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  • 18 ore fa

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Trascrizione
00:04Ben ritrovati a tutti i telespettatori e telespettatrici di classe SEMB.
00:08Siamo in compagnia del professor Francesco Ciampi, docente Università degli Studi di Firenze.
00:13Ben ritrovato professore.
00:15Buonasera a lei, ben ritrovata.
00:18Professore, dal Financial Times a ISS sono diversi i soggetti che sottolinano
00:23quelli che sono i principali rischi di execution della doppia offerta pubblica di scambio
00:28lanciata dall'Ovaglio nei giorni scorsi.
00:31Come potrebbe gestirli il numero uno del Monte dei Paschi di Siena?
00:37Sicuramente questo aspetto dell'execution è l'aspetto su cui si è concentrata l'attenzione un pochino di tutti.
00:43In effetti tutte le operazioni di aggregazione hanno temi di execution per definizione.
00:51Qui la particolarità è che i temi sono diversi, correlati tra loro, ci sono più fronti di rischio.
00:58E quindi la situazione è molto complessa.
01:00Io vedo quattro principali aree di rischio, ce ne sono diverse altre, ma quelle principali,
01:06ma vedo anche possibilità di gestione da parte di l'Ovaglio di tutte queste aree di rischio.
01:14Cioè innanzitutto ovviamente i principali rischi sono proprio legati all'adesione degli azionisti,
01:20dei due target, banca generali.
01:22Per quanto riguarda banca generali, chiaramente tutto dipende da assicurazioni generali che possiede il 50,2%.
01:31Io penso che generali potrebbe alla fine trovare conveniente l'OPS che gli consentirebbe di accedere a nuovi canali per
01:44la distribuzione delle proprie polizze,
01:47anche se non sbaglio considerando che l'accordo tra MPS e gruppo AXA scade alla fine forse dell'anno prossimo,
01:55quindi siamo in prossimità, c'è questa opportunità.
01:58E poi anche ragionando al contrario, perché in caso di successo dell'OPS di intesa generali si troverebbe a avere
02:05come primo azionista proprio intesa San Paolo
02:07attraverso Mediobanca che rappresenta il suo principale concorrente in Italia nel ramo vita.
02:13Quindi io penso che generali potrebbe essere ben disposta.
02:17Sul fronte BPM la partita ce l'ha in mano Credit Agricole, che ha recentemente manifestato qualche perplessità, scarso entusiasmo
02:28per l'aggregazione con MPS,
02:31però penso che anche Credit Agricole potrebbe trovare e negoziare una sua strada di adesione.
02:37Ad esempio potrebbe scambiare una parte del 10-11%, che mi sembra sarebbe la sua quota post-perfezionamento,
02:46qualora entrambe le operazioni si perfezionassero.
02:48Sarebbe il primo azionista, tra l'altro, se non sbaglio, della business combination post-perfezionamento.
02:54Potrebbe decidere di rinunciare una parte di quel 10-11% in cambio di accordi distributivi vantaggiosi con MPS,
03:03con BPM con il quale già lavora, ma anche con MPS.
03:07Ancora più probabile, siccome è già successo e la storia tende a ripetersi,
03:12potrebbe rinunciare una parte, potrebbe scambiare una parte delle filiali di BPM,
03:19come specie quelle del Nord Italia, con una parte della sua partecipazione,
03:25come successe quando ci fu la fusione tra Banca Intesa e San Paolo Imi, si ricorda.
03:30Poi il tema vero, la vera criticità è quella in casa,
03:34cioè l'approvazione con i due terzi che servono all'ovaglio il 29 ottobre
03:40per dare avvio agli aumenti di capitale, a superare la passaviti rule, eccetera.
03:47Qui abbiamo tanti soci, rilevanti, Delphi, in Caltagirone, sappiamo tutti quali sono,
03:54gli orientamenti di questi soci sono talvolta in contrasto tra loro,
03:59talvolta non chiarissimi, talvolta variano.
04:03Nell'aprile, quando era? Aprile scorso, l'ovaglio che era dato per spacciato
04:07riuscì a farsi riconfermare alla guida della banca
04:12e raggiunse quasi il 50% dei voti espressi.
