00:01Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.
00:30Nel cercare di fare chiarezza o approfondire i temi che abbiamo scelto di raccontarvi oggi.
00:36Potremmo disegnare il nostro territorio come un territorio del paradosso,
00:43un territorio che è incapace di gestire in maniera corretta il problema delle proprie carceri,
00:49ma un territorio che guarda anche ad altre città internazionali e vuole imitarle.
00:55Mi spiego meglio. Partiamo ovviamente parlando oggi dell'emergenza a carcere,
01:00un'emergenza che non si ferma e anzi peggiora di mese in mese e anzi si acuisce,
01:05soprattutto nel periodo estivo. Soffriamo noi il caldo, immaginiamo quello che può accadere
01:11all'interno dei nostri istituti penitenziari e questo da una parte.
01:15Dall'altra invece abbiamo un territorio, nel caso specifico Roma, che vuole cambiare,
01:21vuole diventare un po' come Barcellona, quindi diventare una grande capitale internazionale
01:26cambiando anche un po' la sua architettura, per così dire.
01:30Insomma, ecco, è qui il paradosso. Non riusciamo a gestire in maniera umana
01:35i nostri istituti penitenziari, però vogliamo trasformarci come Barcellona.
01:40Farebbe un po' sorridere se non ci fosse da rifletterci e anche parecchio.
01:44Partiamo dall'inizio perché vogliamo parlare nuovamente di carceri oggi,
01:48perché c'è stato l'ennesimo episodio caratterizzato dal caos e dalla tragedia
01:53nel carcere di Viterbo. Siamo alla Mamma Gialla, dove c'è stato un bruttissimo incendio
01:59che ha causato l'intossicazione di 23 persone, tra detenuti e agenti.
02:06Al culmine di questo caos, di questo parapiglia, un detenuto di 29 anni è stato trovato senza vita,
02:13ha deciso di togliersi la vita impiccandosi nella sua cella.
02:17L'ennesima tragedia che ci pone di fronte ad un problema davvero grande
02:21e di cui si continua a discutere da anni, ma alla fine dei fatti non si trovano soluzioni concrete.
02:27Ripercorriamo un po' la notizia dal punto di vista della cronaca
02:30e poi andiamo con la nostra prima ospite.
02:32Le tensioni nelle carceri italiane tornano ad alzare il livello di allarme.
02:37L'ultimo episodio arriva da Viterbo, dove una protesta scoppiata all'interno della casa circondariale
02:42ha provocato un incendio, il ferimento per intossicazioni di 23 persone,
02:47tra detenuti e agenti di polizia penitenziaria,
02:50e nella confusione di quelle ore anche il suicidio di un detenuto.
02:54Ma non è un caso isolato.
02:56Solo pochi giorni fa, nel carcere minorile di Casal del Marmo a Roma,
03:00si erano registrati scontri e momenti di forte tensione tra detenuti e personale,
03:04episodi che riportano l'attenzione su un sistema penitenziario alle prese con problemi cronici,
03:10sovraffollamento, carenze di organico, strutture spesso inadeguate
03:14e un numero crescente di detenuti con fragilità psichiche o problemi di dipendenza.
03:19L'allarme del resto riguarda tutto il paese.
03:22Dalla Sicilia arrivano nuove denunce sulle condizioni di alcuni istituti penitenziari,
03:27definiti ormai una vera e propria polveriera,
03:29mentre un'inchiesta nazionale rilancia il tema del controllo dello Stato all'interno delle carceri,
03:35tra telefoni cellulari, traffici illeciti e criminalità organizzata,
03:39un quadro che i sindacati della polizia penitenziaria e operatori del settore
03:43chiedono da tempo di affrontare con interventi strutturali e non soltanto con misure emergenziali.
03:50Ed è in effetti da tanto che si parla di questi famosi interventi strutturali,
03:56interventi che non arrivano mai forse in maniera abbastanza concreta,
04:00forse in maniera abbastanza incisiva.
04:03Fatto sta che a distanza regolare di mesi noi torniamo ogni volta a farci la stessa domanda.
