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00:04Torniamo a parlare dell'effetto politico, non solo, anche dell'effetto economico del risultato delle elezioni in Sassonia, Arnalda in
00:14Germania che ha visto stravincere il partito di ultradestra AFD.
00:19Quali saranno gli effetti poi domino in Europa e quali impatti per i mercati? Ne parliamo con Roberto Vavassori, presidente
00:28di Anfia, ben ritrovato.
00:31Buongiorno a voi, buongiorno.
00:34Vavassori, secondo lei quanto il malcontento anche per i continui licenziamenti, soprattutto nel settore dell'automotive, hanno inciso nel risultato
00:46politico della Germania?
00:49Parlando del land specifico, Sassonia, Arnalda, devo dire che non abbiamo in quella regione tedesca impianti così significativi come in
01:02altre parti della Germania.
01:03Quindi direi che di tutta prima non posso legare il risultato politico delle elezioni recentissime con la crisi dell'automotive.
01:14Il sentimento più diffuso invece a livello nazionale tedesco è di smarrimento, questo sì, lo vediamo anche nei nostri colleghi
01:23tedeschi.
01:24E probabilmente questa mancanza di senso di direzione, i tedeschi sono sempre stati abituati ad essere in qualche modo la
01:32locomotiva d'Europa dal punto di vista industriale.
01:35In questo momento avendo perso due riferimenti importantissimi. Uno, l'aspetto energetico del gas russo a poco prezzo, iniziato nei
01:46primi anni, a metà degli anni 2010-2012 con Schröder.
01:50E poi successivamente avendo perso il mercato cinese che in pochi anni si è rivoltato contro le importazioni dei premium,
02:01delle auto premium tedesche, ma non solo, questi due fatti insieme per il nostro settore hanno rappresentato un colpo durissimo.
02:08Ci aggiungiamo le pietre regolamentari a go-go che la Commissione sta mettendo nello zaino che l'automotive porta sulle
02:18spalle e questo crea uno svantaggio competitivo enorme rispetto al resto del mondo.
02:24Queste cose secondo me sono alla base del risultato. Scontento che va gestito perché purtroppo oggi in Europa abbiamo, a
02:34parte qualche eccezione, per una volta possiamo dire anche dell'Italia che è un'eccezione positiva, governi deboli.
02:41E noi lo vediamo nel nostro settore. Abbiamo governi che si esprimono in maniera antitetica nelle scelte rispetto al Green
02:48Deal, rispetto a quello che le industrie degli stessi paesi chiedono.
02:53Succede in Spagna, dove Sanchez, anche attraverso la sua vicepresidente Ribera, strenuamente è a favore di determinate politiche un po'
03:04manichè, mentre invece la base produttiva è di tutt'altro opinione.
03:10In Francia la stessa cosa, dove a livello governativo si sente dire sì, ci piacerebbe essere allineati con la nostra
03:18base produttiva, ma se facciamo così cade il governo.
03:20Ecco, questo lo dico in maniera non politica e neanche diplomatica perché non sono diplomatico, però è quello che sta
03:27succedendo.
03:28Noi stiamo perdendo tantissimo tempo e dal settembre 2024 abbiamo un'agenda molto chiara, il rapporto Draghi, non la stiamo
03:37seguendo e stiamo perdendo tantissima competitività.
03:41Adesso dobbiamo svegliarci tutti.
03:43Vavassori, buongiorno, grazie di essere con noi. Io però le chiedo due cose.
03:46Da una parte se questo voto in Germania potrà, nelle vostre aspettative, anche avere l'effetto di una nuova rifocalizzazione
03:56del governo sulle politiche economiche e industriali interne, domestiche,
04:02e quindi anche sulla spinta di un settore automotico che potrebbe fare da traire la nostra componentistica, dall'altra su
04:09un ammorbidimento in Europa di quelle norme che in qualche modo hanno reso difficile per il settore auto il rilancio.
04:18Due punti velocissimi. Solo recentemente, solo nelle ultime settimane e molto timidamente, il cancelliere Merz e una parte dei suoi
04:28ministri sta dicendo che la Cina finora è stata una grande opportunità, forse ora rappresenta un problema.
04:35Noi lo stiamo dicendo da mo' con tutto il rispetto che portiamo per gli amici cinesi, ma fino a poco
04:41tempo fa, e bene lo sanno i rappresentanti del nostro governo italiano che cercano di tessere una tela complessa in
04:48Europa,
04:49il governo tedesco era contro il made in. Questo lo dobbiamo dire chiaro e forte. Perché? Perché il governo tedesco
04:56pensava di recuperare quote in Cina che ha perso clamorosamente negli ultimi anni.
05:02Parlo del nostro settore. Adesso si è accorto che questo non sarà possibile e quindi sta provando a fare un
05:09bagno di realismo molto tiepido ancora, ma abbiamo pochissimo tempo per agire.
