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Trascrizione
00:08Ben ritrovati, protagonista del nostro approfondimento di oggi dedicato ai conti pubblici italiani,
00:16un gradito ritorno, quello della professoressa Veronica De Romanis, economista, autrice del
00:21libro L'economia della paura perché conservandosi arretra. Ben ritrovata professoressa.
00:30Grazie per l'invito.
00:31Le faccio ascoltare le parole di Giancarlo Giorgetti che dice che non c'è nessun allarme sui conti pubblici,
00:38non si va a picco la stima di crescita confermata allo 0,5% per questo 2026. Sentiamo Giorgetti
00:47rassicurare sulla tenuta della nostra finanza.
00:50Non si va a picco, al contrario, allo stato attuale non vengono evidenziati scostamenti
00:56in Italia da alterare significativamente il quadro di crescita delineato dal Governo.
01:01Per quanto riguarda la vicenda relativa alla procedura di disavanzo eccessivo, noi rimaniamo
01:08in attesa delle definitive valutazioni dei competenti organi per il mese di settembre.
01:14Come noto sono in corso anche delle verifiche rispetto a quella che è la fondamentale causa
01:20di scostamento, cioè nuove di crediti in attesa del super bonus di cui si stanno valutando
01:25legittimità e quindi permanenza.
01:29Professoressa, le chiedo subito un commento sull'ottimismo, cauto ma comunque ottimismo,
01:34del Ministro Giorgetti nel momento in cui il Governo italiano chiede però l'attivazione
01:40della cosiddetta clausola di salvaguardia nazionale per aumentare la spesa per la difesa senza
01:46violare le regole europee. Il Ministro ha ragione, i conti non vanno a picco ma nessuno
01:53lo ha mai pensato, anzi se c'è una caratteristica estremamente positiva di questo Governo è aver
02:00tenuto i conti in ordine. Per quanto riguarda l'uscita dalla procedura eccessiva che significa
02:07che il disavanzo che attualmente lo scorso anno era 3,1% dovrebbe scendere sotto il 3, quando
02:14si parla della ragione, cioè dovuta al super bonus, lì c'è da chiedersi ma come mai non
02:20sono state previsti questi extra 8 miliardi? Insomma oramai col super bonus dovremmo avere
02:26una certa esperienza nel saper prevedere gli impatti assolutamente nefasti di una delle
02:32misure più allucinanti e surreali che sono state introdotte nel nostro Paese. Ricordiamoci
02:40però una cosa, il Ministro dice vedremo a settembre se usciamo in maniera anticipata
02:44dalla procedura di infrazione. Allora una volta che si esce dalla procedura di infrazione
02:50in base alle nuove regole che sono state discusse, sottoscritte e firmate dall'attuale Governo
02:55bisogna rispettare un ulteriore criterio che è quello sul debito, cioè il debito va ridotto
03:00di almeno un per cento l'anno. Quindi il rigore, la cautela, la prudenza dovrà essere
03:06ancora più mantenuta e questo è fondamentale. Per quanto riguarda la clausola SAFE vedremo
03:14se verrà attivata, lo ha detto il Ministro, si tratta di ulteriore debito europeo. E poi
03:24c'è invece la clausola di salvaguardia, quella che menzionava lei, quello invece è debito
03:28italiano che si aggiunge ovviamente allo stock di debito già esistente, però non verrebbe
03:34contabilizzato ai fini delle regole del patto di stabilità e crescita. Lì serve una approvazione,
03:43uno scossamento da parte delle due Camere, però è fondamentale dire una cosa, quando
03:51si finanzia con ulteriore debito, anche se non viene incluso nelle regole di bilancio, ci
03:57costa sempre. Noi oggi già paghiamo 86 miliardi di spesa per interesse, quindi non
04:03è un pasto gratis il finanziamento attraverso una clausola di salvaguardia.
04:12Un po' anche per citare un altro suo fortunato libro, professoressa De Romanis. L'altro tema,
04:18poi torniamo ancora sul tema dei conti pubblici italiani che però è sulle prime pagine di tutti
04:24i giornali e questo gelo, contrariamente alla caldissima estate 2026, dei redditi in Italia,
04:31meno 1,6% dal 1990. Nello stesso periodo i paesi OX hanno registrato una crescita del 35%,
04:40il potere di acquisto dei lavoratori italiani che resta sotto i livelli del 2021, nonostante
04:47un recente recupero. Quanto pesa la bassa produttività e quali politiche servono davvero,
04:52professore, saper aumentare le retribuzioni senza affidarsi ancora una volta alla questione
04:57dei bonus che lei in più di un'occasione ha stigmatizzato anche nei suoi editoriali?
