Che il suo nuovo documentario What Love Builds fosse stato inserito tra i titoli Fuori Concorso della Mostra del Cinema di Venezia 2026 era noto già da qualche giorno. Ma Russell Crowe ha voluto fare le cose a modo suo, regalando al pubblico italiano un invito personale. L'attore neozelandese, 62 anni, ha girato un video selfie decisamente casalingo: canotta nera, occhiali tartarugati, folta barba bianca e un italiano scandito con grande affetto.
[idgallery id="813215" title="Russell Crowe, amori e carriera"] «Una bellissima notizia»: l'invito di Russell Crowe a Venezia 2026 «Ciao a tutti. Una bellissima notizia! Il mio documentario What Love Builds è stato invitato al Festival del Cinema di Venezia», dice l'attore sorridendo nel filmato. Il divo ha poi ricordato la data precisa dell'appuntamento al Lido: venerdì 11 settembre alle ore 21:00. Poi ha salutato tutti con un sintetico: «Ci vediamo lì». Un gesto che conferma ancora una volta la simpatia e il legame profondo che lo uniscono all'Italia.
[idarticle id="2797246,2357831" title="Russell Crowe al Festival del Cinema di Taormina: «Il Gladiatore il film più riuscito della mia carriera»,Russell Crowe live al Cervino Mountain Music Festival: «Adoro l'Italia»"] Di cosa parla il documentario What Love Builds A metà tra film concerto e confessione autobiografica, What Love Builds racconta la vita di Crowe attraverso la musica e il rapporto con la sua band, gli Indoor Garden Party. Il progetto ha richiesto ben quindici anni di lavoro e mette insieme materiale d'archivio raccolto nell'arco di quarantacinque anni. Il risultato è un ritratto intimo che ripercorre gli esordi e la carriera dell'attore. Al centro di tutto la passione per la musica, da sempre parallela, e forse persino superiore, a quella per il set cinematografico.
[idgallery id="812817" title="Russell Crowe e l'asta per divorzio"]
[idarticle id="2819960" title="Nanni Moretti di nuovo in gara a Venezia: il ritorno dopo 40 anni con ''Succederà questa notte''"] Un'affinità elettiva mai nascosta L'entusiasmo di Russell Crowe per la tappa veneziana è l'ultimo capitolo di una vera e propria storia d'amore per l'Italia. Oltre ad essere rimasto legato a Roma dai tempi de Il Gladiatore, tanto da essere stato nominato Ambasciatore di Roma nel mondo nel 2022, negli ultimi anni l'attore ha attraversato l'Italia in lungo e in largo tra tappe di tour musicali nelle piazze storiche e un'apparizione a Sanremo. Senza contare la recente scoperta delle sue origini marchigiane (un trisavolo nato ad Ascoli Piceno), che ha trasformato quella che era un'attrazione per la cultura e il cinema italiano in un vero e proprio legame di sangue.
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