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00:06Buongiorno, è davvero una maggioranza elevata quella con cui i soci di Intesa San Paolo riuniti
00:14nell'Assemblea hanno votato l'OPAS su Montepaschi di Siena. L'operazione è stata approvata
00:21con il 96,96% dei voti favorevoli su un capitale votante pari al 63,9%. Erano presenti nell'Assise
00:324.889 soci. Il risultato consegna quindi al vertice di Intesa San Paolo un mandato molto
00:42ampio su uno dei passaggi centrali dell'operazione su Montepaschi e per le modifiche statutari
00:50approvate sono già stati rilasciati i prescritti provvedimenti dell'autorità di vigilanza.
00:57Quindi dicevamo che questo voto assume sicuramente un peso rilevante nell'azionariato poi di Intesa
01:05San Paolo anche perché il voto favorevole è arrivato soprattutto dai fondi esteri. Gli investitori
01:14istituzionali esteri rappresentano il 58,40% dell'azionariato di Intesa San Paolo. Le fondazioni
01:22ex bancarie detengono il 19,88% gli altri azionisti retail il 14,4% e poi gli investitori istituzionali
01:33italiani il 6,24%. Per quanto riguarda la componente estera sicuramente BlackRock è in
01:42testa in quanto detiene il 5,1% del capitale d'intesa, Vanguard il 3,6% e Amundi l
01:48'1,7%. È sicuramente
01:52positivo il fatto che i fondi esteri abbiano lasciato dato lì libera all'Opas su Montepaschi
02:00di Siena. Le condizioni del deal le conosciamo. Al centro del progetto di Intesa San Paolo ci
02:08sono 2,9 miliardi di sinergie annue, di cui 1,5 miliardi sul fronte dei costi, 1,4 miliardi
02:17derivanti da maggiori ricavi. A regime, quindi nel 2029, il gruppo che nascerà dalla fusione
02:25tra Montepaschi di Siena è intesa, punta a superare 16 miliardi di utile. Si tratta
02:33di circa 4,5 miliardi in più rispetto agli obiettivi delle due banche separate. Il ROE
02:40è atteso sopra il 20%, il coefficiente patrimoniale Common Equity Tier 1 oltre il 14%. Naturalmente
02:50gli azionisti possono stare tranquilli perché comunque l'amministratore delegato di Intesa
02:55San Paolo, Carlo Messina, ha prospettato una distribuzione complessiva del capitale per
03:0161 miliardi di euro, naturalmente spalmati tra il 2025 e il 2029 e sotto forma di buyback,
03:12acquisto-riacquisto di azioni proprie e dividendi. Il valore, quindi 61 miliardi di euro, è superiore
03:21di 11 miliardi rispetto a quanto era previsto nel piano stand-alone. Sul sito www.milanofinanza.it
03:30trovate poi un'analisi interessante di Morgan Stanley su Ferrari. Gli analisti di Morgan Stanley
03:37sottolineano che la rossa ha una marcia in più rispetto anche ai colossi del lusso, per
03:44più di un motivo perché sicuramente sono pochi i marchi nel settore del lusso come Ferrari
03:51che riescono a permettere ai propri clienti di costruire relazioni personali così profonde
03:57attorno al proprio marchio. Ferrari poi appartiene a un piccolo gruppo di marchi e in questo caso
04:04Morgan Stanley cita il colosso del lusso Hermès oppure Patek Philippe, i cui prodotti più
04:11ricercati possono raggiungere un premio sul mercato secondario e un premio elevato, talvolta
04:18immediatamente subito dopo l'acquisto. Ma per Morgan Stanley la Ferrari offre un'altra carta di valori,
04:26meno riconosciuta ma comunque altrettanto importante. La relazione che i collezionisti
04:33della Ferrari hanno l'uno con l'altro e si crea proprio una comunità Ferrari attorno alla rossa e
04:42naturalmente questo è facilitato anche dagli eventi che la Ferrari programma di anno in anno. In questo
04:50momento la Ferrari può contare su 90 mila clienti in tutto il mondo e tutto questo per Morgan Stanley
04:57si traduce in una revisione a rialzo delle stime di utile per le azioni per gli esercizi 2027-2028
05:07anche grazie alla crescita dei ricavi del gruppo, al miglior mix per quanto riguarda anche i ricavi e i
05:19margini e poi l'esposizione del marchio agli individui che hanno un patrimonio elevato lo posiziona
05:28in una propria posizione migliore rispetto ad altri marchi del lusso. La crescita del prezzo
05:41mix è elevata, è attesa un più 8,9% per il 2026. Certo è un anno questo in cui
05:52i volumi toccheranno
05:53probabilmente il livello più basso ma poi sono destinati a crescere. Quindi il target price sulla
05:59rossa sale fino a 395 euro per azione ma nello scenario migliore. Quindi se la Ferrari dovesse
06:08superare i 4 miliardi di euro di EBITDA al 2030 ebbene il target price potrebbe salire a 468 euro per
06:17azione, il che significa quasi un più 32% rispetto al prezzo attuale. Sul sito www.milanofinanza.it
06:26nella sezione analisi tecnica trovate un approfondimento sul cambio euro-dollaro che non è riuscito a
06:33superare con convinzione la soglia di 1,16 e 60. La situazione tecnica resta contrastata, soltanto la
06:42rottura e rialzo di 1,17 e 15 può fornire un nuovo segnale rialzista per il cambio euro-dollaro
06:50pericolosa viceversa una correzione verso 1,15 e 65 perché allora potrebbe scivolare a 1,15 e 30,
06:591,15 e 20 ma soltanto il ritorno del cambio euro-dollaro sotto 1,15 può fornire un concreto
07:06segnale ribassista. Io vi ringrazio e vi auguro una buona giornata.
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