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  • 3 giorni fa
DAMS significa Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo. Si tratta di un corso di laurea che appartiene a una classe più ampia. Il nome ufficiale è L3, cioè le lauree in discipline delle arti figurative, della musica, dello spettacolo e della moda. Il DAMS non è un’accademia. Il DAMS non è una scuola professionale. Non si tratta quindi di un corso universitario all'interno del quale si impara a disegnare, a dipingere, a eseguire performance di tipo musicale, teatrale eccetera eccetera. Si tratta di un corso universitario nel quale le diverse discipline che costituiscono il suo nucleo culturale didattico, quindi proprio quelle delle arti, sono analizzate insieme nella loro completezza, nelle relazioni reciproche che le tengono insieme e soprattutto alla luce di una metodologia forte basata sulle lingue, sulla letteratura e sulle scienze umane. Il piano di studi del DAMS è un piano estremamente variabile, che varia in base alla singola sede in cui i corsi di laurea in DAMS sono attivati, ma anche in base alle scelte degli studenti che hanno molto spesso la possibilità di inserire un ampio numero di esami a scelta o comunque da blocchi di scelta estremamente ampi. Quello che non può mancare mai al DAMS è una base forte di conoscenze legate alla letteratura, in particolare alla letteratura italiana alle lingue straniere alla storia in tutte le sue diverse declinazioni e alle discipline di carattere psicologico, pedagogico, sociale e economico, che danno quindi la possibilità di ragionare sulle arti da prospettive ancora più complete. Solitamente questi insegnamenti, se non tutti comunque una buona parte di questi insegnamenti, trovano spazio nel primo anno di corso DAMS. Negli anni successivi solitamente gli studenti del DAMS hanno la possibilità o di scegliere dei percorsi verticali diciamo così all'interno di una disciplina di elezione e quindi di privilegiare - che non significa dedicarsi solo, ma privilegiare - per esempio insegnamenti di musica o di arte. Oppure di costruirsi dei percorsi di tipo trasversale che analizzano le arti, che attraversano le arti da prospettive particolari, che sono quelle personali che interessano maggiormente allo studente o alla studentessa.Faccio un esempio: la performance. La performance è qualcosa che riguarda la musica, che riguarda il teatro, che riguarda l'arte contemporanea e che quindi attraversa i diversi ambiti. Ripeto: questo tipo di flessibilità è legato alla scelta dello studente, che spesso può costruirsi una specie di vestito su misura, nonché alle politiche che poi sono adottate a livello di piano di studi da ogni corso di studi, da ogni sede.Per studiare DAMS serve molta curiosità. Questo è il punto centrale. Non serve una preparazione specifica in ingresso anche perché molte delle cose che vengono insegnate al DAMS non fanno parte dei curricula precedenti, cioè quelli della scuola secondaria. Per studiare al DAMS serve una buona conoscenza della lingua italiana, una buona capacità di interpretazione del testo una buona capacità di ragionamento logico e una cultura generale diciamo così media o buona. In alcune università questi sono proprio gli oggetti di verifica nei test di ammissione, che talvolta ci sono per entrare al DAMS. Ma l'elemento davvero centrale è la curiosità, se posso dire: la passione nei confronti delle arti e delle forme di espressione culturali. Dal punto di vista degli sbocchi lavorativi, professionali o di studi il DAMS apre delle strade che sono all'incirca paragonabili a quelle delle altre lauree di ambito umanistico. I laureati del DAMS tendenzialmente si formano come operatori culturali, quindi ad ampio grado, operatori artistico-culturali ad ampio spettro. E lavorano in istituzioni pubbliche e private, in enti, società che si occupano di organizzazione, produzione, promozione della cultura e delle arti. Questa è la destinazione ideale. Dal punto di vista dei tassi occupazionali, almeno stando alle statistiche Almalaurea più recenti, quelle del 2026, a un anno dalla laurea all'incirca il 43% dei laureati DAMS è iscritto a una laurea di secondo livello, quindi a una laurea magistrale. E all'incirca un 46% dei laureati triennali a un anno dalla laurea ancora lavorano, con una lieve prevalenza delle laureate che trovano lavoro più facilmente dei laureati. Un 12% circa fa tutte e due le cose, cioè studia e lavora insieme. Come dicevo si tratta di dati assolutamente paragonabili, se non in qualche caso migliori, a quelli delle altre lauree di area umanistica.Io sono uno storico del cinema e insegno storia del cinema proprio agli studenti della Triennale in DAMS a Bologna. E dovrei dire che il DAMS mi ha insegnato una grande passione per il cinema. Questo sicuramente è vero. Però non è...