05:03Questo studio dell'ufficio parlamentare di bilancio è veramente interessante, mette fine
05:09a una marea di chiacchiere che sono state fatte in questo periodo, ovvero che i redditi
05:17più bassi sono stati tutelati, mentre la tassazione è diventata sempre più progressiva
05:24e i redditi più alti, ma più alti intendiamo sopra 35 mila Euro l'anno, sono quelli che hanno
05:30avuto anche l'impatto del famoso fiscal drag, cioè l'impatto dell'inflazione, quindi hanno
05:35pagato di più non perché sono diventati più ricchi, ma perché sono entrati nella fascia
05:42più alta dovuto all'effetto dell'inflazione. Quello che è interessante è che i salari
05:49restano bassi e oramai il contributo della rimodulazione dell'IRPEF si è esaurito, questa
05:57è la conclusione dell'ufficio parlamentare di bilancio e quindi come dice lei bisognerà
06:02agire, bisogna farlo prima ovviamente, sulla produttività. Come si fa? Quello che fanno
06:08gli altri paesi si investe in capitale umano, noi siamo uno dei paesi che investe meno in
06:13istruzione, non si può più continuare a dire piccolo e bello, abbiamo bisogno di imprese
06:18più grandi perché le imprese più grandi, ce lo dicono i numeri, sono anche quelle che
06:22investono maggiormente in formazione, formazione continua che è fondamentale in una società
06:28che invecchia e poi ovviamente investire nelle nuove tecnologie e qui penso alla transizione
06:34digitale e quindi all'intelligenza artificiale. Professoressa, intanto proprio nelle dichiarazioni
06:39del Ministro Giorgetti viene confermata la stima per il 2026 del PIL italiano allo 0,5%
06:48ma lo scrive lei proprio in un editoriale in questi giorni, la spesa pubblica italiana ormai
06:52supera il 50% del PIL. Che valutazione dà complessivamente del PNRR? È vero che è scaduto
06:58a giugno ma siamo ancora sui tempi supplementari fino alla fine di agosto, senza quel aiuto
07:06da parte del PNRR saremmo finiti se non in recessione, in stagnazione e adesso come faremo?
07:14Esatto, questa è la bella domanda perché noi abbiamo messo nell'economia più o meno
07:18di 200 miliardi, a questa somma va aggiunto l'orripilante bonus 110 che però arriviamo già
07:26a altri 180 miliardi e come mai siamo fermi? Siamo fermi perché effettivamente non stanno
07:33funzionando questi interventi sull'economia, il bonus perché lo sappiamo ha un effetto
07:38tipo soufflé, cioè tu vai su ma poi torni giù, purtroppo però il debito rimane elevato.
07:44Per quanto riguarda il PNRR è lo stesso governo a dire nelle sue estime del cosiddetto PIL
07:50potenziale che è quell'indicatore che si guarda per misurare quanto uno strumento come
07:58il piano nazionale di ripresa e resilienza possa essere efficace in termini di aumentare
08:04le potenzialità di un sistema economico. Ecco, il governo ha stimato, poi vedremo se
08:09farà delle estime riviste in ottobre, ha stimato che l'impatto sul PIL potenziale 0,6-0,7
08:15è comunque molto inferiore alla media europea. Non vediamo questo grande effetto per ora,
08:21motivi secondo me sono essenzialmente due, una quantità enorme di progetti piccoli, l'80%
08:27dei progetti sono inferiore a un miliardo, una quantità significativa di progetti vecchi
08:34che sono stati finanziati attraverso i soldi del PNRR e poi abbiamo inserito anche nel PNRR
08:42non so, 15 miliardi sempre per il super bonus. Insomma, secondo me abbiamo preso molti soldi
08:48e una gran parte di questi soldi li abbiamo un po' utilizzati male. Dal punto di vista delle
08:53riforme, ecco, lì forse bisognerà aspettare ancora un po', però ecco, bisogna anche dire
08:58che le riforme non sono state al centro del dibattito del PNRR.
09:02E forse quello è stato davvero un peccato. È autrice del libro L'economia della paura
09:09perché conservandosi a retra, state vedendo la copertina del suo ultimo libro, è stata
09:15con noi Veronica De Romanis. Professoressa, come sempre, grazie, a prestissimo.
09:21Grazie a voi.
09:22È tutto per il nostro approfondimento di oggi, grazie per l'attenzione.
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