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Trascrizione
00:05Il risico bancario e la lettera di Lovaglio per difendere le sue mosse, i piani di Del Vecchio, il gasolio
00:11e Trump.
00:12Sono questi i principali temi di oggi, mercoledì 26 agosto.
00:16Ripartiamo dalla prima pagina di MF.
00:17El Silux regge alla scossa la reazione della multinazionale dopo l'addio shock di Leonardo Junior.
00:23Italia Oggi sanita un taglio alle code, una piattaforma nazionale per le liste di attesa.
00:28Case della comunità con equip medica multidisciplinare dotate di strumenti diagnostici.
00:33Corriere della sera Mosca la missione della CIA con i dubbi di Berlino sulle esercitazioni militari dei volenterosi e l
00:39'inviato del Vaticano incontra l'Avrov.
00:41La Repubblica benzina senza freni, finiti i soldi per tagliare le accise sul gasolio.
00:46Il messaggero gasolio alle stelle, nuovi mini sconti.
00:49La stampa, il diesel vola, toccato il picco dei 3 euro e Trump e Putin trattativa segreta.
00:55Il giornale, jihadisti nascosti fra i migranti, ancora caro carburante, il governo salva il rientro dalle ferie.
01:01Infine, Financial Times, Pechino avverte Washington, se le nuove sanzioni secondarie contro l'Iran colpiranno gli interessi cinesi,
01:07la Cina adotterà tutte le misure necessarie per difendersi.
01:17Ripartiamo dal consolidamento bancario con la lettera che Luigi Lovaglio scrive al Financial Times
01:23evidenziando che i piani della banca siano stati rappresentati dal giornale in modo fuorviante.
01:28Il piano di MPS non sarebbe un'integrazione a 4 e l'operazione medio banca è già in corso e
01:33incorporata nel piano industriale.
01:35Banco BPM e Banca Generali aggiunge e rappresentano operazioni diverse, la prima una fusione tra banche e commerciali,
01:42la seconda un'espansione strategica del wealth management.
01:45L'obiettivo è creare un grande gruppo finanziario italiano diversificato, attivo dal commercial banking all'investment banking
01:52fino al private banking e gestione patrimoniale.
01:54Un modello che, secondo Lovaglio, sarebbe paragonabile a quello dei principali gruppi bancari europei.
01:59Il banchiere critica poi l'ex per non aver sottoposto allo stesso esame l'offerta d'intesa a San Paolo
02:06che comporterebbe a sua volta rischi di integrazione regolamentari, antitrust e di dismissioni.
02:12Tra questi ci dà anche il possibile smembramento di MPS e una riduzione della concorrenza nel sistema finanziario italiano.
02:18Per Lovaglio si legge nella lettera che entrambi i percorsi presentano complessità e vanno confrontati alla pari,
02:25preservando concorrenza, remunerazione degli azionisti e sostegno all'economia.
02:30E su MF la reazione di Banco BPM che prende le distanze dall'OPS di Montepaschi
02:35e mette nero su bianco una serie di perplessità sull'operazione.
02:39Il CDA considera l'offerta diversa dalla proposta di fusione discussa nei mesi scorsi
02:44e sottolinea soprattutto l'assenza di un premio per gli azionisti di BPM.
02:49Altro nodo è la governance.
02:50Nell'assetto prospettato da MPS, Mediobanca, Banco BPM e la Private Bank controllata da Leone
02:56avrebbero insieme il 37,2% del capitale, mentre Agricol salirebbe al 51% di BPM.
03:02Il Consiglio evidenzia inoltre rischi sul coinvolgimento degli azionisti e sulle future decisioni strategiche
03:08e Moody's invece vede positivamente una possibile doppia operazione MPS-BPM e BPM generali.
03:15Il MEF intanto ribadisce che non venterà il proprio 4,8%.
03:20Dunque lo leggiamo.
03:21Insomma Moody's ha spezzato questa lancia in favore della doppia OPS di Montepaschi
03:26dopo invece ISS e la raccomandazione dei proxy advisor Glass-Lewis
03:31invece di votare sì all'aumento di capitale dell'OPAS su MPS.
03:38E dunque ci spostiamo invece sulla Repubblica perché a proposito di risico dopo l'addio
03:45di Del Vecchio Junior, quali sono le conseguenze della frattura sulle banche?
03:50Sulla Repubblica infatti andrebbero ben oltre Essilor Luxottica arrivando fino al risico.
