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  • 17 ore fa
Trascrizione
00:03Nel voto in Germania la paura della guerra e delle conseguenze di una situazione internazionale
00:11disastrosa. Ecco perché è allarmante anche se si tratta di un voto in una piccola realtà
00:18della Germania, solo 2 milioni di abitanti su 84 milioni di tedeschi, ma che non può
00:23essere sottovalutato. È evidente che dentro quel voto c'è l'odio contro i migranti, ma
00:30soprattutto la paura della sicurezza e la paura di una guerra con la Russia. Allora dobbiamo
00:36capire qual è la risposta di una Europa civile, ecologica, innovativa, progressista, che però
00:45non deve sottovalutare le preoccupazioni dei cittadini. Perché la cosa peggiore è dare
00:50alla destra ultrapopulista la possibilità di trascinarci in una situazione surreale,
00:57con rischi neonazisti, col paradosso di una Sassonia dove sono nostalgici del regime comunista
01:04della DDR e nello stesso tempo votano per un'estrema destra in piena contraddizione che per esempio
01:11attacca i diritti delle comunità LGBT e nello stesso tempo ha una leader nazionale che è
01:19lesbica e che collabora e convive con una extra comunità. Quindi stiamo parlando di un insieme
01:26di contraddizioni e di pericoli che la democrazia europea deve sapere affrontare. Soprattutto
01:32le forze progressiste devono nettamente avere una proposta. Perché i grandi temi internazionali
01:41veri sono la crisi climatica che si è diventato drammatica, l'ingresso di un'intelligenza
01:46artificiale nella robotica che impatterà sul mercato del lavoro e invece di preoccuparsi di questo
01:52noi siamo costretti a inseguire le estreme destre che ci propongono temi viscerali in qualche modo
02:00e il tema serio della paura della guerra.
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