04:09Come risolviamo questa situazione delle nostre carceri?
04:12Anche perché se vogliamo definirci una società civile, insomma come dovrebbe essere,
04:18è proprio dalle carceri che dovrebbe partire questa sorta di civiltà.
04:23Vado a salutare la nostra prima ospite, la ricercatrice dell'Associazione Antigone,
04:28Sofia Antonelli. Bentornata Sofia, buongiorno.
04:32Buongiorno, grazie.
04:34Grazie, grazie a te per essere di nuovo in nostra compagnia.
04:37Torniamo a parlare del problema delle carceri.
04:40Ne avevamo parlato con te a gennaio, sempre qui a non solo Roma.
04:44Ci ritroviamo di nuovo a fare i conti con un problema che non si riesce proprio a risolvere.
04:53No, non si risolve sicuramente, non si sta risolvendo, anzi sta peggiorando sotto diversi aspetti.
05:01Innanzitutto, lo si diceva, la popolazione detenuta continua a crescere a ritmi vertiginosi.
05:06Siamo ora alla soglia delle 65 mila persone detenute in Italia,
05:11pensando che abbiamo una capienza effettiva di posti disponibili pari a circa 46 mila posti.
05:20Parliamo quindi di 18 mila circa persone in più.
05:23Carceri quindi stracolme che esplodono, carceri sempre più chiuse al loro interno,
05:29pensate che circa il 60% della popolazione detenuta trascorre quasi l'interità della giornata chiusa in cella
05:36e carceri ovviamente che respirano un clima sempre più pesante, sempre più teso e sempre più soffocante direi nel periodo
05:45estivo.
05:46In questi mesi registriamo situazioni critiche sempre più diffuse, perché le carceri sono roventi,
05:54la maggior parte sono strutture fatiscenti, lo si diceva, molte sono strutture al collasso.
06:00Ricordiamo anche il caso di Sollicciano a Firenze di poco tempo fa,
06:04diverse sezioni sono state chiuse, sequestrate su richiesta della procura,
06:09perché è totalmente incompatibili con condizioni umane di vivibilità e quindi di detenzione.
06:17A Viterbo quello che è successo è una protesta sfociata poi in un incendio,
06:24lo si ricordava, diverse persone sono rimaste intossicate
06:28e si ricordava anche purtroppo l'ennesimo caso di suicidio,
06:32il secondo all'interno dell'istituto di mamma gialla e il 36esimo dall'inizio dell'anno.
06:39L'emergenza di suicidi in carcere purtroppo è un'emergenza in corso da diversi anni
06:45con ritmi sempre più vertiginosi e sono tante le persone che si tolgono la vita in carcere,
06:51molte di queste come purtroppo quest'ultima appunto a Viterbo sono persone di origine straniera,
06:57spesso più vulnerabili, più abbandonate a loro stesse e senza risorse.
07:04Ecco, proprio su questo punto, Sofia, l'abbiamo sentito nel servizio,
07:08molto spesso nei nostri istituti penitenziari perché si dice che non ci sono alternative,
07:14i detenuti vengono, passatemi il termine, mescolati tra di loro.
07:18Cosa significa mescolati? Che magari ci sono dei detenuti che non hanno problemi di natura psichica
07:23e altri invece che hanno problemi di natura psichica o magari di dipendenze da sostanze,
07:29insomma da droghe, vengono piazzati tutti nelle stesse celle.
07:34Questo è un problema, è un problema serio perché le persone che hanno un problema di natura psichica
07:39non dovrebbero stare lì, no?
07:43Allora, diciamo che è un argomento complesso.
07:45In carcere ci sono sicuramente molte situazioni di disagio psichico come ci sono situazioni di difficoltà emotiva,
07:54di disagio comportamentale che spesso vengono psichiatrizzate nel senso che viene utilizzato molto spesso
08:01in carcere e più di altri luoghi l'uso, a volte anche l'abuso di psicofarmaci
08:07per andare a colmare anche diciamo risorse, carenze di risorse a livello terapeutico, a livello sanitario
08:15e per placare anche gli animi.
