00:10Oggi parliamo di alcol e lo facciamo con uno dei massimi esperti, il professore
00:15Adolorato, presidente della SIA, la Società Italiana dell'Alcologia, che ringraziamo per
00:19essere qui con noi. Grazie professore. Grazie a lei per l'invito. Professore, il tema dell'alcol
00:24è un tema delicatissimo, è un tema che prende ed interessa una fetta di popolazione ampia
00:32ed è anche un tema da un punto di vista sanitario molto delicato, che ha anche dei risvolti sociali
00:39viste anche le attività di ricerca o le evidenze che noi oggi abbiamo. Ma lo ponga nel miglior
00:48modo possibile, cioè ci spieghi quando c'è il problema correlato all'alcol?
00:56Allora, sicuramente è una questione di quantità, ovviamente. Però questo non deve, diciamo,
01:07dare adito a pensieri di tipo proibizionistico. Lungi da noi dire che bisogna abbattere le
01:15eviti o, diciamo, evitare in maniera assoluta. Il problema però è che ci vuole la consapevolezza
01:24e la consapevolezza identifica una corretta informazione. Anche una maturità. Non c'è
01:30dubbio, è anche una maturità. Una corretta informazione non può non partire dal presupposto
01:37che non esiste una quantità che noi possiamo tollerare. L'alcol è democratico, ha effetti
01:45tossici su tutti gli organi. Quello però che al momento attuale è la regola che tutti noi
01:53dobbiamo seguire è less is better. Anzi, al momento attuale la regola da seguire è less is more, viene
02:01veicolato come messaggio, cioè meno bevo più il valore è aggiunto. Less is better, che era veicolato
02:09sino praticamente a ieri, identificava un concetto altrettanto semplice che indicava come meno bevo,
02:20meno rischi corro. Questo però cosa significa? Significa che se io voglio rischio zero, devo bere zero.
02:27Se sono un uomo adulto, senza patologie che controindicano l'uso di alcol, non prendo
02:34farmaci, io posso decidere di correre un basso rischio. Se quella sera, in quell'occasione
02:43sociale, quella cena, io decido di poter correre un basso rischio, posso farlo. Sono adulto e
02:50consapevole. L'importante è che non mi vengano veicolate informazioni sbagliate, che sono quelle
02:56a partire dagli anni 70 veicolate sino a poco tempo fa, in cui si parlava di effetti
03:02protettivi dell'alcol. Se bevi due bicchieri di vino ti protegge il cuore. Questo è veramente
03:08una fake, è una manipolazione, perché tutti i dati in letteratura evidenziano come qualunque
03:18quantità ha un effetto tossico.
03:22Lei, professore, ha il vantaggio di essere universitario, quindi pone nell'attività di
03:27studio e di ricerca le evidenze che portano a poter offrire delle affermazioni che sono
03:33molto chiare, perché il messaggio che lei ci sta lanciando è proprio che evidentemente
03:37anche nel sistema mediatico c'è una distorsione di concetti che probabilmente anche grazie alla
03:44sua società scientifica si deve cercare di arginare e comunque sia, diciamo, l'approccio
03:50che lei pone non è un approccio proibizionista, ma è un approccio di consapevolezza. Relativamente
03:56proprio a questo aspetto, come evidentemente lei vede oggi l'utilizzo dell'alcol nelle forme
04:03anche di abuso, ma a questo punto di proprio gestione dei rapporti e delle tendenze che oggi,
04:11per esempio, i teenager hanno. Da quel discorso che stavamo facendo prima, in merito alla sua
04:20osservazione correttissima, bisogna sottolineare che esistono due categorie di persone in cui qualunque
04:30qualunque quantità è vietata, qualunque. Questi sono gli adolescenti, cioè i teenager e gli
04:38anziani, diciamo i giovani adulti per non offendere. Adolescenti, noi sappiamo che i sistemi
