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  • 17 ore fa
Roma, 29 lug. (askanews) - "Con la digitalizzazione dei corrispettivi telematici sono nate le interfacce di semplificazione, che producono documenti commerciali online da fatture e corrispettivi. Siccome però i relativi dati devono essere imputati direttamente all'Agenzia delle Entrate, è fondamentale scongiurare il rischio di intermediazione e non contestualità. Tuttavia, negli ultimi tempi si è registrata una crescente diffusione dei cosiddetti "velocizzatori", software che creano zone grigie, poiché possono produrre documenti elettronici non direttamente fruibili dall'Agenzia delle Entrate, esponendo gli esercenti al rischio di sanzioni. Come Comufficio chiediamo chiarezza e trasparenza. Siamo favorevoli alla digitalizzazione ma con attenzione: entra in gioco il tema della cybersicurezza. Se i dati degli esercenti vanno nel cloud ci vogliono garanzie, che possono ridursi nel caso in cui le piattaforme sulle quali vengono gestiti questi dati sono estere". Lo ha detto Gabriella Criscuolo, presidente di Comufficio, l'Associazione Nazionale che rappresenta l'intera filiera dei Registratori Telematici, a Largo Chigi, format di Urania News.

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00:00L'evoluzione digitale, questa spinta verso soluzioni alternative, ben venga ma attenzione perché spesso e volentieri quando spingiamo troppo poi
00:15entrano in gioco una serie di questioni legate alla cybersicurezza.
00:20Sentivo prima che Pirlo non è stato preso perché ha contratti commerciali con la Russia. Nel momento in cui noi
00:28mettiamo i dati degli esercenti in cloud dove per garantire determinati requisiti tecnici 9 su 10 sono cloud di aziende
00:38estere, capisce che poi diventa complicato garantire la privacy.
00:46Il garante della privacy nel momento in cui sono stati messi e inviati telematicamente i dati ha chiaramente detto che
00:53tutto ciò che è contenuto all'interno di un registratore telematico è da considerarsi un dato certo.

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