00:22Come tutte le cose della vita anche la religiosità ha le sue regole, lo sapevano molto bene i farisei
00:28che ad esempio nei confronti del sabato avevano elaborato tutta una serie di indicazioni circa la gestione dello scorrere delle
00:37ore di questa giornata
00:38che era la nostra domenica per intenderci e tutte queste norme erano finalizzate all'essere sicuri che stessimo rispettando l
00:49'indicazione, il comandamento del santificare le feste.
00:53Ma noi possiamo farci una domanda che è quella che emerge anche dal racconto del Vangelo di oggi.
00:58Qual è la norma più importante da rispettare quando stiamo parlando di religiosità?
01:04Non è un'idea, non è un concetto, non è qualcosa di astratto, ma ci dice Gesù con quello che
01:10opera
01:12la norma più importante è la sofferenza dell'uomo che abbiamo davanti, la centralità dell'essere umano.
01:19Questa è la norma che ci aiuta a capire e gestire anche la nostra religiosità.
01:25L'episodio conosciuto nella sinagoga, quest'uomo con una paralisi alla mano, di fatto è una situazione di sofferenza,
01:34la mano è tutto ciò che riguarda, è un simbolo che riguarda tutta la sua vita di relazione, di contatto,
01:40di manualità, di lavoro.
01:41È una persona in qualche modo a metà, a cui manca qualcosa di fondamentale e qui c'è da una
01:49parte il desiderio dei farisei
01:51di non infrangere le norme che loro stessi si erano dati, dall'altra parte lo sguardo di Gesù che dice
01:59che si accorge di questa sofferenza
02:01e afferma che essa deve essere la norma principale in base alla quale agire e quindi opera la guarigione.
02:10Il Vangelo odierno ci spinge quindi a due riflessioni.
02:14Da una parte domandarci se magari qualche rigidità della nostra vita di fatto ci sta portando a non accorgerci
02:24di quanto l'altro stia nel bisogno, stia nella sofferenza e conseguentemente è un Vangelo che ci spinge allora
02:31ad alzare lo sguardo, accorgerci di quelle situazioni nei confronti delle quali anche noi possiamo mettere al centro l'uomo
02:39e aiutarlo a far sì che esca dalla sua situazione di sofferenza.
03:07Grazie per la visione!
Commenti