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  • 2 giorni fa
Milano, 21 lug. (askanews) - Sono arroccate su speroni di roccia, tra Aude e Ariège, nel sud della Francia. Montségur, Peyrepertuse, Quéribus e altre fortificazioni medievali sperano di entrare nel Patrimonio mondiale dell'Unesco. Per anni sono state conosciute come "castelli catari". Oggi la candidatura le presenta con un altro nome: Fortezze reali del Languedoc. Una scelta storica, ma anche politica, che nella regione ha aperto una discussione.Fabrice Chambon, guida al castello di Montségur: "Il fatto di parlare prima di fortezze reali e non di siti catari ha naturalmente colpito molte persone. Alcuni si sono lamentati, dicendo che si voleva cancellare il catarismo. In realtà non è affatto così, perché qui a Montségur, e lo stesso vale per gli altri siti, parleremo sempre di quel periodo fondamentale che è il catarismo, che resterà per sempre inciso nella storia del nostro Paese". Il punto è che le comunità catare ci furono, e in alcuni casi trovarono rifugio in questi luoghi. Ma le fortezze visibili oggi furono ricostruite dall'autorità reale dopo la crociata contro gli Albigesi.David Maso, della Missione Patrimonio mondiale: "Ci furono effettivamente qui a Peyrepertuse, come altrove, comunità catare che si stabilirono e talvolta si rifugiarono sotto la pressione dell'Inquisizione. Ma i luoghi in cui queste persone vissero sono scomparsi. Furono rasi al suolo dall'autorità reale e sostituiti dalle fortezze che vediamo oggi".Il dossier è all'esame del Comitato Unesco, riunito a Busan, in Corea del Sud. L'iscrizione non porterebbe fondi diretti, ma potrebbe rafforzare nel tempo i programmi di conservazione di monumenti esposti a vento, gelo e intemperie. A Cucugnan, ai piedi di Quéribus, la candidatura è anche una speranza per il territorio: nel 1995 il castello contava 92mila ingressi, oggi arriva a fatica a 50mila. Sette fortezze, una memoria contesa e un verdetto atteso nei prossimi giorni.

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00:00Sono roccate su speroni di roccia tra Ode e Ariège nel sud della Francia.
00:06Monsegur, Peirepertus, Cheribus e altre fortificazioni medievali sperano di entrare nel patrimonio mondiale dell'UNESCO.
00:14Per anni sono state conosciute come Castelli Catari.
00:17Oggi la candidatura la presenta con un altro nome, Fortezze Reali del Languedoc.
00:23Una scelta storica ma anche politica che nella regione ha aperto una discussione.
00:29Fabrice Chambon guida al castello di Monsegur.
00:38Il fatto di parlare prima di fortezze reali e non di siti catari ha naturalmente colpito molte persone.
00:45Alcuni si sono lamentati dicendo che si voleva cancellare il catarismo.
00:49Ma in realtà non è affatto così perché qui a Monsegur, e lo stesso vale anche per gli altri siti,
00:55parleremo sempre di quel periodo fondamentale che è il catarismo,
01:00che resterà per sempre inciso nella storia del nostro paese.
01:04Il punto è che le comunità catare ci furono e in alcuni casi trovarono rifugio in questi luoghi,
01:10ma le fortezze visibili oggi furono ricostruite dall'autorità reale dopo la crociata contro gli albigesi.
01:18Davide Maso della Fondazione Patrimonio Mondiale.
01:24Ci furono effettivamente qui a Peire Pertus, come altrove, comunità catere che si stabilirono
01:30e talvolta si rifugiarono sotto la pressione dell'inquisizione.
01:34Ma i luoghi in cui queste persone vissero sono scomparsi,
01:38furono rasi al suolo dall'autorità reale e sostituiti dalle fortezze che vediamo oggi.
01:44Il dossier è all'esame del Comitato UNESCO, riunito a Busan in Corea del Sud.
01:50L'iscrizione non porterebbe fondi diretti, ma potrebbe rafforzare nel tempo i programmi di conservazione
01:56di monumenti espossi a vento, gelo e intemperie.
02:01A Cucuniana, ai piedi di Cheribus, la candidatura è anche una speranza per il territorio.
02:06Nel 1995 il castello contava 92.000 ingressi, oggi arriva a fatica a 50.000.
02:13Sette fortezze, una memoria contesa e un verdetto atteso nei prossimi giorni.
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