Faceva le verticali sul manubrio in tacco 12 e abito da sera, fluttuando con una grazia che lasciava a bocca aperta i teatri e i circhi di tutto il mondo. È morta a Tokyo all’età di 96 anni Lilly Yokoi, artista che tra gli anni Cinquanta e gli anni Ottanta ha rivoluzionato il mondo dello spettacolo e del varietà. Nata a New York nel 1929 da genitori acrobati e cresciuta in Giappone, Yokoi è rimasta nell'immaginario collettivo come la “Ballerina sulla bicicletta d'oro”, capace di trasformare le sfide più spericolate contro la forza di gravità in un'opera d'arte raffinata ed elegante.
[idgallery id="552990" title="Cirque du Soleil: lo spettacolo delle donne"] Lilly Yokoi, la “ballerina sulla bicicletta d’oro”: acrobazie estreme in abiti da sera Ciò che rese il suo numero un fenomeno unico fu la scelta di coniugare l'atletismo più spinto con un'eleganza da gran galà. Nei primi anni Sessanta, Lilly Yokoi si fece realizzare in Svizzera una bicicletta personalizzata interamente placcata in oro a 18 carati. In sella a quel gioiello, si esibiva indossando raffinati abiti da sera e scarpe con i tacchi a spillo. Aveva un talento smisurato, che le permetteva di eseguire verticali sui manubri, piroette aeree o smontare la ruota anteriore mentre era in movimento per proseguire su un solo ruotino. Una disinvoltura tale da conquistare persino gli Harlem Globetrotters, il cui patron la definì senza esitazioni «la più grande artista che si sia mai esibita con noi».
[caption id="attachment_2822232" align="aligncenter" width="1024"] Lilly Yokoi al London Palladium nel 1965. (Photo by Evening Standard/Hulton Archive/Getty Images)[/caption]
[idarticle id="552974,1293039,2504319" title="«Noi, le donne acrobate del Cirque du Soleil»,Virginia Raffaele: «Mia nonna era acrobata, lo zio clown: non potevo fare l'avvocato»,A Zagabria c'è un museo della risata, contro la negatività che ci circonda"] Il prezzo del successo: un'infanzia sacrificata al dovere familiare Se la scena restituiva l'immagine di una donna imbattibile e radiosa, la vita reale di Lilly Yokoi raccontava una storia molto diversa. Non fu una vocazione spontanea a spingerla sulle due ruote, bensì le difficoltà della Seconda Guerra Mondiale: il padre la addestrò duramente fin da piccolissima affinché, con la sua abilità, potesse trovare ingaggi e garantire il sostentamento di tutta la famiglia. Un fardello psicologico e fisico enorme, proseguito per tutta la carriera con gravi problemi ossei e dolori cronici ai nervi causati dalle continue sollecitazioni acrobatiche.
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