04:46enzimatici per digerire l'alcol si formano entro i 21 anni, per cui fino a 21 anni noi non abbiamo
04:57gli enzimi che digerisce l'etanolo, per cui tutto l'alcol che bevo è tossico. Se questo
05:04lo immagino, immaginando, siamo a Roma, immaginando un sabato sera a Campo dei Fiori, quello che vedo
05:15è drammatico. Perché? Perché vedo ragazzini, adolescenti, che escono con i bicchieri, peraltro
05:23vietato dalla legge, l'esercente non può somministrare alcol ai minori. Eppure se lei va a Campo dei Fiori
05:31un sabato sera vedrà i ragazzini di 16-17 anni che escono dai bar con le bottiglie, con le bottiglie
05:39di birra o con i cocktail. E magari trova all'angolo anche la macchina dei vigili o dei carabinieri che
05:48stanno lì per sedare le risse, che pur sapendo che è illegale non fanno niente. Ma questo è un discorso
05:54molto delicato. Quando parliamo di effetti tossici nell'adolescente, la prima cosa che ci viene in mente
06:02è pensare al fegato, cioè alcol tossico per il fegato. Non è solo fegato. La maturità cerebrale,
06:10la maturità neuronale in tutti noi, cioè la plasticità del cervello, si forma entro i 21 anni.
06:22Cambia il cervello, cambia il cervello da cervello adolescenziale, esperenziale. L'adolescente non deve
06:29avere paura perché altrimenti non sperimenta. E tutti noi, animali inclusi, imparano con il processo
06:37di crescita, dalle esperienze. Quindi la natura ci ha creato come un cervello che non deve avere
06:43paura, plastico, e quindi può fare esperienza. A 21 anni, entro i 21 anni, questo processo di maturazione
06:53finisce, termina e si passa al cervello dell'adulto. Qual è la differenza? Il cervello adolescenziale
07:01istintivo, il cervello dell'adulto invece no, e non può esserlo. Immagini cosa succede se ti rimane
07:09un cervello adolescenziale quando devi gestire un lavoro, la famiglia, ovviamente sei inadeguato a
07:16gestire questo. Bene, l'alcol assunto in età adolescenziale ti blocca questo processo maturativo.
07:22E questo è un'evidenza scientifica incontrovertibile, tantissimi studi lo fanno vedere. Quindi tutti i ragazzini
07:30che vediamo che adesso, che hanno il fenomeno del binge drinking, sono destinati in gran parte a non
07:39avere una maturità cerebrale corretta. Quindi immagini quanto questa informazione possa essere
07:48drammatica. Gli anziani, non dico l'età degli anziani perché sennò qui ci saltano addosso, diciamo
07:55che io ho finito di fare il giro nel mio reparto questa mattina e ho dimesso diverse persone.
08:05Nella lettera di dimissione che ho dato, persone anziane, è riportata una scheda, una serie di
08:12farmaci che le persone devono prendere ovviamente perché hanno comorbidità croniche. Alla fine di
08:20quella lettera l'ultima frase è non assumere bevande alcoliche perché tutti i farmaci sono
08:27controindicati con l'assunzione di bevande alcoliche. Nell'anziano, sfido a trovare una persona
08:33anziana che sia drug free, che non prenda farmaci, ma nell'anziano si somma anche la controindicazione
08:42che ci siamo detti per gli adolescenti. Dai 60 anni in poi gli enzimi per metabolizzare
08:48l'etanolo si impoveriscono e scompaiono. Quindi è proprio vero che da anziani si torna
08:54bambini. Questa informazione va veicolata perché quando abbiamo quel discorso del basso rischio
09:02nell'adulto non riguarda adolescenti, teenager o anziani. Per questa categoria di persone
09:10la quantità tollerata è zero, quindi è necessaria la totale astensione.
09:17Grazie professore per essere stato così chiaro e per averci trasmesso questi concetti
09:21che sicuramente saranno un contributo per chi ci ascolta.
09:32Grazie a tutti.
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