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  • 2 mesi fa

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Trascrizione
00:00Siete mai saliti sul Monte Penna partendo dalle cascate di Santa Maria del Taro?
00:33Buongiorno a tutti, da Laura Musi mi trovo a Santa Maria del Taro nel comune di Tornolo in provincia di
00:40Parma.
00:41Una volta arrivata a Santa Maria ho seguito le indicazioni per Grondana e Pianazzo.
01:05Ho posteggiato l'auto in questo ampio spiazzo in prossimità della diga sul torrente Incisa.
01:14Quello che vi ripropongo di fare oggi è un'escursione piuttosto impegnativa che parte dalle cascate di Santa Maria del
01:23Taro
01:23fino a salire con circa 1000 metri di dislivello alla vetta del Monte Penna.
01:30Quindi qui mi trovo a circa 800 metri di altezza, voglio salire fino a 1735 e raggiungere la vetta.
01:38Quindi zaino in spalla e comincio a percorrere un tratto di strada asfaltata in direzione Grondana e Pianazzo.
01:47Andiamo!
01:55Dopo neanche 20 metri dalla partenza si incontrano queste indicazioni e a ritorno io scenderò da questo sentiero.
02:06Ho raggiunto anche l'indicazione per Pianazzo ma io proseguo ancora verso Grondana.
02:14Qui sotto alla mia sinistra scorre e si sente il rio Incisa che è quello che dà origine alle cascate
02:23che sto per andare a vedere.
02:24Ho percorso circa 500 metri di strada asfaltata in direzione Grondana.
02:30Prima di arrivare a Grondana si incontra questo cartello che indica le miniere di rame.
02:37Quindi si gira giù a sinistra per il sentiero che scende appunto verso il rio Incisa.
02:56Mentre mi dirigo verso la prima cascata che è abbastanza vicina vorrei ricordarvi due cose importanti.
03:04La prima è quella di spruzzarvi sempre quando venite in queste zone lo spray anti-zecche perché insomma dalla primavera
03:12in avanti è facile trovare delle zecche e l'erba alta che le nasconde molto bene.
03:17E la seconda cosa è quella di avere sempre nella macchina, nell'auto un paio di scarpe di ricambio per
03:26rispettare le norme sulla peste suina vigenti in questo territorio per evitare appunto la diffusione della peste suina.
03:39Arrivata questa prima indicazione seguo per le miniere di San Giovanni per arrivare anche a vedere la prima cascata.
03:46Poi tornerò qui.
03:57Dopo neanche un chilometro dalla partenza si arriva all'ingresso delle miniere di San Giovanni.
04:04Attenzione all'ingresso nel senso che non ci si può entrare quindi vi fermate qui all'ingresso.
04:41Si, necessario.
04:49ora provo a fare una cosa che forse non dovrei fare
04:53vado a cercare l'ingresso di un'altra miniera
05:10qua bisogna attraversare il rio incisa
05:13mi ero ripromessa di non farlo più ma tutte le volte poi che ci sono mi viene da farlo
05:27ok questa è piena d'acqua ovviamente non c'entro vado via subito è molto pericoloso entrare dentro
05:37ha delle ex miniere ci possono essere dei fori quindi se non si vedono ci si sprofonda dentro e ciao
06:02alle nove del mattino quindi ho già i piedi bagnati adesso salgo verso le miniere di santa barbara
06:24già da qui si comincia a vedere la seconda cascata la più alta dopo circa un chilometro e mezzo dalla
06:31partenza vi troverete sulla destra questo sentiero pieno di pietrisco di sassi che scende ai piedi
06:40della seconda cascata andiamo è un sentiero pericoloso nel senso che frana e quindi può
06:49dare fastidio si può scivolare si può farla di sedere e anche la risalita quindi non sarà
06:54semplicissima non è un sentiero banale
07:25visto che stamattina ho già fatto 30 però anche 31 vado a cercare l'ingresso di un'altra miniera
07:33che si trova proprio a fianco della cascata
07:44eccolo qui l'ingresso di un'altra miniera proprio a fianco della seconda cascata la cascata più alta ho
07:52avuto un piccolo incidente di percorso praticamente oltre ad avere i piedi bagnati adesso sono bagnata fino alla pancia fantastico
08:08sono ritornata sul sentiero principale da cui sono arrivata vedete la cascata alta e l'ingresso della miniera dove sono
08:18andata
08:19ora tenendo come punto di riferimento la cascata proprio di fronte alla cascata sale un altro sentiero
08:27roccioso franoso imbarazzante che conduce alla miniera di santa barbara vado a cercarla
