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  • 5 ore fa
Trascrizione
00:00Senti, io intanto parto col chiederti come arrivi qui a Tegoleto, che storia ci arrivi?
00:08Beh, dovrei dire prima di tutto che non conoscevo direttamente Domenico, ma quando ho visto la squadra contro la mia
00:20squadra,
00:20la prima partita non c'ero, però mi hanno detto che squadra sarebbe, e la seconda partita al ritorno, quando
00:28ho visto la squadra veramente,
00:31mi sono un attimo immaginata in questa squadra perché ho visto l'organizzazione, ho visto che le ragazze sono serie,
00:38ho visto veramente questa serietà nella squadra,
00:42e mi è piaciuto, mi è piaciuto già da quel momento e sono interata in campo gli ultimi dieci minuti,
00:49però in quei dieci minuti mi ho visto giocare con le ragazze, hanno visto tutti,
00:53quindi io già ho immaginato che mi sarebbero state con i compagni di squadra.
00:57Certo, sei anche capitana della nazionale, della afghana, delle ragazze rifugiate, che responsabilità ti porti anche in una squadra come
01:13questa che ha ambizione comunque di formare le bambine?
01:18Certo, assolutamente sì, per noi quell'opportunità di poter rigiocare nella nazionale di Afghanistan dopo quattro anni di essere stati
01:31rifugiati nei paesi diversi,
01:33le ragazze e i compagni di squadra, quando ci siamo riunite dopo tutto questo tempo e tanto tempo,
01:40era veramente un'occasione di ricordarsi sempre i bei momenti, quei momenti che abbiamo avuto insieme, la crescita della squadra
01:49e quello che abbiamo fatto per Afghanistan, dentro l'Afghanistan,
01:52e poi la nostalgia, cioè un po' di tutto ho provato quando l'ho visto veramente, abbiamo pianto insieme, quando
01:58si è sentito l'inno nazionale dopo quattro anni,
02:01e la responsabilità, posso dire che veramente è pesante un po', ma è piacevole perché nello stesso tempo cerco di
02:12rappresentare sia la nazionale dell'Afghanistan,
02:14sia quelle ragazze e donne nell'Afghanistan, in quel paese che adesso non possono fare niente, non possono né giocare
02:22né praticare sport né studiare,
02:25e non fare niente, quindi sì, responsabilità non solo per me, ma penso anche per tutte le compagnie di squadra,
02:31ci sarà.
02:32Certo, quanto è importante per te poter giocare a calcio, poter essere in un paese che ti dà questa possibilità,
02:41non solo qui, ma che ti ha dato questa possibilità?
02:44Certo, io prima di tutto sono grata veramente di tutte quelle persone che ho conosciuto in questo percorso,
02:51e posso dire che forse sembra normale, è normalità per gli altri, però per me è la libertà,
02:59quella che non ho avuto nel mio paese, e la stavo cercando al di fuori del mio paese, come si
03:06dice in inglese, homeland,
03:07e ho lasciato tutto quanto, tutto quello che avevo soltanto per questa libertà, quindi me la faccio valere, nel senso,
03:15mi vale tanto, davvero.
03:16Cosa rappresenta per te invece poter giocare, il pallone, cosa senti in campo quando insegui quel pallone?
03:26Allora, su quello dovrei dire che il calcio è sempre la mia passione, e l'amore, per me è l
03:33'amore,
03:33perché tramite il calcio ho potuto far vedere al mondo la forza delle donne, la forza delle ragazze,
03:39e soprattutto in quel contesto che sembra un'assurdità in Afghanistan, ma siamo state noi, la mia città,
03:46e le ragazze della mia città pioniere, quelle che hanno fondato il calcio femminile nell'Afghanistan, nella mia città,
03:53quindi veramente è una cosa straordinaria per me, e sono contenta di poter rappresentare le donne e ragazze afghane
04:03e della mia città, di Erat, anche al di fuori dell'Afghanistan.
04:07Cosa ti manca più del tuo paese?
04:10Il cibo!
04:11Il cibo!
04:12No, però sono onesta, il cibo italiano mi piace, mi piace tanto, e soprattutto in Firenze, perché è molto simile
04:18alla mia città,
04:19è molto simile a Erat, l'ambiente, la gente, la cultura, e sì, infatti, non lascerei mai Firenze, adesso è
04:28a casa mia.
04:29Certo, e cosa non conosciamo invece dell'Afghanistan? Cosa non vediamo noi da qua?
04:37Condizionati comunque da quelle che sono le immagini che ci arrivano.
04:42Certo, io devo dire che hanno fatto sempre vedere le rovinate, hanno fatto vedere sempre i talibani,
04:49o che ne so, quella parte brutta dell'Afghanistan, ma non è la verità.
04:54Io sono un esempio, una testimonianza delle donne afghane, intanto, però ci sono, c'è tutta la generazione dell'Afghanistan,
05:04quella nuova generazione della mia età, che purtroppo hanno lasciato il paese, ma sognavano già delle cose belle per il
05:11paese,
05:11di un futuro migliore per l'Afghanistan.
