00:00Quando c'è una diagnosi di tumore, ma anche solo un sospetto, orientarsi tra esami e cure
00:04non è sempre semplice. Per pazienti e familiari si apre una fase delicata, fatta di domande
00:09attese e decisioni da prendere. Avere un punto di riferimento, però, può fare la differenza.
00:14Per questo l'ASL Roma 3, attivato nell'ospedale Grassi di Ostia, il PACO, punto oncologico
00:20di accesso e continuità di cure, un servizio aperto tutto l'anno che accoglie Oriente e
00:24accompagna le persone fin dai primi passi, come spiega la dottoressa Noviella, referente
00:28del servizio. È uno spazio in cui ci sono degli operatori sanitari, degli oncologi, dei
00:34radioterapisti, una care manager che è fatto per accogliere, ascoltare e indirizzare tutte
00:42le persone che hanno una diagnosi sospetta o accertata di tumore. In oltre 30 anni di professione
00:51impegnata nell'oncologia ho capito che il primo sentimento che il paziente o il suo familiare
00:58ha nel momento in cui c'è una diagnosi di cancro è lo smarrimento, lo spaisamento e
01:06quindi gli operatori del PACO si offrono come guide. Un team pronto a guidare il paziente
01:11nel percorso clinico ma anche nell'intricata giungla burocratica dei diritti assistenziali.
01:16Te la definirei una vera bussola in questo labirinto, un filo di Arianna, come vogliamo
01:21che possa guidare le persone ammalate e i loro familiari, anche nelle problematiche di tipo
01:27burocratico che possono essere pratiche dell'Inps, possono essere diritti lavorativi che spesso
01:34i pazienti ignorano e anche i loro familiari. Sono già centinaia le persone che si sono rivolte
01:39al PACO e ora l'obiettivo è portare il servizio anche a Fiumicino e Magliana individuando
01:44nuovi spazi per ampliare la rete di assistenza. Il PACO ha aperto a gennaio di quest'anno,
01:50già nei primi mesi abbiamo registrato una grande affluenza e ad oggi possiamo dire
01:54che abbiamo in carico oltre 400 persone che abbiamo, come dire, riportato anche a casa
02:01da altri centri perché il PACO ha anche questa mission, quello di dire alle persone puoi tornare
02:08a casa a curarti perché così riusciamo ad indirizzarti bene. Quando arriva la malattia
02:13essere coinvolta è l'intera famiglia, anche chi assiste il paziente affronta un percorso
02:17fatto di difficoltà, preoccupazioni e cambiamenti. Il PACO è aperto anche ai familiari che possono
02:24essere considerati dei veri e propri copazienti perché condividono l'avventura della malattia
02:31oncologica. Quello che mi ha colpito in maniera trasversale è il senso di gratitudine che queste
02:36persone manifestano nei confronti del PACO e quindi questo ci fa capire che siamo sulla
02:42strada giusta perché poi la sanità deve dare alle persone quello di cui hanno bisogno.
02:46Al PACO si accede gratuitamente, direttamente, da lunedì al venerdì, anche senza l'impegnativa
02:52del medico curante, una porta sempre aperta per non lasciare nessuno da solo nel percorso di cura.