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  • 3 settimane fa
Un detenuto di 29 anni è stato trovato morto nelle prime ore di domenica 26 luglio nel carcere di Viterbo, il penitenziario Nicandro Izzo di Mammagialla. Secondo le prime informazioni, il giovane, nato in Marocco, si sarebbe tolto la vita impiccandosi nella propria cella durante il caos seguito al rogo della sera precedente.

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Trascrizione
00:01Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.
00:30Nel cercare di fare chiarezza o approfondire i temi che abbiamo scelto di raccontarvi oggi.
00:36Potremmo disegnare il nostro territorio come un territorio del paradosso,
00:43un territorio che è incapace di gestire in maniera corretta il problema delle proprie carceri,
00:49ma un territorio che guarda anche ad altre città internazionali e vuole imitarle.
00:55Mi spiego meglio. Partiamo ovviamente parlando oggi dell'emergenza a carcere,
01:00un'emergenza che non si ferma e anzi peggiora di mese in mese e anzi si acuisce,
01:05soprattutto nel periodo estivo. Soffriamo noi il caldo, immaginiamo quello che può accadere
01:11all'interno dei nostri istituti penitenziari e questo da una parte.
01:15Dall'altra invece abbiamo un territorio, nel caso specifico Roma, che vuole cambiare,
01:21vuole diventare un po' come Barcellona, quindi diventare una grande capitale internazionale
01:26cambiando anche un po' la sua architettura, per così dire.
01:30Insomma, ecco, è qui il paradosso. Non riusciamo a gestire in maniera umana
01:35i nostri istituti penitenziari, però vogliamo trasformarci come Barcellona.
01:40Farebbe un po' sorridere se non ci fosse da rifletterci e anche parecchio.
01:44Partiamo dall'inizio perché vogliamo parlare nuovamente di carceri oggi,
01:48perché c'è stato l'ennesimo episodio caratterizzato dal caos e dalla tragedia
01:53nel carcere di Viterbo. Siamo alla Mamma Gialla, dove c'è stato un bruttissimo incendio
01:59che ha causato l'intossicazione di 23 persone, tra detenuti e agenti.
02:06Al culmine di questo caos, di questo parapiglia, un detenuto di 29 anni è stato trovato senza vita,
02:13ha deciso di togliersi la vita impiccandosi nella sua cella.
02:17L'ennesima tragedia che ci pone di fronte ad un problema davvero grande
02:21e di cui si continua a discutere da anni, ma alla fine dei fatti non si trovano soluzioni concrete.
02:27Ripercorriamo un po' la notizia dal punto di vista della cronaca
02:30e poi andiamo con la nostra prima ospite.
02:32Le tensioni nelle carceri italiane tornano ad alzare il livello di allarme.
02:37L'ultimo episodio arriva da Viterbo, dove una protesta scoppiata all'interno della casa circondariale
02:42ha provocato un incendio, il ferimento per intossicazioni di 23 persone,
02:47tra detenuti e agenti di polizia penitenziaria,
02:50e nella confusione di quelle ore anche il suicidio di un detenuto.
02:54Ma non è un caso isolato.
02:56Solo pochi giorni fa, nel carcere minorile di Casal del Marmo a Roma,
03:00si erano registrati scontri e momenti di forte tensione tra detenuti e personale,
03:04episodi che riportano l'attenzione su un sistema penitenziario alle prese con problemi cronici,
03:10sovraffollamento, carenze di organico, strutture spesso inadeguate
03:14e un numero crescente di detenuti con fragilità psichiche o problemi di dipendenza.
03:19L'allarme del resto riguarda tutto il paese.
03:22Dalla Sicilia arrivano nuove denunce sulle condizioni di alcuni istituti penitenziari,
03:27definiti ormai una vera e propria polveriera,
03:29mentre un'inchiesta nazionale rilancia il tema del controllo dello Stato all'interno delle carceri,
03:35tra telefoni cellulari, traffici illeciti e criminalità organizzata,
03:39un quadro che i sindacati della polizia penitenziaria e operatori del settore
03:43chiedono da tempo di affrontare con interventi strutturali e non soltanto con misure emergenziali.
