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  • 2 giorni fa

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Trascrizione
00:05Cerchiamo di orientarci sui mercati di agosto, cerchiamo di delineare una bussola e lo facciamo
00:11con David Pascucci, market analyst di XTB. Grazie di essere qui con noi.
00:16Buongiorno a te e buongiorno a tutti gli spettatori.
00:19Ripartiamo però da Wall Street con gli indici che li vediamo ai massimi, ma venerdì sono
00:24tornate un po' alle vendite. Dopo la corsa delle ultime settimane c'è ancora spazio
00:29per un rialzo oppure iniziano ad esserci dei segnali di stanchezza per così dire?
00:35Allora è una situazione molto particolare quella che vediamo in questo momento perché bisogna
00:41vedere soprattutto a livello tecnico quelle che sono le dinamiche mensili e vediamo di
00:47fatto il Nasdaq che è l'indice che pesa di più le big tech che sono appunto i titoli
00:53che hanno più alta capitalizzazione in assoluto che ha di fatto una dinamica negativa.
00:58scorso mese, luglio, è stato chiuso in negativo e di conseguenza questo fornisce un segnale
01:04di debolezza. In questo momento ci troviamo proprio sui massimi sul Nasdaq. Perché parlo
01:08di Nasdaq? Perché è l'indice che in questo momento diciamo è il più forte di tutti nel
01:15senso che ha appunto i titoli a più alta capitalizzazione in assoluto. Quindi un eventuale
01:20ritracciamento dovuto alla scorsa dinamica mensile potrebbe poi insomma influire su quello
01:29che è l'andamento generale del mercato. Ovviamente dobbiamo fare attenzione su una cosa molto
01:35importante per quanto riguarda la lettura generale dei mercati. In America tendiamo a dare molto
01:42peso ovviamente alle capitalizzazioni come ad esempio appunto gli indici Nasdaq, S&P 500,
01:46quando in realtà ha un indice importante per capire qual è il vero sentiment del mercato
01:52è in realtà il Dow Jones, quello proprio che va praticamente ad eliminare questa componente
01:58della ponderazione del capitale di queste aziende. E per il momento le dinamiche principali
02:06rimangono tendenzialmente rialziste. Quindi per il momento la situazione rimane diciamo così
02:14un po' statica. I mercati continuano a comprare rischio ma dobbiamo stare molto attenti perché
02:21appunto come ho parlato di Nasdaq ci sono anche altri indici che hanno espresso una certa
02:25debolezza come ad esempio il Nikkei. Quindi dopo queste trimestrali che abbiamo visto di
02:31recente sicuramente dobbiamo stare molto attenti a quelle che sono le dinamiche tecniche appunto
02:36soprattutto su Nasdaq dando comunque un occhio a quello che è il Dow Jones.
02:42Ecco quanto è grande quanto è pesante il rischio di accessi nelle valutazioni?
02:47E' enorme, è enorme. Abbiamo visto anche, vediamo anche titoli che non hanno queste
02:54capitalizzazioni enormi, avere dei multipli veramente eccezionali. Possiamo fare l'esempio
03:00con Ballantir, ok? Che hanno appunto dei rapporti prezzo utili ma anche prezzo fatturato che sono
03:06completamente fuori dalle medie, fuori scala. E questo è un problema a lungo termine perché
03:14non sappiamo effettivamente quanto sia questa corsa sostenibile. Il problema qual è? Il problema
03:20è che di queste eccezioni di natura fondamentale le troviamo anche dal punto di vista macroeconomico,
03:27quindi asco un attimo fuori dai titoli, parlo proprio in generale. Troviamo un mercato che sta
03:33affrontando veramente delle situazioni effettivamente statisticamente nuove e è una situazione sicuramente
03:41molto pericolosa se prendiamo come riferimento quella che è la storia dei mercati. Posso fare
03:50un esempio sul tasso di disoccupazione, possiamo fare un esempio anche sull'andamento dell'inflazione
03:57e poi ovviamente questo si ripercuote anche sui fondamentali, appunto i classici rapporti
04:04prezzi utili, ad esempio anche il prezzo fatturato, sull'S&P non è mai stato così alto,
04:10stiamo oltre il 3,5 quando in realtà la media oscilla tra 1 e 2. Quindi i fondamentali
04:18sono, permettimi il termine, estremamente tirati. Quindi è una situazione che a lungo termine
04:24diventa difficile da gestire. Però per il momento, ripeto come dicevo prima, finché la tecnica,
04:31finché i prezzi non ci dicono che ci sono delle vere e proprie avvisaglie di possibile
04:37ritracciamento o di un ritorno al ribasso dei mercati, non possiamo far altro che seguire
04:43il trend e attendere che si manifestino questi segnali.
