00:00C'è il malfatto, c'è la torta secca e da oggi anche il brasareul. A Carpenedolo si lavora per
00:07l'acquisizione della terza deco, la terza specialità gastronomica tipica del territorio che vanta un'antica tradizione e rispetta un
00:15disciplinare rigidissimo.
00:17Il brasareul è un piatto molto semplice, praticamente è un salame nostrano, deve essere tassativamente nostrano, per nostrano si intende
00:28salame fatto in casa e non quello industriale, per capirci, che con una stagionatura da un minimo di 5 giorni
00:36a un massimo di 10, l'arco è poco perché bisogna usarlo molto fresco per essere meno salato e più
00:44appetibile.
00:45La freschezza dell'ingrediente base è infatti una delle caratteristiche principali, si parte dunque da un bel salame fresco da
00:53un chilo.
00:53Viene diviso a metà, in senso longitudinale, poi viene aperto a libro e poi delle ulteriori metà viene ancora tagliato
01:02a metà, viene tagliato non del tutto ma per i due terzi, stiamo lasciando attaccato un terzo.
01:08Il salame si apre bene, viene messo sulla griglia che può essere anche elettrica o a gas, il brasareul tradizionalmente
01:17si faceva con le bracci.
01:18Quando raggiunge un bel colore rosso intenso il brasareul è pronto per essere sporzionato e gustato con gli amici, per
01:25testare la buona riuscita del salame che una volta si faceva in ogni casa.
01:30Veniva accompagnato quasi sempre con la polenta brustolita perché nelle nostre zone è tipica e noi abbiamo aggiunto il radicchio
01:40tagliato fino, il radicchio amaro.
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