08:40l'ho trovata è circa 30 metri sopra al sentiero
08:46arrivata all'ingresso di quest'altra miniera chiamata miniera di santa barbara trovarla non è semplicissimo
08:54queste miniere di cui vi ho fatto vedere gli ingressi e ripeto è vietato entrarci
08:59sono sempre state sfruttate nel corso dell'antichità dei secoli già erano utilizzate dai romani furono poi
09:07riaperte durante il periodo dei landi dinastia che dominò questo territorio tra tra la fine dell'alto medioevo
09:17e il diciassettesimo secolo e sfruttavano queste miniere per estrarre rame e battere moneta e in ultimo
09:25vennero riaperte da un certo lord de Thierry tra la metà del 1800 e gli inizi del 1900
09:34queste miniere però non fruttarono mai tantissimo e quindi insomma nel corso della storia sono sempre state via via abbandonate
09:45saluto questa altra miniera devo dire che questa valle è veramente selvaggia ma veramente splendida
09:52però appunto è un percorso come lo sto facendo io molto impegnativo per escursionisti esperti
09:58quindi chi non lo fosse non si metta a fare questi sentieri sono tutti praticamente dei sentieri molto poco battuti
10:07e non segnati
10:08sono ritornata nuovamente sul sentiero e adesso punto alla terza cascata
10:17ora devo cominciare a risalire a zig zag questa parete
10:25qua e là c'è qualche ometto di pietra
10:31all the girls with pretty mouths they always walk you away
10:35they follow you in cars and bars and even on airplanes
10:40i'm special yeah i'm special cause they just don't got oh they just don't got what i've got
10:49i'm someone you can take home to meet your mom and pop
10:54and you trashy little cupcake dressed in polka dots
10:59so be a loud mouth yankee lady baby you're just the cowboy that i'm looking for
11:08it's gonna take time to get there
11:13meravigliosa anche la terza cascata
11:15torno sempre sul sentiero principale
11:19in prossimità della terza cascata si trova questa recinzione
11:25bisogna seguirla per arrivare sullo sterrato
11:29come potete vedere le rocce che caratterizzano questa valle
11:33sono rocce molto scure, sono rocce offiolitiche
11:36quindi risalenti a circa 150 milioni di anni fa
11:40rocce metamorfiche e magmatiche
11:43che provengono dai fondali dell'antico oceano ligure
11:47arrivata alla strada sterrata
11:51qua c'è il filo potrebbe essere elettrificato
11:56quindi lo scavalco così
11:58si sentono in lontananza le mucche
12:00però le sento a sinistra ma io devo andare a destra
12:04verso il monte penna
12:26mi raccomando di chiudere sempre i cancelli per via degli animali al pascolo
12:32adesso ci aspetta tutto questo tratto
12:34praticamente pianeggiante
12:37per fortuna
13:00trascorsi circa 4,2 chilometri lungo questo tratto pianeggiante
13:05si arriva a questo segnale
13:08e qui c'è un sentiero sulla sinistra con l'erba alta
13:11che comincia a salire
13:13e io lo prendo perché voglio arrivare al passo dell'incisa
13:31la salita che sto percorrendo è bella ripida e bella tosta e costante e non sono neanche un terzo di
13:39questa salita quindi va presa con molta calma
13:45sono arrivata in questo tratto piano
13:49ci sono queste immense rocce
13:52qua alla mia sinistra
14:01ci sono diversi corsi d'acqua diversi ri che poi scendono a valle e si gettano nel rio incisa
14:08va ricordato tra le altre cose che qua sul monte penna nascono due fiumi molto importanti che sono il fiume
14:16taro e il ceno
14:17abbandoniamo la zona del faggio e entriamo nella zona dell'abete
14:24ho fatto praticamente un'ora di salita e dalla partenza sono trascorsi 6,6 chilometri e 720 metri di dislivello
14:34ho terminato quindi il sentiero di raccordo che mi ha portato sull'alta via, l'alta via dei monti liguri
14:41adesso ho un altro tratto per arrivare al passo dell'incisa
14:46dal passo dell'incisa poi prenderò il sentiero che conduce sulla vetta del monte penna
14:51il penna è ancora bello lontano
14:54sembra lì vicino ma non lo è
14:59guardate che meraviglia
15:08come potete vedere qui c'è il segnale dell'alta via, alta via dei monti liguri
15:13e c'è anche il simbolo del sentiero dei celti e dei liguri quel percorso di 222 chilometri che collega
15:24il Duomo di Milano con Sestri Levante