08:18Quello che succede appunto è che quindi molte persone poi si trovano in situazioni complesse,
08:24in situazioni di grande sofferenza come quelle più estreme ovviamente che portano poi alla decisione
08:29di togliersi la vita in carcere. Sicuramente ci sono molte persone che in carcere non dovrebbero essere
08:36per diverse ragioni, sia per problematiche di tipo sanitario, sia a livello fisico che psicologico,
08:42ma anche perché appunto sono in carcere magari per reati di lieve identità, di lieve pericolosità sociale,
08:50ma sono in carcere perché magari non hanno un domicilio all'esterno, non hanno un avvocato che se ne prende
08:55cura,
08:56non hanno una rete di riferimento. Quindi molte persone sono in carcere anche per pene residue
09:02o pene appunto con danni brevi, andando ad affaticare ovviamente il sistema penitenziario,
09:09portando a questo tasso di sovraffollamento che a livello nazionale lo ricordo è di circa il 140%
09:15e quindi andando ad affaticare un intero sistema che poi di conseguenza per effetto domino collassa su se stesso.
09:23Se si riuscisse in primis a ridurre in maniera significativa questi numeri,
09:29sicuramente avremmo molte difficoltà di meno da gestire, avremmo un sistema penitenziario,
09:34come si diceva all'inizio, più civile e degno di un paese che si rispetti.
09:41Ecco, tra i famosi interventi strutturali di cui non si fa altro che straparlare ormai da anni,
09:50secondo te qual è quello che magari dovrebbe essere adottato per risolvere questa situazione?
09:55L'idea dell'associazione Antigone qual è?
10:00Sicuramente quello che dicevo, se non si abbassano i numeri,
10:07qualsiasi altro intervento è superfluo, bisogna abbassare i numeri in maniera significativa,
10:14pensate che in carcere molte persone non sono alla prima detenzione,
10:18ma sono alla seconda, alla terza, alla quarta e in alcuni casi anche alla decima detenzione.
10:23Questo è un circolo vizioso che si ripete negli anni, perché molto spesso uno in carcere entra
10:30e nel momento che esce ha a volte anche meno risorse di come è entrato
10:35e quindi finisce poi per rientrare in un contesto di illegalità.
10:40Quindi ovviamente questi numeri che cosa raccontano?
10:43Raccontano uno strumento che non funziona, il carcere se viene raccontato come strumento di sicurezza
10:51in qualche modo, in questo caso non fa altro che invece produrre insicurezza.
10:56Se parlassimo di numeri diversi, sicuramente con un processo di decarcerizzazione
11:02e con delle riforme penali contrarie a quelle attuali, che portano sempre più reati,
11:08pene più lunghe e quindi ingressi in carcere e permanenze in carcere più lunghe,
11:12parleremo sicuramente di un sistema penitenziario diverso.
11:15Poi le migliorie possono essere tantissime anche da un punto di vista pratico e amministrativo,
11:21ci sono sezioni totalmente al collasso, celle distrutte.
11:27Ma quindi ristrutturare proprio le strutture?
11:30Sicuramente e garantire più attenzione a determinate anche aree, periodi dell'attenzione
11:36che possono essere l'inserimento in carcere, la fuoriuscita e l'inserimento in società,
11:41periodi tra l'altro nei quali avvengono appunto numerosi anche casi di suicidi, di venti critici.
11:49Eccoci tornati in diretta, abbiamo perso la nostra prima ospite Sofia Antonelli,
11:55che vado a salutare ovviamente in diretta e ringraziare ovviamente per essere stata in nostra compagnia.
12:03Eccola, ce l'abbiamo ancora, chiedo scusa Sofia, ti abbiamo persa per un attimo,
12:07io ti ringrazio perché dobbiamo mandare la pubblicità, ti ringrazio ovviamente per essere stata in nostra compagnia.
12:14ho la netta sensazione che torneremo purtroppo a parlarne, quindi a prestissimo e buon lavoro.
12:20Grazie, buon lavoro a voi.
12:22Grazie ancora Sofia.
12:25Non solo Roma, le notizie dalla Regione con Elisa Mariani.