00:08Bentornati a Gazzetta Club, l'appuntamento settimanale con interviste approfondimenti
00:12dedicate alle iniziative della Gazzetta di Parma. Oggi varchiamo la soglia di una delle dimore
00:18più affascinanti del nostro territorio, la Rocca di Soragna, un luogo che non è un castello ma il
00:24cuore di un antico principato che è rimasto autonomo fino ai primi dell'Ottocento, con una
00:30propria moneta, un proprio esercito e una dinastia, i principi melilupi, che abitano ancora quegli spazi.
00:36Un luogo che custodisce secoli di storia, di arte, di memorie e di nuove idee, perché la Rocca di
00:44Soragna è al centro di un nuovo progetto di rilancio culturale. Io do il benvenuto a Filippo Fontana,
00:50archeologo e a Francesco Francesconi, storico dell'arte, entrambi di Archeovea, impresa
00:56culturale. Ciao, benvenuti. Ciao Sabrina, grazie. Filippo, qual è il progetto di rilancio culturale
01:03che state curando per la Rocca di Soragna? Allora, con la proprietà Archeovea ha iniziato un dialogo
01:11ormai da tempo per ricostruire in qualche modo il tessuto di relazioni, la rete attorno alla rocca,
01:19che è un po' un punto di riferimento per il suo valore storico-artistico e monumentale,
01:24un po' per tutto il territorio. Quindi abbiamo cercato dapprima, con l'aiuto anche della rete
01:30dei musei del cibo della provincia di Parma, di ripensare da una parte proprio le modalità
01:37di visita, quindi proporre una visita più immersiva, con degli elementi multimediali che
01:44stiamo studiando, che possa anche proporre la valorizzazione dell'interessantissimo patrimonio
01:51archivistico e bibliografico presente nella biblioteca storica e nell'archivio della Rocca
01:57e perché no è in lavorazione anche la possibilità di vedere degli ambienti finora inediti.
02:06E poi, diciamo in maniera in tandem, abbiamo ripensato tutta l'offerta didattica, in modo
02:15da coinvolgere nuovamente tutte le scuole del territorio, pensando a delle cose specifiche
02:21anche agevolate per le scuole, in particolare di Soragna, in modo da valorizzarne la fruizione
02:32anche per il pubblico scolastico. E infine ci siamo interrogati anche sulla possibilità,
02:37questo con altri partner del territorio, di elaborare dei piccoli momenti per un pubblico
02:46magari un po' più particolare, un po' più interessato, che possano fare effettivamente
02:52vivere alcuni ambienti della Rocca con delle esperienze specifiche. Adesso non diamo troppe
02:59anticipazioni, però ci sarà qualcosa di particolare su questo tema.
03:03Francesco, la Rocca di Soragna è un patrimonio storico-artistico straordinario. Noi lo visiteremo
03:09con i nostri abbonati, che cosa ci possiamo aspettare? Beh, sicuramente il punto forte
03:17della Rocca è quello di essere una dimora viva, perché è attualmente ancora di proprietà
03:25della famiglia Melilupi, dalla fine del Trecento, quindi non è da intendere come un museo o un
03:31monumento a sé stante, ma è davvero un luogo vivo che fa parte del nostro tessuto storico
03:36e culturale. Quindi già questo è un punto di vista molto importante con il quale approcciarsi
03:41a questo tipo di visita. E come hai detto tu, Sabrina, all'interno è poi un luogo straordinario,
03:47in particolare per quello che è tutto l'impianto decorativo, sia delle sale a pian terreno,
03:53sia dei saloni del Piano Nobile. Primo fra tutti possiamo citare la sala del Baglione.
04:00Cesare Baglione è questo straordinario pittore che nella seconda metà del Cinquecento
04:04fra committenze ducali, farnesiane, lavora anche la Rocca Melilupi realizzando questo
04:11straordinario salone che mutua la cosiddetta civiltà delle grottesche, quindi questa decorazione
04:17che riprende i motivi imperiali riscoperti più o meno un secolo prima nella Roma papale
04:23e che per questa grandezza diventano appunto le decorazioni dei grandi cicli pittorici della
04:29seconda metà del Cinquecento emiliano, in particolare parmese.
04:33Ecco, la Rocca noi la vediamo nella sua veste settecentesca, però ha una lunga storia.
04:39Esatto, ha una lunga storia che ancora una volta ci è raccontata, ci è veicolata dalla struttura,
04:48anzi dalla conseguenzialità delle strutture che si possono leggere nelle facciate della Rocca,
04:55nell'articolazione degli spazi, si notano gli elementi quelli più antichi, quelli che
05:02fanno riferimento alla prima fase di incastellamento nella prima metà del XIV secolo, quando i Melilupi
05:12costruiscono su sprone del potere centrale, del potere imperiale, una fortificazione in sostituzione
05:21di una precedente che era ancora nell'orbita della famiglia dei Marchesi Pallavicino, allora
05:28abbastanza egemone nella zona.
