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Trascrizione
00:00Si ritiene che l'incidente sia avvenuto a causa di un probabile disorientamento
00:03spaziale del pilota ai comandi, con conseguente perdita di consapevolezza
00:07del reale assetto dell'elicottero. Successivamente si verificava l'impatto
00:12al suolo a velocità sostenuta nelle fasi iniziali del volo.
00:15È la conclusione dell'Agenzia Nazionale per la Sicurezza dei Voli
00:19sull'incidente del 5 febbraio 2025 a Castelguelfo, nel quale morirono
00:24l'imprenditore Lorenzo Robagnati e i due piloti Flavio Massa e Leonardo
00:27Italiani. Secondo la relazione finale, a contribuire alla tragedia sarebbero stati
00:32soprattutto il rapido peggioramento delle condizioni meteo, con nebbia molto fitta
00:37e la perdita di riferimenti visivi pochi istanti dopo il decollo. Esclusi invece
00:41guasti meccanici, difetti di costruzione o problemi di manutenzione, l'elicottero
00:46risultava correttamente configurato e nei limiti di peso e centraggio, un elemento
00:51che rafforza quindi l'ipotesi dell'errore umano. Anche l'accensione del faro di
00:55atterraggio potrebbe aver peggiorato la visibilità, creando ulteriore
00:58abbagliamento nella nebbia. Possibile anche il contributo dei fari di un'auto
01:02parcheggiata vicino all'eliporto, orientati proprio nella direzione del
01:06decollo. La relazione segnala inoltre un possibile scarso coordinamento fra i
01:10due piloti nelle prime fasi del volo. Non è stato possibile stabilire con
01:14certezza chi dei due piloti fosse ai comandi. L'elicottero precipitò a soli
01:18163 metri dalla piazzola, pochi secondi dopo essersi alzato in volo, dopo aver
01:23raggiunto una velocità di circa 135 chilometri orari. Gli investigatori non
01:28hanno infine trovato elementi che facciano pensare a pressioni da parte
01:31di Rovagnati perché il volo partisse nonostante la nebbia. Le conclusioni
01:35della NSV sono dunque sostanzialmente in linea con quanto già emerso dalla
01:38consulenza tecnica disposta dalla procura di Parma.
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