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  • 5 weeks ago
“Quando si parla di alcol è soprattutto una questione di consapevolezza e corretta informazione. Oggi sappiamo che non esiste una quantità di alcol priva di rischi: meno si beve, meglio è”. Lo ha detto Giovanni Addolorato, presidente della Società italiana di alcologia (Sia), intervenendo a “Parole alla medicina - Le voci delle Società scientifiche italiane”, progetto realizzato da Fism in collaborazione con Adnkronos. L’esperto sottolinea che il messaggio non è proibizionistico, ma basato sulle evidenze scientifiche: “L’alcol ha effetti tossici su tutti gli organi e non esistono benefici protettivi dimostrati, neppure per il cuore. Chi è adulto, in buona salute e non assume farmaci può scegliere consapevolmente di accettare un basso livello di rischio, ma il rischio zero si ottiene solo con l’astensione”. Addolorato evidenzia inoltre che esistono categorie per le quali il consumo di alcol dovrebbe essere completamente evitato: adolescenti e anziani. “Nei giovani, infatti, il cervello e i sistemi che metabolizzano l’alcol non sono ancora pienamente maturi, mentre negli anziani la capacità di metabolizzarlo diminuisce e si aggiunge il rischio di interazioni con i farmaci”. L’assunzione “di alcol in adolescenza può interferire con il normale sviluppo cerebrale che avviene entro i 21 anni, mentre negli anziani aumenta il rischio di effetti avversi e complicanze. Per queste fasce di popolazione la quantità tollerata è zero», conclude il presidente della Sia.

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Transcript
00:10Oggi parliamo di alcol e lo facciamo con uno dei massimi esperti, il professore
00:15Adolorato, presidente della SIA, la Società Italiana dell'Alcologia, che ringraziamo per
00:19essere qui con noi. Grazie professore. Grazie a lei per l'invito. Professore, il tema dell'alcol
00:24è un tema delicatissimo, è un tema che prende ed interessa una fetta di popolazione ampia
00:32ed è anche un tema da un punto di vista sanitario molto delicato, che ha anche dei risvolti sociali
00:39viste anche le attività di ricerca o le evidenze che noi oggi abbiamo. Ma lo ponga nel miglior
00:48modo possibile, cioè ci spieghi quando c'è il problema correlato all'alcol?
00:56Allora, sicuramente è una questione di quantità, ovviamente. Però questo non deve, diciamo,
01:07dare adito a pensieri di tipo proibizionistico. Lungi da noi dire che bisogna abbattere le
01:15eviti o, diciamo, evitare in maniera assoluta. Il problema però è che ci vuole la consapevolezza
01:24e la consapevolezza identifica una corretta informazione. Anche una maturità. Non c'è
01:30dubbio, è anche una maturità. Una corretta informazione non può non partire dal presupposto
01:37che non esiste una quantità che noi possiamo tollerare. L'alcol è democratico, ha effetti
01:45tossici su tutti gli organi. Quello però che al momento attuale è la regola che tutti noi
01:53dobbiamo seguire è less is better. Anzi, al momento attuale la regola da seguire è less is more, viene
02:01veicolato come messaggio, cioè meno bevo più il valore è aggiunto. Less is better, che era veicolato
02:09sino praticamente a ieri, identificava un concetto altrettanto semplice che indicava come meno bevo,
02:20meno rischi corro. Questo però cosa significa? Significa che se io voglio rischio zero, devo bere zero.
02:27Se sono un uomo adulto, senza patologie che controindicano l'uso di alcol, non prendo
02:34farmaci, io posso decidere di correre un basso rischio. Se quella sera, in quell'occasione
02:43sociale, quella cena, io decido di poter correre un basso rischio, posso farlo. Sono adulto e
02:50consapevole. L'importante è che non mi vengano veicolate informazioni sbagliate, che sono quelle
02:56a partire dagli anni 70 veicolate sino a poco tempo fa, in cui si parlava di effetti
03:02protettivi dell'alcol. Se bevi due bicchieri di vino ti protegge il cuore. Questo è veramente
03:08una fake, è una manipolazione, perché tutti i dati in letteratura evidenziano come qualunque
03:18quantità ha un effetto tossico.
