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  • 3 mesi fa

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Trascrizione
00:00Oggi per noi è un giorno molto molto importante perché a distanza di circa tre anni e mezzo
00:04concludiamo, ci avviamo alla conclusione di quello che è stato un grandissimo progetto di ricerca
00:10definito appunto in Italia. Il nostro obiettivo è stato fin dall'inizio quello di provare a
00:17determinare tutte le condizioni favorevoli affinché la ricerca potesse uscire dal famoso silos,
00:22dal famoso laboratorio e potesse diventare sistema. L'obiettivo del programma era quello
00:27di creare una grande alleanza nazionale proprio per la salute, per la medicina di precisione.
00:33Cerca di prevenire, curare, identificare appunto terapie che possano consentire ad ogni singolo
00:40soggetto di avere la sua prevenzione, la sua cura, appunto la sua terapia. Il tema è che la medicina
00:46tradizionale ha sempre guardato negli anni a grandi gruppi di popolazione accomunati per la patologia.
00:53Qui oggi invece noi siamo testimoni di un grande movimento si può dire nazionale che aggrega
01:01oltre mille persone, scienziate da tutto il mondo, oltre 280 ricercatori assunti, 100 quasi enti insieme
01:10divisi tra università, IRCCS, politici universitari, aziende sanitarie, cittadini, associazioni di pazienti,
01:18primari, oncologi, cardiologi, ingegneri, quindi multidisciplinarità e tante scienze tutte insieme,
01:24tutti lavoriamo per lo stesso fine affinché appunto in qualche modo ciascuno di noi possa contribuire
01:31con la sua scienza, con la sua tecnologia, con la sua intelligenza, con la sua volontà per far sì che
01:37ogni
01:38persona, ogni cittadino, soprattutto guardandoci anche attorno, ogni cittadino del sud in questo caso,
01:44e quindi l'italiano in senso lato, ma guardando dal mezzogiorno, anche dal mezzogiorno considerato
01:50anche la continua disparità tra nord e sud in una logica di eccellenza delle cure, ogni cittadino
01:56possa avere appunto la sua medicina, la sua cura, la sua prevenzione. Adesso la medicina,
02:02dotandosi e alimentandosi di incrocio di dati, di lavorazione di questi dati, di dati che provengono
02:11non più soltanto dalla storia clinica del paziente, ma dalla sua biologia, dal comportamento,
02:17dallo stile di vita, dall'ambiente in cui vive, oggi ciascun cittadino dovrà avere appunto
02:21la sua medicina che possa rispettare appunto la sua unicità. Questo vuol dire che il sistema
02:26sanitario dovrà ripensare modelli organizzativi che vadano a guardare quei sottogruppi di popolazione
02:32che adesso non sono più accumulati per la patologia, ma sono accumulati per quel carattere
02:37istintivo di patrimonio genetico, di appunto unicità che dovrà portare sempre di più
02:44il sistema sanitario grazie alla ricerca, grazie all'innovazione, a poter garantire una cura
02:50personalizzata per tutti.
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