05:14Ma l'Afghanistan è bello, dovete venire, devo tornare, vorrei ritornare in Afghanistan,
05:19perché la cultura, come ho detto, e tutta la gente, come se li conoscessi da anni,
05:27anche se lo vedi per la prima volta, sono, sì, mi manca, posso dire che mi mancano e basta,
05:34il dovete venire e basta.
05:35Chi era Fatima Deirat e chi è Fatima oggi a Firenze e anche qui a te, a questa domanda non
05:43ci avevo pensato,
05:44però sì, la Fatima Deirat era comunque una ragazza sempre ambiziosa, che voleva portare le differenze,
05:53voleva fare qualcosa per l'Afghanistan, sapendo che l'Afghanistan già aveva subito un periodo con i talibani
06:00e voleva comunque portare dei cambiamenti tramite il sport,
06:06che è una strada molto più difficile delle altre donne, perché comunque si poteva studiare,
06:14si poteva fare tutto quello che era normale per le donne, per quella società,
06:21ma giocare a calcio era una cosa che comunque anche tutte le famiglie non erano d'accordo con quello.
06:26Invece la mia famiglia e il mio padre, cui sono sempre grata, mi ha portato alla federazione
06:32per scrivermi, comunque la scuola di calcio, quello che era.
06:36E Fatima Deirat, una parte è quella, una parte è una che ha conosciuto tante altre persone,
06:45altre culture, è cresciuta, ha conosciuto anche l'amore vero, la nostalgia,
06:54e l'amore vero nel senso sempre nel calcio e nell'ambito di, come si può dire,
07:01un po' nella società, di trovarsi il posto, perché non è solo da dove vieni,
07:07ma dove ti trovi bene, è la tua casa.
07:10E io mi sono trovata bene con le persone che ho conosciuto
07:12e ho sempre lasciato qualcosa del bene alle persone che conoscevo, quindi penso questo.
07:20Qua non sarai sola perché ci sarà anche Susan con te.
07:23Ecco, che effetto ti fa a poter portare anche un'altra tua sorella quasi?
07:30Assolutamente, se mi fa piacere, vabbè, non è che la portata io, è merito suo,
07:34perché comunque lei è brava e, sì, vicecapitana della nazionale,
07:41e l'ho vista sempre ambiziosa anche lei,
07:45sono stata io come forward o attaccante, ma lei come difensore.
07:50Cioè, ci si allenava sempre insieme, quindi uno contro l'altro,
07:53però c'è stata la crescita e l'amicizia,
07:56è veramente bello per me, averla anche con me.
08:00Qual è l'obiettivo che ti poni?
08:02In campo, ma qual è l'obiettivo che ti poni anche come persona, come donna?
08:08Allora, bene, in campo, tanto il mio role model è Messi,
08:12la devo dire anche se non l'avete chiesto.
08:15Sì, in campo di vincere, lo scludetto,
08:19di vincere il campionato col Tagoreto, assolutamente quest'anno,
08:23di poter fare gol e poi veramente di contribuire a questa squadra
08:31e di trovare nuove amiche, amicizie, fare amicizie
08:36e alla fine, come donna, di poter essere la voce delle donne
08:43quelle che non possono adesso rappresentare né il loro paese
08:48né semplicemente la donna, purtroppo.
08:52Dico in Afghanistan, ma ci sono, lo so che ci sono anche tanti altri paesi come Afghanistan
08:56che io voglio dargli la voce, voglio essere un esempio
09:01e dire a tutto il mondo che le donne possono fare tutto quello che vogliono,
09:06anche se tutto va contro loro, quindi sì, secondo me posso.
09:11Chi c'è in Afghanistan che ti aspetta?
09:15La famiglia, i genitori, sì, i fratelli, perché io li chiamo tutti i giorni
09:22e parliamo al telefono, tramite Whatsapp, Internet,
09:25ma non basta, non basta vederli solo dallo schermo,
09:29ho bisogno di abbracciarli, di essere vicino a loro
09:33e cerco di insegnare ai miei fratelli più piccoli,
09:39cioè una sorella e un fratello più piccolo di me
09:43a cui cerco di insegnare tutto quello che posso io,
09:46tutto quello che ho imparato io nella vita,
09:49ma anche per lo studio semplicemente,
09:53perché adesso la mia sorella non può andare a scuola
09:55e comunque non vorrei che rimanga così.
09:59Certo, e con la nazionale che ambizioni ci sono?
10:04Per il momento la notizia più bella è stata quella di aver fatto riconoscere
10:10l'Afghanistan come la nazionale, quella vera,
10:14di poter giocare partite competitive,
10:17proprio sotto lo sguardo della FIFA, ufficialmente,
10:22e per il futuro ancora non sappiamo,
10:24siccome c'è questo, adesso c'è Wafcon,
10:28quella dell'Africa comunque,
10:31e dopo quando finisce quello poi c'è il Mondiale delle Donne,
10:36anche quello,
10:38però ci sono anche delle notizie,
10:42che ancora non sappiamo con certezza,
10:44però assolutamente quando ci sono sarei contenta di condividere.
10:46Certo, grazie Fatima.
10:48Grazie a voi, grazie.
10:50Mi piace.
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