00:03Il primo passo è stato quello di Martina, che mi ha raccontato la storia della sua famiglia.
00:07Il secondo passo è stato quello di rendermi conto che aveva delle tematiche universali.
00:12E il terzo passo è stato quello di riuscire a crearlo insieme all'interno di un racconto cinematografico
00:16che possa parlare a chiunque, a prescindere dallo sguardo, dalla scarpa e del passo che ha.
00:22Perché avete scelto la Fenice per fare la premiere?
00:24La Fenice è un luogo che ha chiamato noi e noi abbiamo risposto subito all'istinto di fare la prima
00:31proiezione lì.
00:32È un animale mitologico che risorge dalle proprie ceneri.
00:34Martina è nata cento anni dopo Spaccati, Salvatore Ferragamo nasce nel 1888, lei nel 1998
00:42e andiamo a fare fiammeggiare non dalle ceneri ma da un bellissimo percorso fatto in cento anni di nuovo la
00:49storia
00:50proiettandoci per il prossimo volo insieme.
00:52Bello fiammeggiante.
00:53La più grande sfida nell'interpretare la nonna è stata incontrarla non più da nipote come l'avevo conosciuta
00:59dopo che aveva fatto già tutto quello che ha fatto nella sua vita
01:01ma incontrarla come donna, come essere umano da quando era giovane
01:06quando aveva appena perso suo marito, l'amore della sua vita
01:09e era rimasta con sei figli piccoli e il sogno di suo marito in mano
01:14quindi incontrarla nel suo dolore, nel suo amore, nella sua forza, nelle sue fragilità.
01:20Come ti sei preparato per il personaggio?
01:21Mi sono preparato grazie all'aiuto di Simone e di Martina seguendo i dettagli
01:26con la cura che Salvatore aveva per tutto quello che faceva
01:32con la cura del dettaglio, con la cura per il gesto
01:36con il coraggio di lasciare tutto partire e andare
01:40come io ho lasciato le mie paure, mi sono lasciato guidare da Simone
01:44che ringrazio ed è stato un viaggio emozionante.
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