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  • 7 ore fa
Il giudice del lavoro dà torto su tutti i fronti alle organizzazioni sindacali nella vertenza in atto con l'amministrazione comunale per la concessione del salario accessorio. Respinto il ricorso di Csa e Cisl che chiedeva la condanna dell'amministrazione per comportamento antisindacale. Promossa pienamente la linea della direttrice generale Rossana Carrubba che ha negato la concessione delle somme

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Trascrizione
00:00Perdono davanti al giudice del lavoro i sindacati CSA e CIS che invocano da mesi l'attribuzione
00:06del salario accessorio negato dalla direttrice generale Carrubba.
00:10Nessun comportamento antisindacale rispettata la legge, secondo il giudice D'Agostino.
00:15In gioco il cosiddetto salario accessorio, circa 400.000 euro all'anno, cifre che vanno
00:21dai 40 ai 100 euro per ogni dipendente, un salario concesso dall'ex direttore generale
00:26Puccio è negato dall'attuale direttrice Carrubba, una questione che ha portato i sindacati
00:31CGL, CSA, SILPOL e UIL a proclamare 24 ore di sciopero per il 31 luglio, di mezzo il tentativo
00:38di conciliazione che si svolgerà martedì prossimo nella stanza del sindaco, ma questa sentenza
00:43pone il primo cittadino in una posizione di maggiore forza.
00:46La segretaria e direttrice generale Carrubba esulta, ho sempre osservato la legge nel rispetto
00:51del Comune e dei messinesi. È molto esplicito il giudice nelle sue 31 pagine di sentenza.
00:57Nel caso in esame, scrive, l'amministrazione ha fondato la propria scelta su una ricostruzione
01:02della disciplina legale, contrattuale e finanziaria che non risulta priva di base normativa e documentale,
01:07proprio perché tale percorso motivazionale non è apparente né sfornito di aggancio
01:11normativo e documentale, difetta l'oggettiva etonetà della condotta a integrare la lesione
01:16sindacale denunciata e aggiunge, il nucleo della controversia va dunque ricondotto al
01:21corretto bilanciamento tra autonomia negoziale integrativa e limiti legali dell'istituto.
01:26La sede sindacale conserva un ruolo essenziale nella definizione concreta della procedura,
01:30ma non può essere invocata per rendere intangibile una clausola quando la sua applicazione sollevi
01:36un serio problema di compatibilità con norme imperative, con i vincoli del contratto nazionale
01:41e con il controllo sulla corretta destinazione delle risorse decentrate. In tale quadro,
01:46scrive ancora il giudice, l'intervento dell'amministrazione non si presenta come negazione della funzione
01:51sindacale, ma come esercizio motivato del potere-dovere di ricondurre l'attuazione della
01:56clausola entro il perimetro tracciato dalle fonti inderogabili che regolano l'istituto.
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