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00:05Ben trovati su Class CNBC. Negli ultimi giorni si è parlato del furto delle opere di Antonello
00:11da Messina per un valore stimato di circa 70-80 milioni di euro. Oggi però analizziamo
00:16la vicenda da un punto di vista differente, ossia quello del rischio, delle assicurazioni
00:20e del valore economico effettivo delle opere. E lo facciamo insieme a Massimo Maggio, Head
00:25of Fine Art di Axio Group. Grazie Massimo per essere qui con noi oggi. Grazie a voi.
00:32Grazie mille. Allora, io inizierei appunto dal principio. Chi stabilisce il valore di un'opera
00:37e su quali criteri? Allora, il valore lo stabilisce il cliente, ma ovviamente la compagnia deve
00:46essere d'accordo. Ci sono diversi modi per assicurare un'opera, cioè il valore dichiarato
00:51che è quello che dichiara il cliente, però in caso di sinistro la compagnia poi deve andare
00:57a verificare se effettivamente l'opera valeva quella cifra. Poi c'è il valore accettato,
01:02cioè la compagnia accetta quel valore, quindi non si può discutere quando c'è un sinistro.
01:07E infine c'è la stima accettata, cioè la compagnia accetta in todo sia l'attribuzione
01:14sia il valore e quindi è la formula sicuramente più diciamo più sicura per il cliente perché
01:21il valore accettato comunque se poi l'opera non viene riconosciuta autentica gli pagano
01:27il valore che ha quell'opera non autentica. Quindi la formula migliore è stima accettata.
01:34E un'opera che viene stimata per esempio 80 milioni poi viene assicurata per la stessa
01:40cifra? Sì, diciamo che deve essere assicurata per la stessa cifra, altrimenti ci sono problemi
01:47o di sottoassicurazione o di sovraassicurazione. Viene assicurata per quell'importo e poi in
01:53caso di danno quello è l'importo che sarà liquidato. E invece quanto costa assicurare
01:59effettivamente un'opera di questo valore e quanto invece costa coprire le spese di un museo
02:04intero? Allora, l'assicurazione, il costo assicurativo dipende ovviamente dal livello
02:14di protezione dei musei. Musei più protetti evidentemente pagano molto meno. Un'opera
02:20di questo tipo può costare dalle 40 mila euro fino alle 120 mila euro l'anno. Tenete conto
02:31però che non è detto che bisogna assicurare quell'opera, si può assicurare anche tutto
02:35il museo per quell'importo che diventa l'importo massimo che la compagnia pagherà indipendentemente
02:43da quale opera rubino. E in caso di furto, proprio perché l'ha nominato, l'assicuratore
02:50paga il valore stimato dell'opera oppure il risarcimento avviene in un altro modo, viene
02:54calcolato in modo differente. In caso di furto pagano l'importo totale del valore
03:01dell'opera. Come dicevo prima, dipende se è fatto a valore dichiarato, è un valore
03:07che dichiara il cliente, quindi non è detto che la compagnia liquidi quel valore, lo liquiderà
03:13se effettivamente il valore dell'opera corrisponde a quello che ha dichiarato il cliente. Se invece
03:19viene fatto a valore accettato, vuol dire che la compagnia ha accettato prima ancora del sinistro
03:23quel valore. Quindi non lo disputerà in caso di sinistro, in caso di furto o perdita.
03:29Non ci sono solamente i furti che accadano.
03:32Certo. E che cosa succede dal punto di vista assicurativo se l'opera viene ritrovata dopo
03:38il pagamento dell'indennizzo? Quindi a chi va la proprietà e soprattutto la dinamica cambia
03:43se il bene appartiene allo Stato?
03:46Guardi, ha toccato un argomento decisamente importante che molti sottovalutano. Come voi sapete, c'è
03:53anche un detto che dice che chi rompe paga i costi sono i suoi. Ma quindi se la compagnia
03:58paga un cliente per un furto, è chiaro che se viene ritrovata l'opera, quell'opera diventa
04:05di proprietà della compagnia. Poi esistono delle clausole che non tutti inseriscono, che
04:11sono le famose clausole di riacquisto. Cioè significa che il cliente ha il diritto o l'obbligo
04:17in alcuni casi, dipende come è scritta la clausola, di riacquistare l'opera che è stata
04:23ritrovata. Ovviamente verrà ripagata nelle condizioni in cui si trova. Quindi se l'opera è stata
04:30ritrovata danneggiata, bisognerà fare una valutazione dell'opera nello stato in cui si trova e
04:38l'importo che dovrà diserciare la compagnia è detratta e la perdita di valore che ha subito
04:43l'opera. Quando si tratta di opere di proprietà pubblica, come diceva giustamente lei, essendo
04:50delle opere inalienabili perché sono opere dello Stato, l'opera rimane comunque di proprietà
04:56dell'assicurata e quindi dello Stato. Ma è una clausola che va scritta in polizza per
05:03evitare qualsiasi problema. E arriviamo a un paradosso economico. Come può valere un'opera
05:1180 milioni una volta che, se viene rubata, poi diventa quasi impossibile da vendere sul
05:16mercato legale? Beh, certo, la valutazione dell'opera viene fatta quando l'opera è nelle
05:22mani del proprietario, non nelle mani di un ladro. È chiaro che un'opera di questo tipo,
05:27così famosa, così conosciuta, nel momento in cui è nelle mani di un ladro, diventa presso
05:33che è invendibile. Ed è anche un po' il motivo per il quale le opere generalmente
05:37non vengono rubate, anche se ultimamente stiamo assistendo a una serie di furti. Perché?