03:56Delfine infatti primo azionista di MPS con il 17,5%, secondo social di Generali con circa
04:03il 10% e detiene il 2,7% di Unicredit.
04:07Le dimissioni di Leonardo Junior da tutti gli incarichi operativi di Essilor
04:11vengono lette dunque come la necessità di avere maggiore libertà anche nella cassaforte di famiglia.
04:19Ma proprio Delfine appare quindi paralizzata da equilibri familiari, complessi
04:25e dalle differenti posizioni degli eredi.
04:29Nel frattempo infatti Delfine deve prendere, lo logiamo, decisioni importanti
04:34come quella se aderire o meno all'offerta di Intesa San Paolo su MPS
04:37e se avallare o meno l'attacco di Lovaglio al Banco e a Banca Generali.
04:42Dunque per rispondere a queste domande il CdA Delfine ha ingaggiato la Banca d'Affari LASAR
04:46che deve esaminare la situazione alla stregua di un investitore istituzionale.
04:52Ma al momento decisivo bisognerà vedere se il board di Delfine si spaccherà come avvenuto
04:56in occasione del rifiuto ad avallare l'operazione di Leonardo Maria del Vecchio.
05:03Ci spostiamo ora invece su MF perché nel frattempo emergono i nuovi piani di Leonardo Maria del Vecchio
05:12dopo l'addio a Essilux.
05:14Si legge infatti che punta ora a concentrarsi su LMDV Capital
05:20e soprattutto sul riassetto della cassaforte di famiglia Delfine.
05:25La rottura con Francesco Milleri viene ricondotta a divergenze sulla governance e sulla gestione
05:32oltre che a un progressivo deterioramento dei rapporti personali.
05:36Del Vecchio Junior vuole ora avere maggiore libertà di azione nel confronto proprio con gli eredi.
05:43La scelta si legge si rafforza la distinzione fra proprietà familiari e gestione industriale
05:49affidata al management e Del Vecchio in questo modo avrebbe le mani libere
05:53per portare avanti il piano di semplificazione del litigioso azionariato della cassaforte.
06:00Intanto Francesco Milleri prova a spegnere le tensioni dopo l'uscita del Vecchio.
06:06Siamo ancora su MF, nessuna rottura nella governance e nessun cambio di rotta.
06:12Amareggiato umanamente ma convinto che la governance aziendale resti solida.
06:17Queste le sue parole.
06:19Ma sottolinea che il 70% della multinazionale è ormai nelle mani del mercato.
06:24L'uscita quindi arriva anche in una fase delicata per il titolo che è sceso a 159 euro
06:29dopo i massimi dello scorso novembre.
06:31A pesare sono anche il ridimensionamento delle aspettative sugli smart glasses,
06:35la concorrenza dei big tecnologici e la diluizione dei margini sui wearable.
06:41Corriere della sera e invece da questi grafici vediamo insomma il riassetto della holding
06:48che è complicato.
06:49Ciascuno degli otto eredi infatti come possiamo vedere possiede il 12,5%
06:53e le quote non sono liberamente trasferibili.
06:56Leonardo Maria avrebbe cercato di acquistare le partecipazioni dei fratelli
06:59senza però arrivare a un accordo.
07:02Intanto Delphine mantiene le partecipazioni in Estilor Luxottica,
07:06lo vediamo al 32,4%, Generali al 10%, MPS 17,5%, Unicredit 2,7% e Convivio al 28%.
07:16Passiamo ora a uno dei dossier nazionali più complessi della storia italiana con la Repubblica,
07:22l'ex ILVA.
07:24Si allarga infatti a 4 il numero dei potenziali acquirenti
07:27proprio con l'ingresso del gruppo cieco CAI Industries.
07:30L'interesse sarebbe infatti concentrato sull'area a freddo
07:34dove operano stabilimenti come quelli di Novoi Ligure e Raconigi
07:39e l'offerta potrebbe essere limitata proprio a questo perimetro.
07:43Il gruppo quindi si aggiunge a Gindal, Flux Group e alla Cordata Italiana
07:47e le offerte vere e proprie sono attese dopo la decisione della Corte di Appello di Milano
07:52sullo spegnimento degli altri forni.
07:54E qui la Repubblica riporta proprio le parole di Urso
07:58che sottolinea che noi crediamo all'industria primaria
08:01è una sfida che dobbiamo affrontare insieme
08:04per evitare che una decisione legittima di un'altra istituzione
08:07ovvero la Corte di Appello di Milano
08:09possa diventare una bomba sociale e produttiva per l'intero territorio.
