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  • 20 ore fa
La settantatreesima edizione della Sagra della Porchetta di Ariccia si è conclusa con uno straordinario successo, ribadendo un messaggio fondamentale per il territorio: il Lazio deve continuare a puntare con decisione sulle proprie eccellenze enogastronomiche e culturali. Questo storico appuntamento non rappresenta soltanto una celebrazione popolare, ma una vetrina internazionale capace di valorizzare la tradizione e il lavoro di intere generazioni di produttori locali.

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Trascrizione
00:06Si è chiusa con successo la 73esima edizione della Sagra della Porchetta di Ariccia,
00:11evento che ci lascia un messaggio, quello che il Lazio deve puntare sempre di più sulle sue eccellenze.
00:17Questa è un'eccellenza che abbiamo costruito nel tempo, proprio perché gli abbiamo voluto dare un valore
00:23anche come certificazioni, come IGP, come consorzio e tramandato anche di famiglie.
00:29Noi siamo quattro generazioni che portiamo avanti questa iniziativa, è molto bella, molto faticosa.
00:36L'obiettivo più grande era quello di poter mettere insieme produttori e fraschette,
00:40perché la porchetta di Ariccia, quindi marchio IGP, per noi è il volano della nostra economia del paese.
00:46La cosa che mi interessava era cercare di far partecipare, perché è vero che la Sagra della Porchetta
00:51e dei produttori, ma naturalmente anche le fraschette, vivono e godono questo risultato
00:56e questa riconoscenza grazie anche alla porchetta.
00:59È un prodotto che nasce povero e poi è diventato regina, perché comunque Vada è diventato
01:04il prodotto cardine del paese di Ariccia, l'eccellenza del paese di Ariccia, che noi tutti quanti
01:10insieme vogliamo divulgare e proporre nel territorio nazionale e forse anche di più.
01:16Siamo conosciuti anche oltre Europa, insomma in giro per il mondo, ma abbiamo anche questo
01:20palazzo, Palazzo Chigi, che ha una dimora bellissima.
01:23Abbiamo veramente il conservatore, l'architetto Petrucci, che ci dona mostre.
01:28Abbiamo il Caravaggio per cinque anni in deposito, quindi non siamo fieri di tutto il lavoro
01:32che viene fatto.
01:33Nell'ottica che abbiamo davanti della candidatura dei Castelli Romani come capitale italiana
01:39della cultura per il 2029. Cultura, nella nostra accezione, ma soprattutto anche nella accezione
01:45del bando del Ministero della Cultura, non è solo la lettura dei libri o la particolare
01:52attenzione a aspetti del sapere, ma è anche e soprattutto crescita dell'identità culturale,
01:59crescita della cultura locale.
02:01Da questo punto di vista noi crediamo che i riferimenti agli aspetti demo-ettono-antropologici
02:08del nostro territorio siano un elemento sostanziale ed essenziale per rafforzare la nostra candidatura.

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