00:10Mercati azionari sotto osservazione per il rischio di una correzione legata all'euforia
00:15sull'intelligenza artificiale. A lanciare l'allarme la Banca Centrale Europea che in
00:20un'analisi pubblicata sul suo blog evidenzia come le valutazioni delle borse statunitensi
00:26siano vicine ai massimi storici, mentre anche quelle dell'area euro sono aumentate seppure
00:32in misura più contenuta. Al centro dell'attenzione ci sono soprattutto i cosiddetti Magnifici
00:377, i grandi titoli tecnologici americani che hanno beneficiato dell'entusiasmo degli investitori
00:43per le AI. Secondo la ricerca della BCE, le rivoluzioni tecnologiche del passato mostrano
00:49spesso uno schema ricorrente, una fase di forte crescita degli investimenti e delle valutazioni
00:54seguita da una brusca correzione. Un fenomeno già osservato con le ferrovie, l'elettricità
01:00e negli anni 90 con internet e la bolla delle dot com. Anche se le AI dovesse confermarsi
01:06una tecnologia realmente trasformativa, questo non escluderebbe una futura discesa dei prezzi
01:12azionari. Il rischio riguarda da vicino anche l'area euro. Le famiglie europee avrebbero
01:17un'esposizione di circa 440 miliardi di euro ai titoli tecnologici statunitensi, soprattutto
01:23attraverso fondi comuni ed ETF. Una forte correzione potrebbe quindi generare perdite
01:29per gli investitori e, in caso di vendite e rimborsi massicci, alimentare ulteriori tensioni
01:35sui mercati. Per la BCE, dunque, il possibile ridimensionamento dei titoli legati all'AI
01:40rappresenta anche una questione di stabilità finanziaria.
01:46La Commissione europea introduce maggiore flessibilità nei bilanci nazionali per sostenere
01:52la sicurezza energetica. Una nuova comunicazione chiarisce come gli Stati membri potranno estendere
01:58la clausola di salvaguardia nazionale già prevista per le spese legate alla difesa, anche
02:03agli interventi destinati a rafforzare la resilienza del sistema energetico. L'obiettivo
02:08è sostenere misure capaci di ridurre la dipendenza dei combustibili fossili e accelerare la transizione
02:14energetica, in un contesto segnato dalle tensioni geopolitiche e dal perdurare del conflitto
02:20in Medio Oriente. La flessibilità sarà disponibile da 2026 al 2028 e riguarderà le misure di sicurezza
02:27energetica adottate dopo il 28 febbraio. Gli interventi dovranno essere finanziati a livello
02:33nazionale e avere un impatto diretto sul bilancio, garantendo comunque la sostenibilità
02:38dei conti pubblici. La deroga prevede un margine specifico per la sicurezza energetica pari
02:44allo 0,3% del PIL all'anno e allo 0,6% complessivo all'interno del limite generale dell
02:52'1,5% previsto
02:54dalla clausola di salvaguardia. Ora gli Stati membri potranno presentare a Bruxelles le richieste
03:00per accedere alla flessibilità, indicando interventi e costi stimati. La Commissione
03:05valuterà le singole misure e potrà proporne l'approvazione al Consiglio UE.
03:12Le imprese italiane accelerano gli investimenti in intelligenza artificiale, ma non trovano
03:18le professionalità necessarie per gestirla. Lo rileva con Fartigianato, con una rilevazione
03:24dalla quale emerge che nel 2025, su 620.000 richieste di lavoratori con competenze digitali
03:30avanzate, ben 316.000 sono risultate di difficile reperimento. Secondo l'elaborazione dell'Ufficio
03:37Studi di Confartigianato, il 71% delle imprese ha effettuato investimenti in almeno uno degli
03:43ambiti della transizione digitale, dall'adozione di tecnologie digitali alla loro integrazione
03:49nell'organizzazione, fino allo sviluppo di nuovi modelli di business basati sul digitale.
03:55Tuttavia, la mancanza di personale qualificato viene indicato dal 58,6% delle imprese come
04:02principale ostacolo ad utilizzare le AI. Seguono la carenza di chiarezza legislativa,
04:08l'indisponibilità o la scarsa qualità dei dati necessari, le preoccupazioni per privacy
04:14e protezione dei dati, i costi elevati e le considerazioni etiche. Guardando alle singole
04:20regioni, la classifica vede la Lombardia nettamente in testa per numero di lavoratori con competenze
04:26digitali avanzate che le imprese faticano a trovare. Al secondo posto si colloca la Campania,
04:32seguita dal Lazio e dal Veneto.
04:36Il lavoro nero è una piaga purtroppo importante per la nostra economia. Ci sono aziende che
04:44svolgono addirittura il lavoro al nero, quindi non sono mai state regolarmente inquadrate ed
04:52altre che però poi regolarmente inquadrate che assumono lavoratori senza inquadrare e quindi
05:00li fanno lavorare al nero. Naturalmente tutto questo arreca grave danno alla nostra economia
05:06e crea concorrenza sleale a quegli imprenditori che svolgono l'attività con onestà e con impegno.
05:16Tant'è che molte volte queste aziende per la concorrenza sleale sono costrette a chiudere.
05:22Ebbene, per quanto riguarda almeno l'assunzione dei lavoratori al nero, le istituzioni, l'Inpesis
05:31ha creato un nuovo strumento che si chiama ISAC Indice Sintetico di Affidabilità Contributiva.
05:40Quindi c'è un sistema per cercare di capire le aziende che hanno i lavoratori al nero.
05:46Noi ricordiamo che dal punto di vista fiscale esiste già l'ISA, cioè praticamente l'Indice Sintetico di Affidabilità.
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