08:15Altro dossier caldo di questo momento
08:18le accise con il governo che prepara un'ultima proroga
08:21di 10 giorni del taglio delle accise sui carburanti
08:24mentre studio una nuova strategia per contenere il caro energia.
08:28Siamo sulla Repubblica, dopo questa fase
08:30l'esecutivo punta a sostituire gli interventi generalizzati
08:33con misure più mirate alle famiglie, a basso reddito
08:36e alle categorie maggiormente esposte.
08:39Sul tavolo ci sono aiuti collegati all'ISEE
08:41interventi sul trasporto e possibili sostegni alle imprese
08:45ma il problema è trovare le coperture
08:47sterilizzare completamente l'aumento dei carburanti
08:49costerebbe infatti circa un miliardo al mese.
08:53Nel frattempo diamo uno sguardo anche
08:56alle ripercussioni dello scenario internazionale in Iran
08:59sul greggio, greggio in calo.
09:01Vediamo infatti su Milano Finanza con il Brent
09:03che scivola 89 dollari, meno 3%.
09:06E' il mercato che apprezza la decisione statunitense
09:09di colpire proprio Teheran con delle sanzioni economiche.
09:13E a proposito di questo, secondo il Financial Times
09:16però la strategia americana per strangolare economicamente l'Iran
09:20incontrerebbe un ostacolo decisivo
09:22che è rappresentato dalla Cina.
09:24Washington infatti potrà difficilmente isolarlo
09:27e le nuove misure puntano a questo economic outcast
09:31ma Pechino, che è il principale acquirente del petrolio iraniano
09:34ha già avvertito che reagirà se le aziende cinesi
09:37saranno coinvolte nelle sanzioni secondarie.
09:42Anche sulla stampa si parla di Cina
09:44con Lorenzo Lamperti da Taipei
09:47che appunto nel frattempo tesse la sua tela
09:50nella sfida a Washington, al centro ci sono le terre rare
09:53il petrolio, BRICS e l'asse con Putin e Modi.
09:56Dunque nel D-Day economico contro Teheran
09:59il tesoro ha colpito molte aziende cinesi
10:01ma Pechino interpreta questa mossa come un avvertimento
10:06e non ha colpito però il tesoro e le grandi banche.
10:11Nel frattempo, sempre sull'asso geopolitico
10:13il capo della CIA vola mosca sul tavolo
10:15Ucraina e prigionieri, siamo sul Corriere della Sera
10:18infatti in questo momento ci sarebbe questo asse
10:22fra Washington e Mosca
10:26sul tavolo ci sarebbe il D-Day ucraina
10:28e la possibile ripresa dei negoziati
10:29e uno scambio di prigionieri
10:32mentre non viene neanche escluso un colloquio con Putin
10:36e nel frattempo la situazione a Kiev
10:40resta sostanzialmente bloccata.
10:45Sulla Repubblica il doppio schiaffo di Putin
10:47boccia la pace di Zelensky e si prende le aziende russe
11:17e gli Stati Uniti al centro colpiti acciaio, alluminio e le moto
11:22si inasprisce dunque questa guerra commerciale
11:27e le contromisure sono circa 20 miliardi di dollari
11:31di prodotti statunitensi
11:33come sottolinea la Repubblica.
11:35I dettagli li andiamo a vedere anche sul New York Times
11:38che ci fornisce anche una data l'8 settembre
11:42si tratta di 700 prodotti americani
11:44i dazzi saranno tra il 15% e il 25% e il 50%
11:47con il raddoppio al 50% dei dazzi su acciaio e alluminio
11:51colpiti anche abbigliamento però prodotti forestali
11:53utensili elettroniche, elettrodomestici e altre
11:56e varie tipologie di pesce.
11:59Dunque questa è la risposta del Premier Kearney.
12:02Infine ci salutiamo con uno degli appuntamenti più attesi
12:07ovvero i conti di invidia
12:09per gli analisti può crescere ancora del 46%
12:15e dunque staremo a vedere se saranno confermate le previsioni
12:19la società prevede infatti ricavi intorno ai 91 miliardi di dollari
12:22mentre il consenso si spinge a 91,9
12:24e dunque la corsa di invidia
12:26staremo a vedere poi se confermata dai numeri
12:29ma sembra ancora proseguire.
12:32Grazie per la visione!
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