03:22Lei, professore, ha il vantaggio di essere universitario, quindi pone nell'attività di
03:27studio e di ricerca le evidenze che portano a poter offrire delle affermazioni che sono
03:33molto chiare, perché il messaggio che lei ci sta lanciando è proprio che evidentemente
03:37anche nel sistema mediatico c'è una distorsione di concetti che probabilmente anche grazie alla
03:44sua società scientifica si deve cercare di arginare e comunque sia, diciamo, l'approccio
03:50che lei pone non è un approccio proibizionista, ma è un approccio di consapevolezza. Relativamente
03:56proprio a questo aspetto, come evidentemente lei vede oggi l'utilizzo dell'alcol nelle forme
04:03anche di abuso, ma a questo punto di proprio gestione dei rapporti e delle tendenze che oggi,
04:11per esempio, i teenager hanno. Da quel discorso che stavamo facendo prima, in merito alla sua
04:20osservazione correttissima, bisogna sottolineare che esistono due categorie di persone in cui qualunque
04:30qualunque quantità è vietata, qualunque. Questi sono gli adolescenti, cioè i teenager e gli
04:38anziani, diciamo i giovani adulti per non offendere. Adolescenti, noi sappiamo che i sistemi
04:46enzimatici per digerire l'alcol si formano entro i 21 anni, per cui fino a 21 anni noi non abbiamo
04:57gli enzimi che digerisce l'etanolo, per cui tutto l'alcol che bevo è tossico. Se questo
05:04lo immagino, immaginando, siamo a Roma, immaginando un sabato sera a Campo dei Fiori, quello che vedo
05:15è drammatico. Perché? Perché vedo ragazzini, adolescenti, che escono con i bicchieri, peraltro
05:23vietato dalla legge, l'esercente non può somministrare alcol ai minori. Eppure se lei va a Campo dei Fiori
05:31un sabato sera vedrà i ragazzini di 16-17 anni che escono dai bar con le bottiglie, con le bottiglie
05:39di birra o con i cocktail. E magari trova all'angolo anche la macchina dei vigili o dei carabinieri che
05:48stanno lì per sedare le risse, che pur sapendo che è illegale non fanno niente. Ma questo è un discorso
05:54molto delicato. Quando parliamo di effetti tossici nell'adolescente, la prima cosa che ci viene in mente
06:02è pensare al fegato, cioè alcol tossico per il fegato. Non è solo fegato. La maturità cerebrale,
06:10la maturità neuronale in tutti noi, cioè la plasticità del cervello, si forma entro i 21 anni.
06:22Cambia il cervello, cambia il cervello da cervello adolescenziale, esperenziale. L'adolescente non deve
06:29avere paura perché altrimenti non sperimenta. E tutti noi, animali inclusi, imparano con il processo
06:37di crescita, dalle esperienze. Quindi la natura ci ha creato come un cervello che non deve avere
06:43paura, plastico, e quindi può fare esperienza. A 21 anni, entro i 21 anni, questo processo di maturazione
06:53finisce, termina e si passa al cervello dell'adulto. Qual è la differenza? Il cervello adolescenziale
07:01istintivo, il cervello dell'adulto invece no, e non può esserlo. Immagini cosa succede se ti rimane
07:09un cervello adolescenziale quando devi gestire un lavoro, la famiglia, ovviamente sei inadeguato a
07:16gestire questo. Bene, l'alcol assunto in età adolescenziale ti blocca questo processo maturativo.
07:22E questo è un'evidenza scientifica incontrovertibile, tantissimi studi lo fanno vedere. Quindi tutti i ragazzini
07:30che vediamo che adesso, che hanno il fenomeno del binge drinking, sono destinati in gran parte a non
07:39avere una maturità cerebrale corretta. Quindi immagini quanto questa informazione possa essere
07:48drammatica. Gli anziani, non dico l'età degli anziani perché sennò qui ci saltano addosso, diciamo
07:55che io ho finito di fare il giro nel mio reparto questa mattina e ho dimesso diverse persone.
08:05Nella lettera di dimissione che ho dato, persone anziane, è riportata una scheda, una serie di
08:12farmaci che le persone devono prendere ovviamente perché hanno comorbidità croniche. Alla fine di
08:20quella lettera l'ultima frase è non assumere bevande alcoliche perché tutti i farmaci sono
08:27controindicati con l'assunzione di bevande alcoliche. Nell'anziano, sfido a trovare una persona
08:33anziana che sia drug free, che non prenda farmaci, ma nell'anziano si somma anche la controindicazione
08:42che ci siamo detti per gli adolescenti. Dai 60 anni in poi gli enzimi per metabolizzare
08:48l'etanolo si impoveriscono e scompaiono. Quindi è proprio vero che da anziani si torna
08:54bambini. Questa informazione va veicolata perché quando abbiamo quel discorso del basso rischio
09:02nell'adulto non riguarda adolescenti, teenager o anziani. Per questa categoria di persone
09:10la quantità tollerata è zero, quindi è necessaria la totale astensione.
09:17Grazie professore per essere stato così chiaro e per averci trasmesso questi concetti
09:21che sicuramente saranno un contributo per chi ci ascolta.
09:32Grazie a tutti.
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