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00:08Ben ritrovati, ben ritrovati il report, seconda parte, il nostro focus resta sulla Germania
00:14dopo la vittoria schiacciante nelle elezioni regionali in Sassonia del FD che ha sfiorato
00:22il 44% dei voti, soprattutto la CDU che crolla il partito del cancelliere Frederic Merz.
00:32Ne parliamo con Tobias Spiller, Frankfurter Allgemein Zeitung, ben ritrovato Tobias.
00:40Buonasera.
00:41Ne parliamo anche con Jörg Buch, Camera di Commercio Italo-Germanica, consigliere delegato.
00:47Buch, grazie per essere qui con noi.
00:50Buonasera, piacere.
00:51Allora, Tobias, le chiedo subito che idea si è fatta, innanzitutto a livello politico,
00:59che cosa succede adesso in Germania, ieri Merz ha tenuto una conferenza stampa dove è stato
01:04anche molto duro dicendo che stanno brindando ad est, quindi il riferimento a Mosca, il riferimento
01:13alla Russia, che cosa cambia innanzitutto per la Germania e poi ti volevo chiedere se
01:19potevano esserci delle conseguenze anche per la tenuta dell'Unione Europea, visto che
01:24tra l'altro entriamo diciamo in una fase adesso calda a livello elettorale per altri
01:28paesi, tra cui l'Italia.
01:31certamente è così che c'è allarme in Germania, dall'altro lato non bisogna sopravvalutare
01:40troppo perché Sachsen-Anhalt o Sassonia-Anhalt è una regione piccola con due milioni di
01:47abitanti, anche se con grande estensione. E dall'altro lato il quadro è uno che si vede
01:59anche in altre zone, che viene fatta pubblicità politica con tutto e il contrario di tutto.
02:09vogliamo prezzi di benzina più bassi, vogliamo tasse più basse, vogliamo più spese sociali,
02:17ma quel cattivo di Merz non ha lasciato in piedi il freno sul debito. Ma allora così uno
02:26chiede, si chiede, ma cosa vogliono? O spesa pubblica più alta o più bassa? Per loro funziona
02:33tutto in un mondo ideale. E la prima volta adesso questo partito viene messo alla prova
02:40dopo aver promesso tutto a tutti e sarà da vedere cosa riusciranno a fare. Io penso
02:49che potrebbe essere anche poco perché non c'è esperienza amministrativa per niente.
02:56Merz resterà al suo posto?
02:59Merz è molto legnoso, non è un bravo comunicatore, anche lui non ha esperienza amministrativa perché
03:09ha fatto sempre il politico di opposizione, l'avvocato, il membro di consigli di sorveglianza
03:17non ha mai amministrato niente prima di diventare cancelliere e si vede che la macchina non è
03:25così oliata. Lui fa dei sbagli di comunicazione da principiante e così non è il candidato ideale.
03:36Ha così una linea in generale di riforme per rimettere la Germania in modo più competitivo
03:44sul mercato mondiale, ma questo richiede dei sacrifici. Ma o si vuole garantire i posti
03:51di lavoro e la crescita in futuro o si vuole stare lì così come siamo? E questo non viene
03:59comunicato molto bene o con poca empatia e per questa ragione si sta con grandi difficoltà
04:09e non scommetterà sulla sopravvivenza di Merz nei prossimi sei mesi. Forse sarà sostituito
04:19da qualcuno con più carisma.
04:22Allora, volevo chiedere il parere di Jorg Buch. Piller dice da un lato, sì, il voto chiaramente
04:28ha un peso, però attenzione perché comunque non stiamo parlando di una regione enorme,
04:32la Sassonia. Dall'altro lato, su Merz potrebbe esserci anche un avvicendamento, dice Piller,
04:41comunque insomma su un cancelliere che probabilmente non è entrato nel cuore dei tedeschi e probabilmente
04:46non ha neanche comunicato bene la sua politica. Che visione ha lei, Buch? Poi dopo entriamo
04:53anche sui passaggi più economici.