05:43Perché non sono facilmente rivendibili, non sono riciclabili, per così dire. Il valore
05:51quindi è quello pre-furto, non quello post-furto, ed è un valore commerciale. Su questo si può
05:58aprire poi una discussione, perché un'opera che è di proprietà dello Stato, quale valore
06:02commerciale ha, visto che non viene mai collocata sul mercato. Però va detto che si possono fare
06:08delle valutazioni in base ai cosiddetti comparabili, cioè opere che hanno delle caratteristiche molto
06:15simili a quelle delle opere oggetto del furto e quindi si stabilisce un valore per similitudine.
06:26è vero che Antonello da Messina ha prodotto davvero poco, parliamo di 40-50 opere se non
06:32ricordo male al massimo, però parliamo anche di un artista straordinario perché è uno dei
06:39primi che introdusse per esempio il colore, la pittura d'olio in Italia, la imparò da Van Eyck
06:47e la portò quindi in Italia. Non è stato il primo, però diciamo è uno di quelli che
06:52l'ha diffusa molto in Italia. Quindi un'opera sua ha un valore veramente eccezionale.
07:00E peraltro posso aggiungere che non sono d'accordo con le valutazioni che hanno dato, nel senso
07:06che secondo me vale molto di più di 80 milioni.
07:10Ma invece le opere delle collezioni, delle collezioni permanenti all'interno dei musei
07:14sono normalmente tutte assicurate e in generale per un museo è economicamente conveniente
07:20assicurare le opere oppure è meglio assumersi il rischio?
07:24Allora per un singolo museo sì è conveniente, per una moltitudine di musei come nel caso
07:31dello Stato italiano no. Faccio un esempio però per farlo capire meglio. Il concetto
07:38assicurativo è un concetto mutualistico. Che cosa significa? Significa il concetto
07:44del tutti per uno e uno per tutti. Quindi ogni museo mette una certa cifra per quel museo
07:52che poi sarà colpito da un danno che non può da solo ripagarsi. Ma se io sono anche
07:59il proprietario di tutti i musei vuol dire che sto pagando per tutti i musei una quota e quindi
08:05alla fine mi conviene autoassicurarli. Per fare un esempio che forse è ancora più
08:11comprensibile, tutti conoscono il gioco della roulette al casino. Se io punto su un numero
08:17ho la possibilità di vincere 35 volte la posta. Ma se io punto su tutti i numeri, nella migliore
08:23delle ipotesi io mi riprendo quello che ho puntato in totale meno la puntata che ho fatto. Quindi ci
08:32rimetto sempre. Quindi condivido che lo Stato italiano non assicuri tutti i musei. Non condivido
08:39però che non li assicuri completamente. Cioè per me ci sono dei musei che devono essere assicurati
08:48anche se con delle cifre ridotte. Mi viene in mente gli uffizi, la Galleria Borghese, il Museo
08:56archeologico di Napoli. Diciamo alcuni musei che hanno delle collezioni che sono soggette più a furto
09:04o a danneggiamento, atti vandalici o atti terroristici e magari se non si vuole assicurare tutto il museo
09:11si può assicurare una parte che può proteggere in caso sia di furto ma anche di rapina ma anche di
09:19danno.
09:22Vorrei chiudere affrontando tre furti diversi tra di loro, ossia quello del Garner Museum di Boston
09:29dove sono state sottratte opere dal valore di oltre 500 milioni di dollari non assicurate contro il furto
09:36il caso di Montreal con un valore di quasi 2 milioni che però sono stati pagati dagli assicuratori
09:41che ne hanno acquisito i diritti ed infine il caso più attuale, quello delle opere di Antonello da Messina
09:46per un valore di circa 70-80 milioni. La mia domanda è quanto cambia a seconda di Museo Museo
09:53il valore tra il rapporto del valore dell'opera in sé, dell'assicurazione e del pagamento
09:59dell'innedizzo effettivo?
10:03Allora diciamo non è che la differenza sostanziale tra un museo e l'altro dipende da una serie di parametri
10:11il primo è i sistemi di sicurezza che sono fondamentali, è chiaro che un museo che è protetto molto bene
10:18pagherà molto meno di assicurazioni ma siccome come dicevo prima i danni non sono soltanto quelli da furto
10:26ci sono anche danni derivanti da eventi atmosferici, da calamità naturali
10:30è evidente che anche la posizione geografica del museo contribuisce al costo della copertura assicurativa
10:40via di più
10:41gli assicuratori ovviamente hanno delle esposizioni altissime quando assicurano un museo
10:48se ci sono più musei di grande importanza ravvicinati
10:54questo aumenta ulteriormente il rischio della compagnia
10:58e quindi anche queste sono valutazioni che fa la compagnia
11:03è chiaro che non c'è nessuna compagnia che da sola assicurerebbe per esempio tutto il museo degli uffizi del
11:14Vaticano
11:15perché parliamo di cifre molto grandi ma vengono in quel caso messe insieme tutta una serie di assicuratori
11:21per arrivare a quell'importo
11:23ricordo quando assicurai la mostra di Raffaello alle scudere del Quirinale
11:28l'assicurai per una somma che sfiorava 4 miliardi di euro
11:33e lì misi insieme 30 compagnie per arrivare a coprire tutto quanto il rischio
11:41Certo, io la ringrazio Massimo Maggio per essere stato qui con noi oggi
11:45per questa giacchierata fatta insieme
11:48e ringrazio i nostri telespettatori per averci seguito
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