05:14D'altro canto, il problema a livello europeo è triplice. Non è tutta colpa della Commissione, che comunque è responsabile
05:23di rilasciare documenti e promesse che poi non può mantenere perché non ha soldi e non ha il supporto degli
05:31stati.
05:31Una parte di responsabilità c'era il Consiglio, quindi 27 stati europei che non sono capaci di fare una sintesi
05:40efficace anche rispetto al Green Deal.
05:42E da ultimo l'Europarlamento. È il caso della CO2. Io sto continuamente andando in Europa a sollecitare i nostri
05:52parlamentari.
05:52Soprattutto una parte dell'Europarlamento, ancora una volta non sono diplomatico e politico, quindi posso dire che riscontro un atteggiamento
06:01incomprensibile da parte dell'area socialista dell'Europarlamento,
06:07che è chiamato invece ad essere molto più pragmatico e finalmente ad aiutare il settore.
06:12Questo immobilismo, questo stare incrodati alla parete, continuando a recitare Green Deal senza individuare delle vie pragmatiche per arrivare alla
06:21vetta della decarbonizzazione,
06:23sta facendo malissimo al settore.
06:25Ieri, ancora una volta, un altro annuncio di licenziamento.
06:294.000 posti in meno in Jaguar Land Rover.
06:32Dietro ogni licenziamento di uno I, di un costruttore, ci sono almeno tre ulteriori licenziamenti nella filiera produttiva,
06:39perché vale l'80% del valore di un veicolo.
06:43Noi stiamo cercando in tutti i modi di sollecitare chiunque in Europa possa aiutarci a invertire la rotta.
06:51Lo possiamo ancora fare? Abbiamo pochissimo tempo.
06:53C'è la dire, Vavasori, scusi se la interrompo, però proprio su questo punto che è importante.
06:59Quali sono le linee sulle quali muoversi?
07:02Perché il governo tedesco, comunque, e anche le stesse imprese tedesche del settore dell'auto,
07:07sembrano muoversi su linee di ristrutturazione che in qualche modo riducono i modelli, riducono gli impianti,
07:13in qualche modo convertono gli impianti verso difesa o altri tipi di industrializzazione.
07:19Tutto questo, ovviamente, riesce a contenere i costi e mantenere in piedi l'azienda, però per la filiera non vale.
07:29Esattamente ha ragione.
07:30Quello di cui ha bisogno l'industria sono due pilastri, lo stiamo dicendo in maniera molto vocale da molto tempo.
07:38Uno, una riforma sensata del tema della CO2 che prenda veramente a cuore la neutralità tecnologica e la libertà di
07:47scelta dei cittadini europei.
07:49Non basta il bastone, l'abbiamo visto, il bastone regolamentare per modificare atteggiamenti che in Europa, per fortuna,
07:57sono ancora liberi e non condizionati come sono in altri paesi del mondo, tipo Corea del Nord.
08:02Noi dobbiamo avere la libertà di scelta per le varie emissioni di mobilità di ogni cittadino europeo.
08:09Quindi riforma della CO2 è il primo pilastro e il secondo è il made in.
08:13Solo che l'IAA, l'Industrial Accelerator Act, nome roboante per un provvedimento che rischia di essere un boomerang pazzesco,
08:21per come è stato disegnato, deve diventare il secondo pilastro di politica che possa mantenere vitale la filiera europea.
08:31Noi non possiamo permetterci di perdere la filiera europea dell'automotive perché è un asset indispensabile per l'autonomia strategica
08:41europea.
08:41Quindi a dispetto di qualunque competitività dei nostri amici cinesi, perché competitivi lo sono,
08:48noi dobbiamo dire che per un certo periodo di tempo dobbiamo fermare in maniera corretta e reciproca l'assalto.
08:57Il commissario Sejourney, il 7 luglio, finalmente ha utilizzato un'espressione un po' rude,
09:03dicendo che l'automotive cinese ha un atteggiamento predatorio nei confronti all'Europa.
09:11Questo l'ha detto sulla base di dati.
09:13Solo in Italia, nello scorso anno, le vendite di veicoli cinesi sono aumentate del 92%,
09:19raggiungendo una quota del 15%.
09:21Il mio suggerimento all'Europa è assolutamente e velocemente di adottare una politica di valorizzazione
09:30da un lato della produzione europea e difesa dall'altro, temporanea.
09:34Dobbiamo quindi mettere un Dazio, una quota libera di importazione dell'8%,
09:39ai veicoli e ai componenti cinesi, questa è la statistica del 2025.
09:44Oltre quella, dobbiamo avere la possibilità di applicare un Dazio molto elevato, dell'80%,
09:52che ricordo era il Dazio minimo che all'inizio degli anni 2000 i cinesi applicavano
09:58quando dovevamo esportare veicoli nel loro paese.
10:02Grazie Roberto Vavassori, presidente di Anfia.
10:06Grazie a voi, buon lavoro.
10:10Grazie a voi, buon lavoro.
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