04:57Sì, i risultati elettorali nella Sassonia-Anhalt, insomma, senza dubbio sono una cessura, quindi
05:05ho, meglio detto, un momento di riflessione per Germania, quindi il voto è un segnale
05:13politico importante per noi, per l'economia, il messaggio è chiaro, per Germania servono
05:23più competitività, più crescita, perché crescita genera anche, diciamo, più congentura
05:32e così per noi è importante sottolineare l'importanza dell'Europa, quindi senza un'economia
05:40forte, tedesca forte, in Europa non c'è prosperità, quindi non c'è neanche una coesione sociale,
05:51gli argomenti principali dell'elettorale. Quindi il motivo o il momento di riflessione è
05:59adesso l'appello dell'economia è sì, adesso finire il lavoro che è stato iniziato,
06:05i segnali positivi economici ci sono, c'è una leggera ripresa, l'economia tedesca è tornata
06:17a crescere, il clima di fiducia dell'empresa è migliorato, le industrie manufatture mostrano
06:23primi segnali concreti di stabilizzazione, quindi segnali forti ci sono e ci sono tanti,
06:32adesso proprio abbiamo proprio bisogno delle riforme per far crescere l'economia ancora,
06:42quindi accelerare quel processo delle riforme, meno burocrazia, costi energetici più competitivi,
06:49maggiore velocità decisionale, investimenti in innovazione e ovviamente un mercato di lavoro
06:56capace di attrarre competenze qualificate, questi sono i fattori chiavi per creare una competitività
07:05elevata in Europa e per Germania e anzi anche per il nostro patriato italiano tedesco.
07:10Tobias ci sono questi segnali, la Germania dice, Jörg Buch, comunque dopo un periodo
07:20diciamo abbastanza lungo purtroppo che si protrae da, lo dico purtroppo anche per quelli
07:25che sono poi i legami con l'Italia, ci sono dei segnali comunque dice Buch di risveglio,
07:31è un'economia diciamo che se lasciata alle spalle il periodo più buio può tornare ad essere
07:38la vera locomotiva?
07:40Sì, do proprio ragione al dottor Buch che ci sono dei segnali positivi, ma forse bisogna
07:50scendere la situazione in tre fotografie.
07:54Uno è dalla penultima crisi dal 2007 fino al 2021, la Germania ha avuto una crescita reale
08:05da 100% a 116%, quando l'Italia così è rimasta appena sotto il 100% del 2007.
08:16E poi la Germania è rimasta ferma, l'Italia è andata leggermente avanti.
08:22La Germania ha visto adesso da un lato un problema congiunturale con più concorrenza
08:29della Cina con i tassi negli Stati Uniti e anche un freno del consumo in Germania.
08:36Questo è un lato.
08:37E dall'altro lato c'è anche stato un effetto di cambiamento di struttura, così aziende
08:43che smettono delle produzioni, anche aggiustano l'occupazione e investono su qualcos'altro.
08:51E questi cambiamenti strutturali adesso cominciano ad avere un effetto positivo.
09:00Buc, il 15 settembre, quindi la prossima settimana, ci sarà il forum economico italo-tedesco
09:09che quindi si presenta in una fase abbastanza delicata.
09:13Può cambiare qualcosa questo contesto che stiamo descrivendo nei rapporti tra l'Italia e la Germania?
09:21Ovviamente sì, essere positivo, perché ci sono questi segnali, sottolineo quello,
09:28perché l'industria tedesca, come l'italiana, si sta riventando.
09:35Noi osserviamo che gli ordini industriali tornano ad aggredeciare il portafoglio di ordine
09:40e rimangono su livelli elevati, quasi storici.
09:44Un fattore importante, c'è una nuova, nasce una nuova generazione di imprese.
09:49Le start-up tedesche stanno vivendo proprio una fase molto forte di espansione.
09:56Noi contiamo adesso 10 unicorn in Germania, una cosa che abbiamo mai visto
10:02e anche la raccolta di fondi è importantissima.
10:06Quindi nel 15 settembre parliamo proprio su quello, su rinascimento industriale europeo,
10:12quindi non tanto un ritorno al passato, ma su un nuovo ciclo di crescita
10:20fondata su quello, su nuove realtà, sull'innovazione, sulla tecnologia.
10:28Una resilienza e ovviamente anche una competitività globale.
10:34Ovviamente anche nel forum, visto anche i risultati,
10:37sottolineiamo l'importanza per il nostro patriato solo se competere come Europa,
10:44quindi se competere insieme, perché nessun paese europeo può affrontare da solo le sfide globali.
10:53Quindi servono ecosistemi, ecosistemi come il nostro, sistemi dell'Italia e della Germania,
10:59quindi ecosistemi industriali integrati.
11:01Quindi parleremo sulla innovazione, sulla trasformazione industriale della intelligenza artificiale,
11:08dell'aerospace, dell'automazione, della robotica, dell'agentificazione,
11:14anche nella produzione della manifottura avanzata.