04:48Mercoledì, verbali dell'ultima riunione della Fed, potrebbe emergere anche qualche elemento
04:53destabilizzante e soprattutto come guardare da qui a settembre per quanto riguarda le prossime
04:59mosse. Beh, allora, per quanto riguarda la Fed, innanzitutto il Fed Watch Tool, quindi
05:06lo strumento che prevede appunto i movimenti della politica monetaria, quindi sui tassi
05:11di interesse vede una maggior probabilità di tassi fermi, questo è dovuto principalmente
05:16appunto a un'inflazione che sta scendendo, anche in questo caso in modo molto lento, una
05:21discesa lenta. Il dato precedente, non questo qui, quello precedente, ha visto un ribasso
05:27che non si vedeva veramente da tanto tempo, praticamente dalla pandemia, mentre adesso
05:33abbiamo visto un ribasso veramente contenuto. Che cosa sta succedendo dal punto di vista
05:39dei dati macro e in generale proprio per quanto riguarda la Fed e secondo me non solo la Fed?
05:46Ricordiamo che Kevin Walsh ha istituito delle task force che praticamente sono dei team di
05:53economisti e di esperti che vanno a rivedere in questo caso non solo l'inflazione ma anche
05:59gli altri dati macro. Perché sono state istituite queste task force? Perché appunto, come dicevo
06:04prima, ci sono molte eccezioni dal punto di vista macroeconomico che non tornano e di conseguenza
06:11queste task force le cui risposte potrebbero arrivare proprio nel giro di qualche settimana,
06:17dovrebbero arrivare appunto proprio a settembre e potrebbero stravolgere un po' la lettura di
06:23quello che è il quadro macro. Immaginiamo una task force sull'inflazione che ci viene a dire
06:29ragazzi sull'inflazione abbiamo sbagliato i calcoli, molto probabilmente l'inflazione è più vicina
06:35al 2% rispetto a quello che stiamo vedendo ora. Questo cambierebbe completamente la lettura
06:43dei mercati. Quindi secondo me adesso il focus vero non è tanto sui dati in sé, tanto più sulla
06:50loro possibile revisione a lungo termine perché potrebbe essere veramente impattante in modo
06:56sistemico. Quindi per il momento non ci resta che attendere quelle che sono le risposte di queste
07:03task force sia per quanto riguarda i dati dell'inflazione sia per quanto riguarda questi
07:07dati del mercato del lavoro che risultano assolutamente incongruenti. E la BCE invece?
07:14Verso che direzione sta andando? Diciamo che per la BCE la situazione paradossalmente è molto
07:22simile. L'Europa ma anche tutte le altre aree economiche seguono quello che fa la Federal Reserve.
07:29Per il momento la BCE secondo sempre il mercato monetario, l'ECB Watch, quindi lo strumento
07:37simile a quello della Fed, vede in realtà dei tassi a rialzo. Questo perché abbiamo di fatto
07:44un'inflazione che risulta ancora elevata, ancora al di sopra del 2%. Non abbiamo, anche in questo caso
07:52un'altra eccezione, non abbiamo mai visto una BCE da quando è stata istituita, quindi stiamo
07:57parlando del 2000. Non abbiamo mai visto una BCE reagire in modo così veloce all'inflazione.
08:05Sono passati giusto pochi mesi prima che la BCE potesse rialzare i tassi dopo un ciclo di ribassi,
08:13di tagli. Per il momento il mercato prezza un rialzo dei tassi. Doveroso? Beh, se andiamo a vedere
08:22tutto dipende dal petrolio. Il petrolio diciamo si trova in una situazione un po' particolare perché
08:30è sceso sicuramente dai massimi che abbiamo visto a marzo quando la stragrande maggioranza
08:37di operatori parlava di petrolio a 150 dollari, alcuni a 200 dollari. Adesso ci troviamo intorno
08:44agli 80. Quindi il ribasso c'è stato anche molto forte. Il problema qual è? Il problema è che il
08:49petrolio
08:50stava sotto i 70 dollari a dicembre dello scorso anno, quindi 2025. Quindi ci ritroviamo per forza
08:58con un'inflazione che sale di poco, ma allo stesso tempo sicuramente inferiore rispetto a quello che
09:04ci si aspettava. Dipende tutto dal petrolio. E adesso il petrolio ha una dinamica di lungo termine,
09:10di base ribassista, perché vediamo una dinamica ribassista da qualche mese a questa parte,
09:18però stiamo affrontando anche dei test importanti intorno proprio tra i 70 e gli 80 dollari. Quindi
09:25per il momento la BCE potrebbe alzare i tassi di interesse, però questo potrebbe essere un grande
09:32problema. Perché? Perché nel momento in cui dovessero scendere i consumi, dovesse esserci un
09:39rallentamento dell'attività economica generale dovuto proprio al rialzo dell'inflazione,
09:44beh, questo rialzo dei tassi potrebbe rivedere un forte ritocco nei mesi successivi. Quindi
09:53diciamo che tutto adesso si concentra paradossalmente su quello che è l'operato della Fed, quindi
10:00le task force, e ovviamente l'andamento del petrolio.
10:03Chiarissimo, allora grazie per i numerosi spunti, David Pascucci, alla prossima occasione.
10:08Alla prossima e buona giornata a tutti.
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