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  • 14 ore fa
Trascrizione
00:03Era verissimo non avere un piano nazionale antincendi immediatamente operativo in qualunque
00:09regione. Si sapeva perfettamente che la Sicilia era ed è a rischio, sono i dati ufficiali
00:16dell'Unione Europea, parla delle province di Palermo, Trapani e Agrigento come quelle
00:21più a rischio. Abbiamo lanciato questo allarme esattamente 15 giorni fa da Trapani, lanciando
00:27la campagna Stop Incendi Boschivi 2026 insieme all'Associazione Fenice Verde di Palermo e
00:35avevamo già rilanciato un'iniziativa con il segretario generale del Codacons da Catania.
00:40Sono anni che spieghiamo che è fondamentale avere un piano immediatamente operativo, sia
00:46nell'emergenza sia per la prevenzione. Mi onoro di aver inserito il reato di incendio
00:53boschivo con un decreto legge firmato da me, Ministro dell'Agricoltura, proposto nel Consiglio
00:59dei Ministri, che ha finalmente punito con il carcere coloro che danno fuochi ai boschi
01:05e alle aree protette. Però non basta arrestarli, bisogna avere delle condanne e soprattutto gli
01:10incendiari abituali bisogna metterli in condizioni che sono costretti a firmare ogni giorno in commissariato
01:17presso una stazione dei Carabinieri perché queste persone non devono dare fuoco. La seconda
01:22cosa è investire fortemente sulle nuove tecnologie. Abbiamo tecnologie per vedere da subito quando
01:28inizia un incendio e poter intervenire tempestivamente. Aiutiamo le associazioni di volontariato, regioni
01:36e Stato devono aiutare i comuni che molte volte non sono in grado perché alcuni piccoli comuni
01:41hanno pochi abitanti, pochi mezzi e enormi territori che non riescono a difendere. Poi dobbiamo
01:47dare una mano agli agricoltori. Dove ci sono gli agricoltori i campi non vengono abbandonati,
01:53le colline e i boschi non vengono degradati e c'è un presidio naturale. Quindi potenziamo
01:58il ruolo degli agricoltori contro gli incendi, del volontariato e dei comuni.
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