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  • 19 minutes ago
La valutazione dell'aderenza terapeutica deve andare oltre la singola misurazione della soppressione virologica. Ciò che il clinico deve fare è garantire che sia duratura nel tempo, tenendo conto delle tante fragilità che la mettono alla prova”. Lo ha affermato Sonia Franzese, Head of Hiv Medical scientists ViiV Healthcare Italia, intervenendo a Milano alla presentazione di “Aderenza in Hiv”, la nuova sezione del sito ViiV Healthcare dedicata alla continuità di cura.

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00:04Noi sul territorio ovviamente abbiamo un quadro generale di tutta Italia. Devo dire che nei
00:09centri l'aderenza terapeutica è abbastanza riconosciuta in quanto in relazioni con la
00:15soppressione virologica e quindi con la trasmissibilità. Il concetto di U equal U è
00:21universalmente riconosciuto. Vero però tuttavia che l'aderenza deve andare oltre la soppressione
00:26virologica come singola misurazione perché è quello che poi fa il clinico e andare oltre ed
00:33essere duratura nel tempo quindi vive di fragilità. Le fragilità possono venire dall'esterno e quindi
00:39da un percorso non ben organizzato piuttosto che dall'interno perché sono delle fragilità intrinseche
00:45all'individuo. Ovviamente sicuramente da un punto di vista terapeutico pensare di fare una terapia
00:53per tanti anni può incidere sull'aderenza vera e propria alla terapia. Sicuramente la sfida
01:02importante è proprio quella di conoscere bene questi concetti, approfondirli con il paziente e
01:08quindi innanzitutto il rapporto medico-paziente ma poi l'istituzione che riesca a mettere insieme
01:15dei percorsi che partano dalle esigenze delle persone che vivono con HIV, tengano conto del
01:22necessario supporto all'aderenza e che quindi possano rendere fattibile una terapia a lungo termine.
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