03:50Ed è in effetti da tanto che si parla di questi famosi interventi strutturali,
03:56interventi che non arrivano mai forse in maniera abbastanza concreta,
04:00forse in maniera abbastanza incisiva.
04:03Fatto sta che a distanza regolare di mesi noi torniamo ogni volta a farci la stessa domanda.
04:09Come risolviamo questa situazione delle nostre carceri?
04:12Anche perché se vogliamo definirci una società civile, insomma come dovrebbe essere,
04:18è proprio dalle carceri che dovrebbe partire questa sorta di civiltà.
04:23Vado a salutare la nostra prima ospite, la ricercatrice dell'Associazione Antigone,
04:28Sofia Antonelli. Bentornata Sofia, buongiorno.
04:32Buongiorno, grazie.
04:34Grazie, grazie a te per essere di nuovo in nostra compagnia.
04:37Torniamo a parlare del problema delle carceri.
04:40Ne avevamo parlato con te a gennaio, sempre qui a non solo Roma.
04:44Ci ritroviamo di nuovo a fare i conti con un problema che non si riesce proprio a risolvere.
04:53No, non si risolve sicuramente, non si sta risolvendo, anzi sta peggiorando sotto diversi aspetti.
05:01Innanzitutto, lo si diceva, la popolazione detenuta continua a crescere a ritmi vertiginosi.
05:06Siamo ora alla soglia delle 65 mila persone detenute in Italia,
05:11pensando che abbiamo una capienza effettiva di posti disponibili pari a circa 46 mila posti.
05:20Parliamo quindi di 18 mila circa persone in più.
05:23Carceri quindi stracolme che esplodono, carceri sempre più chiuse al loro interno,
05:29pensate che circa il 60% della popolazione detenuta trascorre quasi l'interità della giornata chiusa in cella
05:36e carceri ovviamente che respirano un clima sempre più pesante, sempre più teso e sempre più soffocante direi nel periodo
05:45estivo.
05:46In questi mesi registriamo situazioni critiche sempre più diffuse, perché le carceri sono roventi,
05:54la maggior parte sono strutture fatiscenti, lo si diceva, molte sono strutture al collasso.
06:00Ricordiamo anche il caso di Sollicciano a Firenze di poco tempo fa,
06:04diverse sezioni sono state chiuse, sequestrate su richiesta della procura,
06:09perché è totalmente incompatibili con condizioni umane di vivibilità e quindi di detenzione.
06:17A Viterbo quello che è successo è una protesta sfociata poi in un incendio,
06:24lo si ricordava, diverse persone sono rimaste intossicate
06:28e si ricordava anche purtroppo l'ennesimo caso di suicidio,
06:32il secondo all'interno dell'istituto di mamma gialla e il 36esimo dall'inizio dell'anno.
06:39L'emergenza di suicidi in carcere purtroppo è un'emergenza in corso da diversi anni
06:45con ritmi sempre più vertiginosi e sono tante le persone che si tolgono la vita in carcere,
06:51molte di queste come purtroppo quest'ultima appunto a Viterbo sono persone di origine straniera,
06:57spesso più vulnerabili, più abbandonate a loro stesse e senza risorse.
07:04Ecco, proprio su questo punto, Sofia, l'abbiamo sentito nel servizio,
07:08molto spesso nei nostri istituti penitenziari perché si dice che non ci sono alternative,
07:14i detenuti vengono, passatemi il termine, mescolati tra di loro.
07:18Cosa significa mescolati? Che magari ci sono dei detenuti che non hanno problemi di natura psichica
07:23e altri invece che hanno problemi di natura psichica o magari di dipendenze da sostanze,
07:29insomma da droghe, vengono piazzati tutti nelle stesse celle.
07:34Questo è un problema, è un problema serio perché le persone che hanno un problema di natura psichica
07:39non dovrebbero stare lì, no?
07:43Allora, diciamo che è un argomento complesso.
07:45In carcere ci sono sicuramente molte situazioni di disagio psichico come ci sono situazioni di difficoltà emotiva,
07:54di disagio comportamentale che spesso vengono psichiatrizzate nel senso che viene utilizzato molto spesso
08:01in carcere e più di altri luoghi l'uso, a volte anche l'abuso di psicofarmaci
08:07per andare a colmare anche diciamo risorse, carenze di risorse a livello terapeutico, a livello sanitario
08:15e per placare anche gli animi.
