00:15La casa degli spiriti di Franziska Alegria, Fernanda Ureiola, otto episodi su Amazon Prime.
00:25La vita di Clara del Valle è costellata fin dalla teneretà da tragedie incommensurabili che riesce a superare solo grazie
00:32al contatto con le persone trapassate e ai suoi poteri di chiaroveggente.
00:36Dopo aver sposato Esteban Trueba, ricco e spietato, e già promesso alla sorella Rosa, mette al mondo due figli, Blanca
00:43e Jaime.
00:45Finirà per vivere isolata nel suo mondo surreale e metafisico.
00:48Del resto Esteban, fin da giovane prepotente e violento, stupra le contadine della sua fattoria e una di loro rimane
00:54incinta,
00:55innescando un vortice di vendette e karma generazionali che si protrarranno per mezzo secolo.
01:01Anche Blanca ha una figlia, Alba, nata dal suo amore per Pedro Garzia, contadino povero ma ambizioso.
01:08Esteban osteggerà tutto questo con feroce conservatorismo e anaffettività,
01:13che lo allontaneranno dalla sorella Ferula prima e dal resto della famiglia poi.
01:18Tratto dall'indimenticabile romanzo di Isabella Liende e girato dopo più di trent'anni dal film omonimo di Bill e
01:25August,
01:25dove un cast stellare ci portava nel filo dei ricordi e del racconto di vita della famiglia Trueba del Valle,
01:32questa serie racconta il romanzo in modo assai fedele e con uno spazio narrativo maggiore rispetto al film,
01:39con richiami ad eventi storici che, seppur non chiaramente nominati,
01:44riportano al colpe di Stato in Cile nel 1973 ad opera di Pinochet
01:49e alle terribili ripercussioni nei confronti degli oppositori,
01:52a partire dal presidente Liende, cugino di Isabella, uccisi e torturati senza pietà,
01:59ma anche il più insopportabile dei dolori, magicamente,
02:02sembra dire il messaggio originario della pagina e delle sue riduzioni su uno schermo,
02:08possono diventare un'istillazione di vita e di speranza.
02:12Star City di Ronald D. Moore, Matt Wolpert e Ben Nevi,
02:17otto episodi su Apple TV.
02:23Cosa sarebbe successo se fossero stati i russi e non gli americani i primi a conquistare la Luna,
02:29per di più avvalendosi immediatamente di cosmonauta e donne,
02:33era la premessa di For All Mankind,
02:36da cui derivava a cascata un'interessante storia alternativa,
02:40dagli anni Sessanta ai giorni nostri, dal punto di vista USA,
02:44meno guerre e più competizione per la conquista dello spazio,
02:47con donne impegnate fin dal principio in posizioni di comando,
02:50in questo universo non bisogna aspettare a lungo per avere la prima presidenza al femminile.
02:55Star City, firmata sempre dallo stesso trio di autori,
02:59cambia prospettiva e immagina cosa accade dall'altra parte del muro,
03:03partendo dalla medesima premessa.
03:05Sono i sovietici prima a conquistare la Luna con Alexei Leonov,
03:09figura realmente esistita,
03:11seguito poi dalla cosmonauta Anastasia Belikova.
03:13Alla NASA si contrappone Star City, la città dei cosmonauti.
03:17Lo spin-off condivide con la serie Madre solo due personaggi,
03:22di cui viene raccontata giovinezza e formazione.
03:24La malinconica e ossessiva Irina,
03:26che diventerà direttrice del programma Roscosmos,
03:29è l'appassionato Sergei, ingegnere dello stesso programma,
03:33all'interno di un racconto corale,
03:35in cui spiccano il compagno direttore del programma spaziale,
03:39interpretato da Rhys Infants,
03:41è la rigida dirigente del KGB,
03:44cui dà vita in maniera impeccabile Anna Maxwell Martin.
03:48Come già accaduto nella serie Chernobyl,
03:50sono tutti ottimi attori britannici,
03:53non si ascolta una parola in russo,
03:55però il tono di Star City non potrebbe essere più diverso
03:58dalla sua controparte americana.
03:59Dove c'era cromatismo e cultura pop,
04:02ci sono colori desaturati e freddi,
04:04le statue di Lieny nelle divise marroni,
04:06l'estetica del regime.
04:08A prevalere è il sospetto, la paranoia,
04:11il controllo delle vite degli altri da riferire ai superiori,
04:14attentissimi a cosa dire e quando dirlo,
04:17per proteggere amici o rovinare nemici.
04:20Ma il racconto non è noioso,
04:22al contrario, è teso e appassionante come una spy story,
04:26e sul finale molto emozionante.
04:28Dopotutto è sempre l'amore a vincere,
04:31che parli americano, russo o inglese,
04:33con accento britannico,
04:34che fa le beciglie russo.
04:38Muse di Powell Paolikovsky, film su MUBI
04:42Muse è un film drammatico e sperimentale del 2024,
04:46del grande regista di Ida e Cold War,
04:49Powell Paolikovsky,
04:50in cui un uomo attraversa una città contemporanea,
04:53guidato da una presenza femminile intermittente,
04:56che orienta il suo sguardo come un racconto in divenire,
04:59un principio narrativo mobile,
05:01che organizza la percezione senza fissarsi in identità stabili.
05:05La struttura del film procede in realtà per episodi
05:08che funzionano come varianti di una stessa leggenda urbana interiore.
05:13Ogni incontro produce una deviazione e una riformulazione del desiderio,
05:17inteso come forza che costruisce e deforma la realtà.
05:22Paolikovsky adotta una sintassi visiva essenziale,
05:25in cui ogni inquadratura assume valore di frammento autonomo
05:29dentro un tessuto evocativo.
05:30Il montaggio lavora per ellissi e risonanze,
05:33lasciando emergere continuità sotterranee tra immagini distanti.
05:38La città diventa spazio affabulatorio,
05:40in cui il reale si comporta come materia narrativa,
05:44in costante rielaborazione percettiva,
05:46mentre la musa tiene insieme le fratture,
05:49senza mai convertirle in una vera unità compiuta.
05:53È un'esperienza di visione in cui il senso si deposita
05:55per stratificazioni successive,
05:57come se ogni ritorno sull'immagine ne modificasse la sostanza stessa.
06:01Grazie a tutti!
06:18Grazie a tutti.
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