15:26si arriva in breve a questo bivio e si tiene la sinistra seguendo l'alta via
15:31dopo 8 chilometri e 800 metri di dislivello sono arrivata al passo dell'incisa
15:37qua mi trovo a 1470 metri di altezza pronta a salire sul penna
15:43la faggeta del monte penna è a dir poco splendida e nei secoli il suo legname è sempre stato sfruttato
15:52già dagli antichi liguri che utilizzavano questo legname per la costruzione di remi da galea
15:59ma anche sempre dalla dinastia dei landi e anche dalla signora de Thierry di cui vi ho già parlato alle
16:07miniere
16:07oltre ad aver aperto le miniere di rame tra la fine diciamo dell'ottocento e inizi novecento
16:14chiese anche il permesso di sfruttare il legname del monte penna a lui si deve tra le altre cose l
16:21'apertura della strada
16:22che collega Santa Maria del Taro con Chiavari vale a dire il passo del Bocco
16:28l'ultimo tratto quello più roccioso
16:44dalla partenza ho percorso circa 9,1 chilometri e un dislivello positivo di 1070 metri
16:54sono arrivata sulla cima del monte penna a 1735 metri di altezza
17:00qui si trova la statua della Madonna di San Marco posata in vetta nel 1937 e creata con ben otto
17:12quintali di bronzo
17:13a fianco della Madonna sorge questa cappelletta rifugio con l'ingresso rivolto verso il mar Ligure
17:44è la vetta simbolo della Valdaveto della Valtaro e della Val Ceno
17:49comincio a scendere a ritroso verso il passo dell'incisa
17:55c'è anche la possibilità di scendere attraverso una piccola ferrata ma mi condurrebbe da tutt'altra parte
18:03perché io devo tornare al passo dell'incisa per imboccare un altro sentiero e ritornare ovviamente alla mia macchina
18:21prima di arrivare al passo dell'incisa si trova sulla sinistra questo bellissimo punto panoramico
18:35sono riarrivata al passo dell'incisa ora seguo per Santa Maria del Taro di qua
18:51dalla sterrata si vedono alcune rocce sulla destra sono venuta a vedere e c'è un bellissimo punto panoramico sul
18:59mar Ligure
19:00ora torno indietro perché in prossimità sempre di queste rocce c'è una segnalazione io dovrò seguire per Monte Quatese
19:30qui comincia ad aprirsi bellissima la vista quello lì ad esempio è il Monte Zatta
19:36ieri ero lì con un gruppo di escursionisti e aguzzando un po' la vista si riesce a vedere anche il
19:43campanile della chiesa di Santa Maria del Taro
19:46però è abbastanza lontano
19:55inizia ora questa bellissima discesa tra le altre cose ci sono questi paletti che indicano con i segnavia bianco rossi
20:03il sentiero
20:03molto bene perché così anche in inverno con la neve questo sentiero è ben tracciato
20:09attenzione però perché il terreno è abbastanza disconnesso e l'erba abbastanza alta
20:14lì in basso a destra scorre il rio incisa quindi è la valle che ho percorso stamattina per andare alla
20:23ricerca delle miniere e delle cascade
20:37da qua si comincia a vedere bene l'abitato di Mazzi dove devo arrivare io
20:47sono arrivata a queste indicazioni qui sono alla sosta a mille e cinque metri di altezza seguo per la torre
20:56piezometrica che raggiungerò in circa cinque minuti
21:01prima di andare ho notato quella lapide lì quindi vado a vedere che cosa è un ricordo di un viaggio
21:12che hanno fatto queste tre persone Teresa Carlo e Piero Mazzi
21:17il 18 luglio del 1937 verso il monte penna adesso devo scendere da qua
21:37da qua si vede addirittura un'altra cascata questa è quella creata dal Taro
22:06dopo 15 chilometri dalla partenza e 1080 metri di dislivello sono arrivata a Mazzi qua faccio rifornimento d'acqua
22:42sono quasi arrivata alla mia auto ho percorso 16 chilometri e 1080 metri di dislivello
22:49quindi una escursione bella impegnativa che vede come protagoniste le cascate e le miniere di Santa Maria del Taro e
22:58la risalita poi alla vetta del monte penna
23:26mi piace
23:28mi piace
23:31Feet on the ground, but I still get by
23:35Rules were made for someone else to try
23:39But not me, not me
23:46They say slow down, some take your time
23:50But I was born running every stop sign
23:55Sky is a limit, no chance to hold
23:59Sky is a limit, I'm breaking the mold
24:04Sky is a limit, I'm out of control tonight
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