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  • 5 minuti fa
Trascrizione
00:03Il valore del non consumo è una delle tendenze principali che emerge dal rapporto COP26,
00:10consumi e stili di vita degli italiani di oggi e di domani, la cui anteprima digitale è stata
00:15presentata a Milano. L'Italia appare un paese ingessato fermo a vent'anni fa, dove si fanno
00:21strada però nuove regole e nuove priorità. Consumare meno e combattere gli sprechi diventa
00:27un valore. Sappiamo di questa grande trasformazione che è nata da tempo, sia sui consumi, sia
00:35sul sistema retail in Italia. Sul sistema retail diciamo che non c'è solo stato la crescita
00:43dei discount, ma c'è una trasformazione profonda anche degli assetti e probabilmente ci aspetta
00:51una stragione di davvero grandi trasformazioni e vedremo quello che succederà nei prossimi
00:58mesi e nei prossimi anni. Sui consumi invece diciamo che ci sono molte indicazioni che non
01:06sono assolutamente rose, c'è un fortissimo condizionamento di quello che è i redditi
01:13e soprattutto quello che fa pensare è la percezione che i consumatori hanno sull'inflazione, più
01:19alta di quella che è l'inflazione reale. Segno questo che probabilmente è un fattore
01:24di malessere più profondo che attiene più in generale alla percezione che hanno del quadro
01:30complessivo. Dal nostro punto di vista continuiamo a pensare che la marca privata su cui abbiamo
01:39lavorato molto sia lo strumento fondamentale da una parte per garantire profili qualitativi
01:45che speriamo di non dover intaccare in questo paese, quindi garanzie del made in Italy,
01:51della dieta mediterranea e dall'altra però anche riuscire a garantire una tutela del potere
01:55d'acquisto che rischia di essere il fattore critico per il prossimo periodo.
02:02Guerre, prezzi dell'energia alle stelle, inflazione, mettono a dura prova i consumi degli italiani.
02:08Il rapporto COP consegna la fotografia di un paese ripiegato su se stesso e incapace di
02:13crescere, come rilevano i principali indicatori economici. Per questo i consumi cambiano.
02:19Tra le nuove regole del consumo c'è proprio l'emergere del valore del non consumo. Dopo anni
02:27di profonda crisi economica che aveva affermato il low cost, gli italiani passano al no buy,
02:35alla scelta di rinunciare al possesso e all'acquisto, di combattere gli sprechi, di utilizzare prodotti
02:45usati, di riparare gli elettrodomestici in casa, di fare tutto quanto è necessario per
02:52rastenersi da nuovi consumi. E una scelta certamente economica diventa sempre di più
02:59una scelta culturale e valoriale, tant'è che tra quanti riducono i consumi oltre un quarto
03:06dichiara di farlo non per ragioni economiche ma per scelta culturale.
03:11In questo panorama economico e sociale la richiesta al governo è quella di dare nuova
03:15limpa al tavolo di confronto con la grande distribuzione.
03:19Le imprese della grande distribuzione sono imprese oggi penalizzate dal punto di vista
03:24della gestione dei costi, soprattutto i costi energetici, chiediamo che siano riconosciute
03:28come imprese energivore e quindi che possano godere di un abbattimento degli oneri di sistema
03:35e chiediamo, in ragione dell'approssimarsi della tornata di rinnovi contrattuali, di avere
03:42un consolidamento delle politiche di riduzione del cuneo fiscale che servano anche ad abbattere
03:49i costi per le imprese e di poter prevedere che i rinnovi contrattuali possano trasferire
03:55la maggior ricchezza possibile nelle tasche dei nostri lavoratori senza penalizzare i conti
04:01economici delle imprese cooperative, quindi una fiscalità a supporto dei rinnovi contrattuali.
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