Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 2 giorni fa
Rimini, 24 ago. (askanews) - "La situazione è peggiorata. Il Covid ha aumentato tutti i disturbi di tipo sociale e di conseguenza anche l'hikikomori, cioè il ritiro sociale, purtroppo è aumentato". Lo ha detto Marco Crepaldi, psicologo e presidente di Hikikomori Italia, in un'intervista ad askanews al Meeting di Rimini. "Non abbiamo ancora dati quantitativi ufficiali, ma come associazione riceviamo decine di richieste d'aiuto ogni settimana da tutta Italia. Abbiamo intercettato tra i 5.000 e i 10.000 nuclei familiari con figli o figlie isolati, e la nostra stima è che ci siano almeno 200mila casi nel nostro Paese", ha aggiunto, precisando che si tratta di "una stima al ribasso, perché il fenomeno è facile da nascondere, specie per chi non è più in età scolare".L'associazione, ha spiegato Crepaldi, "dà aiuto principalmente alle famiglie, creando gruppi di auto mutuo aiuto per i genitori e aiutandoli a capire come ricostruire una relazione con i figli, per spingerli quantomeno a uscire dalla camera da letto".Il fenomeno, ha avvertito, "difficilmente si ridurrà nei prossimi anni, anzi è destinato ad aumentare, perché tende a cronicizzarsi: chi rimane ritirato più a lungo fa molta più fatica a uscirne. Dopo cinque o dieci anni di isolamento le possibilità di uscita sono drasticamente più basse, e l'adolescenza resta la fase più critica in cui entrano nuovi casi". Per questo, ha concluso, "è fondamentale parlare di prevenzione: nei prossimi anni il ritiro sociale diventerà parte quotidiana della nostra vita e della nostra società. Dovremo capire come affrontarlo tutti insieme, costruendo comunità, creando legami sociali e cambiando radicalmente la percezione culturale che abbiamo di questa condizione, perché oggi non disponiamo ancora di molti strumenti per combatterla".

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00La situazione è peggiorata, il Covid ha aumentato tutti i disturbi di tipo sociale, quindi anche l'ichicomori, cioè il
00:05ritiro sociale, purtroppo è aumentato.
00:08Non abbiamo dati ufficiali quantitativi su quanti siano in Italia.
00:12Come associazione riceviamo decine di richieste d'aiuto a settimana da tutta Italia.
00:17Abbiamo intercettato tra i 5 e i 10 mila nuclei familiari, tutti con un figlio o una figlia isolata o
00:23isolato.
00:24La nostra stima è che ci siano almeno 200 mila casi nel nostro paese, ma è una stima comunque a
00:30ribasso, perché il fenomeno è molto facile da nascondere.
00:35Oggi le famiglie non riescono a trovare qualcuno che le aiuti e quindi soprattutto per chi non è in età
00:41scolare è facile che questi casi non emergano.
00:44Quindi come associazione noi diamo aiuto principalmente alle famiglie, creiamo gruppi di automuto aiuto per i genitori e cerchiamo di
00:51aiutarli a capire come costruire una relazione con i figli
00:55in modo da quantomeno aiutarli a uscire dalla camera da letto.
00:59Il fenomeno difficilmente si ridurrà nei prossimi anni, anzi l'età media è destinata ad aumentare, perché è un fenomeno
01:06che tende a cronicizzarsi.
01:07Quindi chi più sta ritirato più fa fatica a uscirne, per questo è che bisogna parlare di prevenzione.
01:12Dopo 5-10 anni di ritiro le possibilità di uscita sono molto più basse, quindi ogni anno probabilmente entrano nuovi
01:21casi durante la fase dell'adolescenza,
01:23che è la fase più critica, e quelli che ce ne sono dentro ne escono ad oggi una minoranza.
01:29Quindi siamo in un periodo di inizio di un fenomeno che nei prossimi anni inevitabilmente diventerà parte quotidiana della nostra
01:38società, delle nostre vite.
01:40dovremo capire come affrontare questo problema tutti insieme, costruire comunità, costruire legami sociali e cambiare proprio la percezione che abbiamo
01:50nei confronti del ritiro sociale,
01:52perché oggi purtroppo non abbiamo tanti strumenti per combatterlo.
01:56Grazie.
01:56Grazie.
Commenti

Consigliato