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00:05Dams significa discipline delle arti, della musica e dello spettacolo. Si tratta di un
00:10corso di laurea che appartiene a una classe più ampia, il nome ufficiale è L3, cioè le lauree in
00:16discipline delle arti figurative, della musica, dello spettacolo e della moda. Il Dams non è
00:25un'accademia, il Dams non è una scuola professionale, non si tratta quindi di un
00:30corso universitario all'interno del quale si impara a disegnare, a dipingere, a eseguire performance di
00:37tipo musicale, teatrale, eccetera, eccetera. Si tratta di un corso universitario nel quale le
00:42diverse discipline che costituiscono il suo nucleo culturale, didattico, quindi proprio quelle delle
00:48arti sono analizzate insieme nella loro completezza, nelle relazioni reciproche che le
00:56tengono insieme e soprattutto alla luce di una metodologia forte basata sulle lingue,
01:04sulla letteratura e sulle scienze umane. Il piano di studi del Dams è un piano estremamente variabile
01:14che varia in base alla singola sede in cui i corsi di laurea in Dams sono attivati, ma anche in
01:20base
01:21alle scelte degli studenti che hanno molto spesso la possibilità di inserire un ampio numero di esami
01:27a scelta o comunque da blocchi di scelta estremamente ampi. Quello che non può mancare mai al Dams è una
01:35base forte di conoscenze legate alla letteratura, in particolare alla letteratura italiana, alle lingue
01:42straniere, alla storia in tutte le sue diverse declinazioni e alle discipline di carattere
01:48psicologico, pedagogico, sociale, economico, che danno quindi la possibilità di ragionare sulle arti
01:55da prospettive ancora più complete. Solitamente questi insegnamenti, se non tutti, comunque una
02:03buona parte di questi insegnamenti trovano spazio nel primo anno, nel primo anno di corso Dams. Negli anni
02:09successivi solitamente gli studenti del Dams hanno la possibilità o di scegliere dei percorsi
02:17verticali, diciamo così, all'interno di una disciplina di elezione e quindi di privilegiare,
02:22non significa dedicarsi solo, ma privilegiare per esempio insegnamenti di musica o di arte,
02:30oppure di costruirsi dei percorsi di tipo trasversale che analizzano le arti, che attraversano
02:36le arti, da prospettive particolari, che sono quelle, diciamo, personali, che interessano
02:42maggiormente allo studente o alla studentessa. Faccio un esempio, la performance. La performance
02:48è qualcosa che riguarda la musica, che riguarda il teatro, che riguarda l'arte contemporanea e che
02:53quindi attraversa i diversi ambiti. Ripeto, questo tipo di flessibilità è legato alla scelta dello
03:02studente, che spesso può costruirsi in una specie di vestito su misura, nonché alle politiche che
03:07poi sono adottate a livello di piano di studi da ogni corso di studi, da ogni sede.
03:16Per studiare Dams serve molta curiosità, questo è il punto centrale. Non serve una preparazione
03:22specifica in ingresso, anche perché molte delle cose che vengono insinuate al Dams non fanno parte
03:28dei curricula precedenti, cioè quelli della scuola secondaria. Per studiare al Dams serve una buona
03:35conoscenza della lingua italiana, una buona capacità di interpretazione del testo, una buona
03:40capacità di ragionamento logico e una cultura generale, diciamo così, media o buona. In alcune
03:47università questi sono proprio gli oggetti di verifica nei test di ammissione che talvolta ci sono
03:53per entrare al Dams, ma l'elemento davvero centrale è la curiosità, se posso dire, la passione nei
03:59confronti delle arti e delle forme di espressione culturali.
04:07Dal punto di vista degli sbocchi lavorativi, professionali o di studi, il Dams apre delle
04:16strade che sono all'incirca paragonabili a quelle delle altre lauree di ambito umanistico. I laureati
04:24del Dams tendenzialmente si formano come operatori culturali, quindi ad ampio grado, operatori artistico
04:30culturali ad ampio spettro e lavorano in istituzioni pubbliche, private, in enti, società che si occupano
04:39di organizzazione, produzione, promozione della cultura e delle arti. Questo è la destinazione
04:46ideale. Dal punto di vista dei tassi occupazionali, almeno stando alle statistiche, Alma laurea più
04:53recenti, quella del 2026, a un anno dalla laurea all'incirca il 43% dei laureati Dams è iscritto,
05:00è iscritto a una laurea di secondo livello, quindi a una laurea magistrale, e all'incirca un 46%
05:08dei laureati triennali a un anno dalla laurea ancora lavorano, con una lieve prevalenza delle
05:16laureate che trovano lavoro più facilmente dei laureati. Un 12% circa fa tutte e due le cose,
05:23cioè studia e lavora insieme. Come dicevo si tratta di dati assolutamente paragonabili,
05:29se non in qualche caso migliori, a quelli delle altre lauree di area umanistica.
05:38Io sono uno storico del cinema e insegno storia del cinema proprio agli studenti della triennale
05:44in Dams a Bologna. Dovrei dire che il Dams mi ha insegnato una grande passione per il cinema,
05:49questo sicuramente è vero, però non è tutto. La cosa principale, le materie di elezione,
05:57quelle che mi hanno colpito maggiormente durante il mio percorso di studi, sono quelle legate
06:00le scienze umane, l'antropologia, la sociologia, l'estetica, la semiotica, cioè tutte quelle
06:07discipline che ragionavano non tanto sul singolo testo, sulla singola opera, ma sulla cultura
06:14nel suo complesso, sulla possibilità di capire, spiegare i linguaggi utilizzati nell'arte e non
06:22solo, sull'arte come fenomeno complesso per l'appunto che investe tutta l'esperienza
06:29umana e che mi davano, come dire, la possibilità, quantomeno non solo l'impressione, ma proprio
06:36la possibilità completa di comprendere quello che mi piaceva, quello che era l'oggetto della mia
06:42passione, il cinema, ma le arti più in generale, da prospettive sempre diverse e sempre più ricche,
06:48quindi direi le scienze umane.
07:03Grazie a tutti.
07:05Grazie.
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