05:30Bene, i Melilupi costruiscono questa fortificazione proprio a guardia dello stirone sostanzialmente
05:38e di questa fase più antica si riconoscono ancora le quattro torri, sostanzialmente, e successivamente
05:46gli impianti, quelli più residenziali, che datano fra il IV e il Cinquecento, sopravvivono
05:54in alcune bellissime testimonianze di lesene fittili, di elementi decorativi in cotto che
06:01spuntano qua e là, sia nel cortile, sia nella parte esterna, per arrivare poi alla grande
06:08ristrutturazione sontuosa, settecentesca, di quando diventa effettivamente di livello
06:15regale, ecco la rocca.
06:18Francesco, torniamo all'interno, quali sono gli elementi di gusto principesco?
06:23Ecco, come ha detto Filippo, all'inizio del Settecento la rocca diventa una vera e propria
06:29magnifica residenza, contestualmente all'elevazione della famiglia Melilupi di Gian Paolo IV, principe
06:36del Sacro Romano Impero, quindi la rocca deve adeguarsi a questa grandiosità.
06:43In quel periodo viene quindi modernato tutto il piano nobile con la Sala del Trono, con freschi
06:50barocchi del Seicento.
06:53Qualche anno prima Francesco e Ferdinando Galli da Bibiena realizzano una straordinaria
06:59sala in stucco con decorazioni barocche che celebrano la battaglia di Lepanto, la famiglia
07:04Melilupi, quindi è davvero un grande trionfo, assistiamo insomma fra la fine del Seicento e
07:09l'inizio del Settecento a questo grande momento del barocco che nella rocca si sostanzia in
07:16un'arte veramente spettacolare e monumentale.
07:20La rocca è circondata da un parco meraviglioso, qual è la sua storia?
07:25Questo parco noi lo vediamo adesso, è un parco monumentale nella sua forma più moderna,
07:33se vogliamo, nella sua forma ottocentesca. Quello che possiamo carpire, possiamo ricostruire
07:41della fase più antica, è un orto rinascimentale, un orto non un giardino proprio in piena aderenza
07:51alla filosofia rinascimentale che era caratterizzata negli spazi aperti da questi giardini quasi ermetici,
08:04quasi legati alle esperienze dell'ozium, ma anche utilizzati per la coltivazione delle
08:13essenze, per la coltivazione dei frutti e sappiamo che quest'orto si sviluppava nel fossato sostanzialmente,
08:18il fossato non è mai stato un fossato asciutto. Successivamente nel Seicento viene impostato
08:25dietro la rocca in uno spazio che viene appositamente liberato facendo spazio, demolendo alcune
08:34case che componevano la cortina edilizia, si vede ancora passeggiando per Soragna, che
08:41rappresentava sostanzialmente le mura del borgo. Viene impiantato questo giardino all'italiana
08:48con le sue siepi regolari di bosso, non sappiamo ricostruirlo perfettamente, ma aveva questo
08:55impianto fino alla metà dell'ottocento quando questo nuovo progetto del giardino lo trasporta
09:06in pieno romanticismo sostanzialmente, quindi con questo giardino all'inglese che vuole simulare
09:13una sorta di foresta romantica e poi sappiamo che non c'è nulla di più costruito di un giardino
09:21all'inglese. Francesco quali sono gli elementi di curiosità del parco? Beh come appunto anticipato
09:28Filippo già l'idea stessa del boschetto romantico ci immerge in una natura apparentemente selvaggia,
09:37ci sono le sue piante secolari ma se vogliamo una piccola chicca architettonica è la neoclassica
09:45cafe house, quindi questa piccola architettura in stile neoclassico che riprende appunto un'idea
09:52tedesca, se vogliamo, di architettura da giardino nel quale si potevano degustare appunto bevande
10:00calde all'interno di questa straordinaria architettura verde del giardino, quindi diciamo
10:06una piccola oasi in stile neoclassico all'interno di questo parco romantico, quindi ci sono anche
10:12esistenze di stili diversi che dialogano e che rendono unico questo straordinario arredo verde
10:18della Rocca. Un'ultimissima domanda, non c'è castello senza fantasma? Non c'è castello senza
10:25fantasma, Donna Cinerina è diciamo conosciutissima come presenza affettuosa all'interno della Rocca,
10:37sappiamo che era la moglie di umili lupi trucidata, diciamo era nel posto sbagliato, al momento
10:47sbagliato, trucidata dal cognato, un'anguissola che aveva incaricato dei sicari di colpire di
10:55fatti sua moglie, ma i sicari trovandole insieme non sapendo quale delle due fosse la
11:02designata le pugnalarono entrambe e si dice che appunto la sua presenza richiami momenti
11:11di paura per la famiglia o momenti di lutto, una cosa che mi aveva raccontato il principe
11:21qualche anno fa, lui era uno sciatore, durante una discesa si accorse di questa presenza mentre
11:31stava quasi per uscire di pista di questa presenza che quasi lo rimise in carreggiata e a lui piace
11:38pensare che fosse proprio Cassandra. Bene, io ringrazio Filippo Fontana e Francesco Francesconi,
11:45vi do appuntamento alla settimana prossima con nuove interviste approfondimenti di Gazzetta Club.
12:01Grazie.
12:01Grazie.
12:02Grazie.
12:02Grazie.
12:02Grazie.
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