11:18Ecco, che sono settori in cui si può anche riconvertire in qualche modo
11:23parte dell'azienda, dell'impresa tedesca.
11:27Chiaramente c'è un nome che forse identifica la crisi anche politica,
11:33quello che è successo in Sassonia, che è chiaramente Volkswagen.
11:36Allora, le faccio sentire, faccio sentire la nostra Silvia Sgaravatti,
11:40che ha parlato di una notizia importante,
11:42perché Volkswagen sta valutando l'accessione di un marchio iconico, tra l'altro, per l'Italia,
11:46Ducati.
11:47E poi da qui faccio un'ultima domanda, prima di salutarvi.
11:52Da Borgo Panigale potrebbe partire una delle operazioni più simboliche dell'industria italiana.
11:57Volkswagen sta infatti valutando la possibile vendita di Ducati,
12:01oggi controllata attraverso Audi.
12:02Nessuna decisione è stata ancora presa, ma la casa motociclistica rientra tra le circa 600 attività
12:07che il gruppo tedesco sta passando al setaccio per concentrare risorse sul cuore dell'automotive.
12:12Fondata a Bologna nel 1926 come azienda di componenti radio,
12:17Ducati entra nel mondo delle due ruote nel dopoguerra con il cucciolo.
12:21Nel tempo passa dal controllo pubblico a Cagiva al fondo americano Texas Pacific,
12:26fino alla famiglia Bonomi con Invest Industrial.
12:29Poi nel 2012 c'è l'arrivo dei tedeschi, Audi acquista Ducati per circa 860 milioni di euro.
12:35Da allora il marchio cresce, rafforza la presenza internazionale,
12:38trasforma i successi in MotoGP e Superbike in una piattaforma commerciale globale.
12:43Oggi però anche Ducati risente del rallentamento del mercato.
12:47Nel 2025 ha consegnato poco meno di 51 mila motociclette,
12:51con ricavi scesi a 925 milioni di euro e un utile operativo di 52 milioni.
12:57Resta comunque un'azienda profittevole, ma con margini quasi dimezzati rispetto all'anno precedente.
13:03Ma chi potrebbe comprare Ducati?
13:05Un interesse è già arrivato dall'Italia.
13:07La Holding Patri Italia sostiene infatti di aver presentato un'offerta indicativa
13:13da 2 miliardi e mezzo di euro per riportare Ducati sotto controllo italiano.
13:17Una proposta sulla quale però restano interrogativi,
13:20a partire dalla disponibilità effettiva dei finanziamenti.
13:23Poi ci sono i potenziali compratori industriali.
13:25Harley Davidson aveva già studiato un'offerta nel 2017,
13:28ma oggi un'operazione di queste dimensioni sarebbe molto impegnativa.
13:33E poi ci sono i grandi produttori asiatici, che avrebbero invece le risorse
13:37e l'interesse a entrare nel segmento premium europeo,
13:40anche se l'operazione avrebbe una forte sensibilità politica.
13:43Ma poi c'è la terza strada, che porta i fondi di private equity,
13:46magari insieme anche ad investitori italiani.
13:48Una soluzione già sperimentata nella storia di Ducati.
13:51Per Volkswagen la vendita servirebbe dunque a liberare capitale.
13:55Per chi compra, invece, non sarebbe soltanto l'acquisizione di un produttore di moto,
13:59ma di uno dei pochi marchi italiani capaci di trasformare tecnologia,
14:04corse e design in un lusso globale.
14:07E allora, delle dismissioni come Ducati,
14:09la possibilità di riconvertire alcuni stabilimenti per Volkswagen,
14:12ad esempio nel settore della difesa.
14:14Tobias, in 20 secondi, Volkswagen, simbolo un po' di questa crisi
14:18di cui stiamo parlando, ha la forza per riconvertirsi?
14:24Senz'altro.
14:26La Volkswagen andrà avanti.
14:28Se la Volkswagen adesso ristruttura,
14:32adesso non parliamo di chiusura delle fabbriche,
14:35ma se ristruttura potrebbe essere che produce di più in Ungaria,
14:39Slovacchia, Spagna,
14:41ma questo serve per andare avanti.
14:45Grazie Tobias Piller,
14:47grazie a York Book,
14:49il canale di commercio della Germanica.
14:50Grazie a voi.
14:51Grazie a entrambi per averci aiutato a capire più a fondo
14:57quello che sta succedendo in Germania.
14:59Grazie soprattutto ai nostri telespettatori,
15:01vi lascio con la programmazione di Class C-NBC.
15:03Grazie a tutti.
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