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  • 2 giorni fa
Gianluca Zambrotta, ospite dell'ultimo appuntamento di Gazzetta Talks - Storie di Sport a Selva di Val Gardena, ha parlato della sua carriera e anche della nazionale: "Per essere positivi bisogna dire che in queste tre dizioni di Mondiali saltati c'è un Europeo vinto contro l'Inghilterra, una nazionale che ha dimostrato negli ultimi anni di essere in top ten nel mondo". E poi ha un messaggio per i genitori dei ragazzini che praticano sport.

Categoria

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Sport
Trascrizione
00:00Non date troppe responsabilità, troppi pesi ai vostri figli, devono essere liberi di scegliere e di giocare.
00:11Abbiamo una vista spettacolare, la prima cosa che ti chiedo Gianluca è il tuo rapporto con la montagna.
00:17Devo dire che la montagna a me è sempre piaciuta, soprattutto d'estate, andando a fare passeggiate,
00:22andare a vedere questi posti magnifici, insomma un paesaggio meraviglioso.
00:28Io da diversi anni fa sono venuto per tanti anni a Ortisei, quindi conosco benissimo la zona, la montagna,
00:36conosco il paese, conosco tutto quello che circonda questo meraviglioso luogo
00:40e quindi è sempre un piacere per me ritornare in questi posti stupendi.
00:45Un'avventura però seguita chiaramente sempre rispettando la natura,
00:50insomma non si può assolutamente scherzare né quando sei in montagna ma soprattutto anche quando sei per esempio in mare,
00:56la stessa identica cosa.
01:04Lo ricordiamo scusa, tre edizioni dei mondiali saltati e una nazionale.
01:09Allora per essere positivi bisogna dire che in queste tre edizioni di mondiali saltati comunque c'è un europeo vinto.
01:17Questo bisogna comunque ricordarlo, perché comunque poi alla fine uno si dimentica,
01:22ma bisogna ricordare che nel 2021 doveva essere il 2020 ma per il Covid è stato spostato,
01:29nel 2021 l'Italia ha vinto il campionato europeo contro l'Inghilterra,
01:33quindi insomma non una nazionale così, una nazionale che negli ultimi anni ha dimostrato di essere comunque top ten nel
01:41mondo.
01:47Com'era Gianluca Zambrotta a quell'età lì? Cioè che bambino e che adolescente eri?
01:52Ma no, un bambino che andava a scuola, che studiava, perché se non studiavo erano botte ai tempi.
02:01Questo lo racconto sempre, ho fatto i primi tre anni all'oratorio nel paese di casa mia di Como
02:06e poi sono passato nell'89 al settore giovanile del Como, io non volevo andare,
02:11non volevo andare perché non volevo spostarmi, anche se era 30 minuti di bus, di macchina,
02:17ma mi facevo venire in mal di pancia per non andare, quindi arrivavo su,
02:22doveva venire mia mamma a prendermi, quindi era anche una rottura di scatole,
02:25mia mamma doveva fare 20 minuti ogni volta per venirmi a prendere,
02:29perché mi facevo venire in mal di pancia perché io volevo ritornare a giocare con i miei amici dell'oratorio.
02:34E' andata bene.
02:35Quindi il messaggio, magari tanti genitori che hanno figli, ma non solo nel calcio,
02:42ma nello sport in generale, non date troppe responsabilità, troppi pesi ai vostri figli,
02:48devono essere liberi di scegliere e di giocare.
02:52Quando andate al campo non state dietro a lui a gridargli quello che devo fare,
02:57c'è già un mister in campo che sa quello che deve fare il proprio figlio,
03:02e il proprio giocatore, quindi evitate di massacrarli da questo punto di vista perché è un problema serio.
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