi - ha aggiunto - è di tutta evidenza che quello di ieri fosse un tentativo, legittimo in politica ma scoperto, di mettere in difficoltà la coalizione di centrodestra e non di introdurre le preferenze». «In questi decenni in cui hanno governato non le hanno mai introdotte, ora non le hanno votate alla Camera e hanno fatto un emendamento non perché passasse, ma per mettere in difficoltà il centrodestra. Il loro ragionamento era: se per caso Meloni casca nel tranello e lo vota, i suoi alleati si ribellano e si va a votare subito, quindi nessuna preferenza. Se invece Meloni, e quindi FdI, tiene fede al patto con la coalizione di fare i capilista più le preferenze, allora possiamo gridare che ha cambiato idea. Quindi era un tentativo di tranello finito nel nulla», ha concluso.

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Trascrizione
00:00non solo per chi non è capolista. Lei e il suo partito eravate fortemente tentati di votarli
00:11alla fine forse per tenere insieme la coalizione. Oggi lei mi dà l'opportunità di spiegare questa
00:19cosa bene. Esattamente, gliela voglio fare. La Plinia o la russa, io Giorgia lo sento anche stamattina.
00:25Oppure c'è qualche complotto. Complotto, io che posso insieme, mamma mia, andiamo bene.
00:32Comunque non è caso un'occasione persa allora di rintrodurre le preferenze. No, no, no, è un'occasione
00:37vinta. Dopo tantissimi decenni ci sono le preferenze. Fino a ieri non c'erano. E vedete quello che io posso
00:48dire chiaramente adesso. Prima di tutto io ho rispettato da Presidente del Senato quello che
00:55avevo promesso di fare, rispettare il regolamento. Non importa a chi serve. C'era la possibilità,
01:02il diritto di avere dei subventamenti. C'erano dei precedenti. L'hanno chiesto, glielo ho dato.
01:08Semmai, non so da dove è uscita la narrazione, che Fratelli d'Italia fosse in dubbio se votare
01:17o meno. Io non ho visto una sola dichiarazione. Provo a sfidare chi dice il contrario di un
01:25qualsiasi esponente di Fratelli d'Italia che prevedesse la possibilità di ormai di votare
01:33il lamentamento del PD. Perché? Perché noi l'avevamo già votato alla Camera. Insieme.
01:39non era nostro. Noi, mi pare che di vannacci, non mi ricordo di chi. E il PD non l'ha
01:44votato.
01:45Anzi, ha applaudito quando la legge del lamentamento sulle preferenze. Ah, festa! È stato bocciato.
01:55Quindi era di tutta evidenza che quello di oggi o di ieri, ieri, quando è che l'abbiamo
02:01votato, a furia di stare lì perdo tutti i tempi, mi pare ieri, ieri, sì, a quello
02:07di ieri, fosse un tentativo in politica legittimo, ma scoperto, legittimo ma scoperto, di mettere
02:18in difficoltà la coalizione di centrodestra. Non era un tentativo di introdurre le preferenze,
02:23se no bastava votarle alla Camera, per non dire che bastava in questi decenni in cui hanno
02:28governato introdurle, non le hanno mai introdotte prima, non le hanno votate alla Camera, hanno
02:35fatto l'emendamento non perché passasse, ma per mettere a modo loro in difficoltà
02:42la centrodestra. Qual era il ragionamento? Ecco la spiegazione. Se per caso la Meloni casca
02:50nel tranello e lo vota, i suoi alleati si ribellano perché il fatto era l'altra forma
02:57di preferenze e si va a votare subito, quindi nessuna preferenza. Se invece la Meloni, cioè
03:05Fratelli d'Italia, tiene fede, non è che ha cambiato idea, tiene fede al patto con la
03:11coalizione di fare i capilista più le preferenze, allora possiamo gridare che ha cambiato idea,
03:19non si capisce in cosa ha cambiato idea, mi trovo in una dichiarazione rispetto alla quale
03:24ha cambiato idea. Quindi era un tentativo di tranello che è finito nel nulla, nel nulla
03:32perché naturalmente il capogruppo di Fratelli d'Italia, Malan, ha ribadito, noi abbiamo
03:38la convinzione, il convincimento che si vince con le coalizioni, Gasparri ha detto che ci sarà
03:44un motivo se i governi più lunghi sono tutti di centrodestra e non solo quello della Meloni
03:50e quindi di conseguenza si è reintrodotto il sistema delle preferenze col capolista
03:58bloccato. Posso fare una cosa tecnica visto che questo lo so che è lunga la risposta ma
04:05è importante questo tema. Allora dicono ah è sbagliato, attenzione con questa legge accetto
04:13scommesse, almeno il mio partito, non so gli altri, avranno almeno il 60-65% di eletti
04:21con le preferenze, non solo, perché è facile, perché a parte il primo bloccato, gli altri
04:30sono, siccome c'è il sistema della preferenza multipla, cioè la Meloni si può candidare
04:36in cinque collegi, i ministri si possono candidare in cinque collegi se vogliono e se il partito
04:44vuole, significa che in quei cinque collegi la Meloni può essere eletta una volta sola,
04:52negli altri quattro è tutto a preferenza. L'Olobricida può essere una volta sola, in tutti
04:57gli altri quattro è tutto a preferenza. Semmai nell'elezione a me più di uno, in uno solo
05:02potrebbe essere eletto, nell'altro o negli altri sarebbe tutto a preferenza. Se fate la
05:08somma, vedete che è più del 60% che viene e vincendo ancora di più, perché i capilista
05:15sono già nella lista bloccata e quindi tutti i capilista della lista bloccata lasciano il
05:22posto al primo dei non eletti nelle preferenze. Quindi si tratta di un sistema largamente a
05:29delle preferenze. E in più dice perché i capilista bloccati, che bisogno c'era? Ma
05:36io a volte veramente, prima di tutto perché non hanno mai introdotto neanche questo e gli
05:43altri, ma l'abbiamo detto. Ma credete che non sia giusto che ogni partito, a parte la protezione
05:50di una classe dirigente che magari merita ma non è abituata alle preferenze, un piccolo
05:56gruppo, oppure voglia mettere dei nomi che per l'opinione pubblica siano importanti e
06:03far vedere che li ha e li metta a capolista. Ma a parte questo, se io voglio candidare
06:11Tremonti, Pera, Terzi di San D'Agata, ho fatto tre nomi che abbiamo effettivamente candidato,
06:19nel mio partito non hanno una storia antica, difficilmente prenderebbero tante preferenze,
06:25ma per l'Italia è importante che in Parlamento ci sia Terzi di San D'Agata, Tremonti, Pera
06:31e nomi futuri di questo livello, cioè nomi scienziati importanti. Cioè Cairo ti vuoi
06:38candidare con noi? Non lo so se dopo la Sette prendi molte preferenze, quindi ti dovremmo
06:43mettere capolista altrimenti non viene eletto con noi, questo è poco meglio sicuro, però
06:49ci possiamo pensare, ma se lo volessimo candidare se non è capolista non ce la fa, eppure potrebbe
06:55essere utile. Allora anche i capolista hanno un significato. Ultimo argomento, i capolista
07:03quasi sempre con le preferenze vengono eletti, quindi è tutta una butata inutile dire che è
07:11finto. Questo è finalmente il ritorno alla possibilità degli italiani di scegliere gli
07:18eletti larghissimamente, conservando ai partiti un piccolo spazio per indicare persone che meritano
07:26e che magari con le preferenze non ce la farebbero.
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