04:16Ora deve fare di più, deve arrivare ai due terzi,
04:19quindi questo è sinceramente il punto che io trovo più delicato,
04:22non impossibile, ma più delicato, anche alla luce dell'attenzione
04:26che c'è stata da quei consiglieri nel CDA che c'è stata la scorsa settimana
04:33che ha approvato l'operazione.
04:35Il punto che gioca a favore di l'ovaglio, secondo me, è un punto, come dire,
04:40a contrario, non in positivo.
04:42Io ho citato tanti soggetti, alcuni non li ho citati, ma guardate per scontati,
04:47su Banco BPM, per l'accredito agricol, Banca Generali, Assicurazioni Generali,
04:53tutti i soci di MPS.
04:56Tutti questi soggetti hanno motivazioni differenti per accettare o contrastare l'operazione.
05:02Però penso che la vittoria di Intesa San Paolo che è l'operazione alternativa,
05:07non in assoluto, io parlo di aspetti tattici, dal loro punto di vista potrebbe essere ancora meno soddisfacente.
05:14Quindi il progetto per loro, il progetto MPS, potrebbe finire per raccogliere un consenso
05:19proprio in quanto considerato da tutti, a torto e a ragione, io quindi non mi esprimo il male minore.
05:25Chiaro.
05:26Intanto le faccio ascoltare il vicepremier Salvini che dal meeting di Rimini
05:31continua a ribadire la necessità di un terzo polo con protagonista MPS,
05:37soprattutto per fare concorrenza Unicredit e Intesa.
05:40Sentiamo Salvini.
05:42Non entro nel merito di scelte che farà il mercato,
05:46avendo contribuito al salvataggio di MPS,
05:49che era stata devastata dalle sinistre,
05:52mi piacerebbe che MPS fosse promotrice, aggregatrice di un terzo polo bancario
05:58che sia il polo delle piccole e medie imprese, degli sportelli territoriali
06:04che possa fare concorrenza con obiettivi e clienti diversi a Unicredit e a Intesa.
06:09Professore, siamo quasi in conclusione.
06:11Il governo potrebbe giocare un ruolo, magari esercitando il Golden Power
06:16come è evocato al Presidente della Regione Toscanagiani?
06:20Ma diciamo, al di là del condividere o meno quanto diceva ora Salvini
06:25o quanto diceva Gianni da un punto di vista tecnico,
06:29io penso che il tema del Golden Power,
06:31io mi auguro che resti di lato,
06:34perché per entrambe le operazioni,
06:37a mio avviso, non ci sono le condizioni per poterle esercitare.
06:41Il Regolamento europeo sulle concentrazioni è rimasto quello,
06:44è variato in alcuni aspetti, ma è rimasto quello.
06:47Gli Stati membri possono imporre a determinate condizioni
06:51o addirittura vietare operazioni di concentrazione
06:54quando è a rischio la sicurezza pubblica nazionale.
06:57In questo caso io non vedo rischi per la sicurezza pubblica nazionale.
07:03per Unicredit fu paventato il rischio che famiglie e imprese
07:08avrebbero avuto difficoltà a cedere ai prestiti,
07:10un rischio che fu contestato a suo tempo,
07:15vi ricordate, dalla Commissione europea in modo anche formale.
07:21Quindi vedrei poco plausibile questo esercizio.
07:24Mi auguro che la politica è giusta che esprima il suo pensiero,
07:30perché è normale in una democrazia,
07:32ma poi le operazioni devono andare avanti secondo la logica di mercato.
07:35C'è la direzione generale della concorrenza della Commissione europea,
07:40c'è la BCE che vigilano,
07:42che se del caso condizionano, bloccano le operazioni
07:45che mettono a rischio la competitività e la trasparenza.
07:50Le operazioni stanno in piedi dal punto di vista industriale.
07:53Secondo me il Governo più sta fuori da questa cosa
07:57e meglio è e più avanti ci porta nel contesto europeo.
08:02Grazie davvero al professor Francesco Ciampi,
08:05docente Università degli Studi di Firenze.
08:07Professore, ci risentiamo nelle prossime settimane
08:09con tutte le evoluzioni che vedremo a cominciare dal 10 di settembre
08:14l'Assemblea straordinaria di Intesa San Paolo.
08:16Grazie professore, a presto.
08:18Molte volentieri, a presto, buon lavoro.
08:20È tutto per il nostro approfondimento di oggi, grazie per l'attenzione.
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