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Are Ovid's *Metamorphoses* a timeless exploration of female strength, or a canvas for contemporary feminist reinterpretation? This discussion delves into the heart of literary interpretation, questioning the original intent versus modern perspectives.

The conversation highlights how Ovid, centuries ahead of his time, imbued his female characters with profound empathy and agency. Discover how these powerful figures and their compelling narratives, chosen for their significant impact, continue to resonate.

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Unpack the evolution from a feature film to a short film, inspired by audience dialogue. Understand the pivotal moment when a different perspective on classic stories revealed the transformative power of art.

Dive into the philosophy of "Cinema dell'Anima" (Cinema of the Soul). This movement champions hope, poetry, and a shift away from anthropocentrism, seeing humanity as part of a larger universe.

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Celebrate the increasing presence of female voices in cinema. This exploration underscores the value and distinctiveness of the female gaze in filmmaking, a trend gaining significant momentum.

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Trascrizione
00:00Le metamorfosi, ma il femminile.
00:03Quest'idea era già presente all'interno del poema di Ovidio
00:08o è una rilettura contemporanea del poema?
00:12Oppure è semplicemente la stessa cosa?
00:15Interessante come domanda, la prima volta che qualcuno me lo fa.
00:18Allora, direi che comunque Ovidio era molto avanti per la sua epoca,
00:22anche perché ha dato tanto spazio ai personaggi femminili, alle donne.
00:28Infatti ho scelto degli episodi proprio di donne forti e con storie salienti.
00:36Penso che Ovidio comunque dava molto empatia e importanza
00:40a far sì che il lettore sentisse anche la tragedia che stava vivendo queste donne, i personaggi.
00:51Poi ovviamente io ho dato la mia lettura, che è ancora più femminista, all'opera.
00:59E tu ti sei lavorato con una tesi sulle quattro volte di Fran Martino
01:03e anche frequentato corsi di Talent Studies alla Columbia University.
01:07Ma qual è il tuo rapporto con i miti classici?
01:10Allora, diciamo che il mio rapporto con i miti classici è cominciato con mia madre,
01:15perché lei appunto è professoressa alla Columbia University
01:17e lei mi raccontava sempre come storia della buonanotte,
01:21anche la mitologia di Ovidio per esempio, ma tutti questi miti classici.
01:26E poi è stata una passione che ho coltivato anche all'università.
01:30Appunto nella tesi sulle quattro volte ho preso questa figura di Pitagora,
01:35perché anche Fran Martino se ne era aspirato, e ho approfondito.
01:40Quindi è stata una passione di una vita, diciamo.
01:44Prima di questo corto però c'è stato il tuo lungometraggio di debutto,
01:48il 2024, Anima e Galleggianti, che affrontava da un altro punto di vista
01:52sempre le metamorfese di Ovidio.
01:55Qual è lo scarto, la differenza fra il lungo e questo corto?
02:00Allora, in verità il corto è stato ispirato,
02:02perché quando stavo facendo delle masterclass, soprattutto nelle università,
02:06portando in giro Anima e Galleggianti, è stato interessantissimo sentire il dibattito
02:11fra i giovani, perché per esempio, quando parlavo della scena di Apollo e Daphne,
02:18c'era un ragazzo a un certo punto che diceva
02:20è triste come è descritto, perché Apollo non può stare con la sua amata.
02:25E io che vedevo dal punto di vista di Daphne, dicevo
02:28ma magari c'è modo di riguardare questa scena dal punto di vista femminile.
02:33E là mi sono veramente reso conto dell'importanza della letteratura, dell'arte,
02:39per farci riflettere sul nostro mondo, di cambiare le prospettive.
02:45E poi tutto quanto, sia il corto, il lungo, che i tuoi lavori precedenti
02:50si ricollegano al manifesto Cinema dell'Anima,
02:53che tu hai scritto nel 2021, mi sa che poi è diventato anche una keynote speech,
02:59è una conferenza. Ce ne puoi parlare?
03:01Sì, adesso stiamo facendo un volume, che sarà pubblicato da Bloomsbury,
03:06tra l'altro, e ho due professori che lo stanno coeditando con me,
03:11e ci sono tanti studiosi che hanno partecipato con dei saggi.
03:15Sì, per me è molto importante questa idea del Cinema dell'Anima,
03:19per dare un po' di speranza nel mondo, e un po' di poesia.
03:23E appunto, se sono andata poi a lavorare con Pietro Marcello,
03:26ho lavorato anche un po' con Alice O'Rogwaker,
03:29perché mi ispira tantissimo alle loro poesie e alla loro visione del mondo.
03:34E appunto loro, più Michelangelo Fermatino, sono per me il Cinema dell'Anima,
03:38che è molto viva adesso in Italia.
03:41Spero che si riesca a valorizzarlo anche qua.
03:44Quindi anche nei prossimi progetti vorrai continuare magari a seguire le tracce
03:50di questo Cinema dell'Anima.
03:51Assolutamente.
03:52E forse è anche perché mia madre è studiosa,
03:55però se mi sono appassionata così tanto nella ricerca di questi autori,
03:59di capire anche di scrivere di questi film,
04:02e anche per aiutare a me come regista di capire come fare per fare questo tipo di cinema.
04:09Però sì, c'è questa idea del non-antropocentrismo,
04:13dell'ecocritica,
04:14di riuscire a far sì che l'umano non sia proprio il centro,
04:18ma che faccia parte dell'universo.
04:20E penso che attraverso il cinema è la lente giusta per poi vedere il mondo un po' diverso.
04:28Tu sei anche produttrice e distributrice con Anima Film.
04:32Quanto è importante seguire dall'inizio alla fine,
04:34in tutti i passaggi, i tuoi lavori?
04:37Per me è importantissimo,
04:39anche perché ho fatto, diciamo,
04:40la scuola della Tic e Cicci e di Pietro Marcello,
04:43entrambi hanno la loro società di produzioni,
04:45con Katsufim e poi Ventrosa.
04:48E vedere loro che si prendevano questa libertà autoriale, creativa,
04:55su tutti i punti,
04:56cioè stivano tutto,
04:57sapevano anche le cose tecniche, diciamo.
05:01Pietro filma pure come DOP,
05:04e quindi...
05:05no, scusa, non DOP,
05:07come...
05:08come operatore?
05:10Si, si può tagliare queste...
05:11grazie.
05:13Per esempio, Pietro è anche operatore dei suoi film,
05:16partecipa tantissimo al montaggio,
05:17monta lui,
05:18quindi mi sono ispirata a loro
05:20e penso che un regista debba sapere un po' fare tutto
05:26per capire le maestranze.
05:28Poi, chiaramente, non posso fare niente da sola,
05:31ci vuole la squadra,
05:32però di avere quella consapevolezza
05:34aggiunge molto libertà.
05:36Ok, vi faccio l'ultima domanda.
05:38Come aprire Seek & Seek del 2026,
05:41il concorso dei corti della settimana internazionale della critica?
05:44Molto emozionante
05:45e sono soprattutto felice di quest'anno
05:48perché c'è tantissimo sguardo femminile.
05:52Infatti Beatrice è stata bravissima e coraggiosa
05:55a fare questa selezione
05:57perché anche là,
05:59diciamo che nel mondo siamo 50% donne
06:02e invece al cinema
06:04purtroppo non si riflette questa percentuale
06:08e di vedere uno sguardo femminile
06:11è molto importante,
06:13secondo me,
06:14perché comunque è diverso.
06:16Grazie a tutti.
06:16Grazie a tutti.
06:16Grazie a tutti.
06:16Grazie a tutti.
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