00:00Le metamorfosi, ma il femminile.
00:03Quest'idea era già presente all'interno del poema di Ovidio
00:08o è una rilettura contemporanea del poema?
00:12Oppure è semplicemente la stessa cosa?
00:15Interessante come domanda, la prima volta che qualcuno me lo fa.
00:18Allora, direi che comunque Ovidio era molto avanti per la sua epoca,
00:22anche perché ha dato tanto spazio ai personaggi femminili, alle donne.
00:28Infatti ho scelto degli episodi proprio di donne forti e con storie salienti.
00:36Penso che Ovidio comunque dava molto empatia e importanza
00:40a far sì che il lettore sentisse anche la tragedia che stava vivendo queste donne, i personaggi.
00:51Poi ovviamente io ho dato la mia lettura, che è ancora più femminista, all'opera.
00:59E tu ti sei lavorato con una tesi sulle quattro volte di Fran Martino
01:03e anche frequentato corsi di Talent Studies alla Columbia University.
01:07Ma qual è il tuo rapporto con i miti classici?
01:10Allora, diciamo che il mio rapporto con i miti classici è cominciato con mia madre,
01:15perché lei appunto è professoressa alla Columbia University
01:17e lei mi raccontava sempre come storia della buonanotte,
01:21anche la mitologia di Ovidio per esempio, ma tutti questi miti classici.
01:26E poi è stata una passione che ho coltivato anche all'università.
01:30Appunto nella tesi sulle quattro volte ho preso questa figura di Pitagora,
01:35perché anche Fran Martino se ne era aspirato, e ho approfondito.
01:40Quindi è stata una passione di una vita, diciamo.
01:44Prima di questo corto però c'è stato il tuo lungometraggio di debutto,
01:48il 2024, Anima e Galleggianti, che affrontava da un altro punto di vista
01:52sempre le metamorfese di Ovidio.
01:55Qual è lo scarto, la differenza fra il lungo e questo corto?
02:00Allora, in verità il corto è stato ispirato,
02:02perché quando stavo facendo delle masterclass, soprattutto nelle università,
02:06portando in giro Anima e Galleggianti, è stato interessantissimo sentire il dibattito
02:11fra i giovani, perché per esempio, quando parlavo della scena di Apollo e Daphne,
02:18c'era un ragazzo a un certo punto che diceva
02:20è triste come è descritto, perché Apollo non può stare con la sua amata.
02:25E io che vedevo dal punto di vista di Daphne, dicevo
02:28ma magari c'è modo di riguardare questa scena dal punto di vista femminile.
02:33E là mi sono veramente reso conto dell'importanza della letteratura, dell'arte,
02:39per farci riflettere sul nostro mondo, di cambiare le prospettive.
02:45E poi tutto quanto, sia il corto, il lungo, che i tuoi lavori precedenti
02:50si ricollegano al manifesto Cinema dell'Anima,
02:53che tu hai scritto nel 2021, mi sa che poi è diventato anche una keynote speech,
02:59è una conferenza. Ce ne puoi parlare?
03:01Sì, adesso stiamo facendo un volume, che sarà pubblicato da Bloomsbury,
03:06tra l'altro, e ho due professori che lo stanno coeditando con me,
03:11e ci sono tanti studiosi che hanno partecipato con dei saggi.
03:15Sì, per me è molto importante questa idea del Cinema dell'Anima,
03:19per dare un po' di speranza nel mondo, e un po' di poesia.
03:23E appunto, se sono andata poi a lavorare con Pietro Marcello,
03:26ho lavorato anche un po' con Alice O'Rogwaker,
03:29perché mi ispira tantissimo alle loro poesie e alla loro visione del mondo.
03:34E appunto loro, più Michelangelo Fermatino, sono per me il Cinema dell'Anima,
03:38che è molto viva adesso in Italia.
03:41Spero che si riesca a valorizzarlo anche qua.
03:44Quindi anche nei prossimi progetti vorrai continuare magari a seguire le tracce
03:50di questo Cinema dell'Anima.
03:51Assolutamente.
03:52E forse è anche perché mia madre è studiosa,
03:55però se mi sono appassionata così tanto nella ricerca di questi autori,
03:59di capire anche di scrivere di questi film,
04:02e anche per aiutare a me come regista di capire come fare per fare questo tipo di cinema.
04:09Però sì, c'è questa idea del non-antropocentrismo,
04:13dell'ecocritica,
04:14di riuscire a far sì che l'umano non sia proprio il centro,
04:18ma che faccia parte dell'universo.
04:20E penso che attraverso il cinema è la lente giusta per poi vedere il mondo un po' diverso.
04:28Tu sei anche produttrice e distributrice con Anima Film.
04:32Quanto è importante seguire dall'inizio alla fine,
04:34in tutti i passaggi, i tuoi lavori?
04:37Per me è importantissimo,
04:39anche perché ho fatto, diciamo,
04:40la scuola della Tic e Cicci e di Pietro Marcello,
04:43entrambi hanno la loro società di produzioni,
04:45con Katsufim e poi Ventrosa.
04:48E vedere loro che si prendevano questa libertà autoriale, creativa,
04:55su tutti i punti,
04:56cioè stivano tutto,
04:57sapevano anche le cose tecniche, diciamo.
05:01Pietro filma pure come DOP,
05:04e quindi...
05:05no, scusa, non DOP,
05:07come...
05:08come operatore?
05:10Si, si può tagliare queste...
05:11grazie.
05:13Per esempio, Pietro è anche operatore dei suoi film,
05:16partecipa tantissimo al montaggio,
05:17monta lui,
05:18quindi mi sono ispirata a loro
05:20e penso che un regista debba sapere un po' fare tutto
05:26per capire le maestranze.
05:28Poi, chiaramente, non posso fare niente da sola,
05:31ci vuole la squadra,
05:32però di avere quella consapevolezza
05:34aggiunge molto libertà.
05:36Ok, vi faccio l'ultima domanda.
05:38Come aprire Seek & Seek del 2026,
05:41il concorso dei corti della settimana internazionale della critica?
05:44Molto emozionante
05:45e sono soprattutto felice di quest'anno
05:48perché c'è tantissimo sguardo femminile.
05:52Infatti Beatrice è stata bravissima e coraggiosa
05:55a fare questa selezione
05:57perché anche là,
05:59diciamo che nel mondo siamo 50% donne
06:02e invece al cinema
06:04purtroppo non si riflette questa percentuale
06:08e di vedere uno sguardo femminile
06:11è molto importante,
06:13secondo me,
06:14perché comunque è diverso.
06:16Grazie a tutti.
06:16Grazie a tutti.
06:16Grazie a tutti.
06:16Grazie a tutti.
06:16Grazie a tutti.
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