08:18Quello che succede appunto è che quindi molte persone poi si trovano in situazioni complesse,
08:24in situazioni di grande sofferenza come quelle più estreme ovviamente che portano poi alla decisione
08:29di togliersi la vita in carcere. Sicuramente ci sono molte persone che in carcere non dovrebbero essere
08:36per diverse ragioni, sia per problematiche di tipo sanitario, sia a livello fisico che psicologico,
08:42ma anche perché appunto sono in carcere magari per reati di lieve identità, di lieve pericolosità sociale,
08:50ma sono in carcere perché magari non hanno un domicilio all'esterno, non hanno un avvocato che se ne prende
08:55cura,
08:56non hanno una rete di riferimento. Quindi molte persone sono in carcere anche per pene residue
09:02o pene appunto con danni brevi, andando ad affaticare ovviamente il sistema penitenziario,
09:09portando a questo tasso di sovraffollamento che a livello nazionale lo ricordo è di circa il 140%
09:15e quindi andando ad affaticare un intero sistema che poi di conseguenza per effetto domino collassa su se stesso.
09:23Se si riuscisse in primis a ridurre in maniera significativa questi numeri,
09:29sicuramente avremmo molte difficoltà di meno da gestire, avremmo un sistema penitenziario,
09:34come si diceva all'inizio, più civile e degno di un paese che si rispetti.
09:41Ecco, tra i famosi interventi strutturali di cui non si fa altro che straparlare ormai da anni,
09:50secondo te qual è quello che magari dovrebbe essere adottato per risolvere questa situazione?
09:55L'idea dell'associazione Antigone qual è?
10:00Sicuramente quello che dicevo, se non si abbassano i numeri,
10:07qualsiasi altro intervento è superfluo, bisogna abbassare i numeri in maniera significativa,
10:14pensate che in carcere molte persone non sono alla prima detenzione,
10:18ma sono alla seconda, alla terza, alla quarta e in alcuni casi anche alla decima detenzione.
10:23Questo è un circolo vizioso che si ripete negli anni, perché molto spesso uno in carcere entra
10:30e nel momento che esce ha a volte anche meno risorse di come è entrato
10:35e quindi finisce poi per rientrare in un contesto di illegalità.
10:40Quindi ovviamente questi numeri che cosa raccontano?
10:43Raccontano uno strumento che non funziona, il carcere se viene raccontato come strumento di sicurezza
10:51in qualche modo, in questo caso non fa altro che invece produrre insicurezza.
10:56Se parlassimo di numeri diversi, sicuramente con un processo di decarcerizzazione
11:02e con delle riforme penali contrarie a quelle attuali, che portano sempre più reati,
11:08pene più lunghe e quindi ingressi in carcere e permanenze in carcere più lunghe,
11:12parleremo sicuramente di un sistema penitenziario diverso.
11:15Poi le migliorie possono essere tantissime anche da un punto di vista pratico e amministrativo,
11:21ci sono sezioni totalmente al collasso, celle distrutte.
11:27Ma quindi ristrutturare proprio le strutture?
11:30Sicuramente e garantire più attenzione a determinate anche aree, periodi dell'attenzione
11:36che possono essere l'inserimento in carcere, la fuoriuscita e l'inserimento in società,
11:41periodi tra l'altro nei quali avvengono appunto numerosi anche casi di suicidi, di venti critici.
11:49Eccoci tornati in diretta, abbiamo perso la nostra prima ospite Sofia Antonelli,
11:55che vado a salutare ovviamente in diretta e ringraziare ovviamente per essere stata in nostra compagnia.
12:03Eccola, ce l'abbiamo ancora, chiedo scusa Sofia, ti abbiamo persa per un attimo,
12:07io ti ringrazio perché dobbiamo mandare la pubblicità, ti ringrazio ovviamente per essere stata in nostra compagnia.
12:14ho la netta sensazione che torneremo purtroppo a parlarne, quindi a prestissimo e buon lavoro.
12:20Grazie, buon lavoro a voi.
12:22Grazie ancora Sofia.
12:25Non solo Roma, le notizie dalla Regione con Elisa Mariani.

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