00:00Il vaccino è la principale risorsa a disposizione per immunizzare la popolazione da alcune gravi
00:05malattie senza esporla ai rischi e alle complicanze delle infezioni naturali. Per il principio
00:10dell'immunità di gregge la vaccinazione della stragrande maggioranza delle persone impedisce
00:15alla malattia di diffondersi ed è ciò che è accaduto per esempio per la difterite scomparso
00:20ormai da decenni nel nostro paese. Il caso della bambina di Palermo, morta a quattro
00:24anni perché non era stata sottoposta all'esavalente dai genitori, ha riaperto però il dibattito
00:29sulla copertura vaccinale in Italia. Se negli ultimi 70 anni il vaccino contro la difterite
00:34che provocava 2.000 decessi all'anno in età pediatrica ha impedito secondo le stime ad
00:39almeno 2 milioni di persone di ammalarsi, il trend dell'esavalente che protegge anche da
00:44poliomelite, tetano, pertosse, epatite B, emofilus, influenze di tipo B, negli ultimi anni risulta
00:50in lieve calo. Estando i dati del Ministero della Salute, secondo cui Lombardia la copertura
00:55con le tre dosi in età pediatrica, ha raggiunto nel 2024 il 98,2% della popolazione, a livello
01:02nazionale in ben 11 regioni si attesta al di sotto della soglia del 95% considerata
01:08dall'OMS necessaria per raggiungere l'immunità di greggie. Con l'obbligatorietà scattata nel
01:132017, pena l'impossibilità di accedere a scuola, le vaccinazioni dell'esavalente, ad eccezione
01:18dei mesi del Covid, sono progressivamente cresciute fino al 2022 per poi subire una flessione.
01:24Stando agli ultimi dati disponibili sul portale dedicato di Regione Lombardia, lo scorso anno
01:29risultava vaccinato con la terza dose, entro i due anni di età, il 96,9% della popolazione e anche
01:36nel Bresciano si è passati dal 97,1% al 96,3% nell'arco di 12 mesi, percentuali che
01:43pur al di
01:44sopra del livello di guardia rappresentano un segnale da non sottovalutare.
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