Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 5 settimane fa
Sono giorni concitati e soprattutto caratterizzati dalla paura nel comune di San Giorgio a Liri, nel frusinate, dopo l'incendio scoppiato alla Remat Lazio, azienda specializzata nella gestione della raccolta differenziata. L'emergenza è scattata domenica dopo le 15: sul posto una task force imponente, tra squadre dei vigili del fuoco, elicottero, mezzi movimento terra, Protezione civile, carabinieri forestali, 118, Arpa Lazio e funzionari della Prefettura.

continua a leggere su: https://www.radioroma.it/author/roma-di-giorno/

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:01Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.
00:30I cittadini che sono sfiniti tra divieti e aria irrespirabile e ovviamente vigili del fuoco e forze dell'ordine sono
00:37al lavoro davvero da giorni per contenere l'emergenza.
00:42Ad andare a fuoco è la REMAT che è una struttura che si occupa di raccolta differenziata e quindi qual
00:50è il rischio di ossine, rischio che nell'aria si siano propagati dei patogeni importanti per la salute umana.
01:00Prime risposte dai campionamenti dell'ARPA stanno già arrivando e sono risposte che ovviamente hanno scatenato il vero e proprio
01:08allarme perché quando va fuoco una struttura che si occupa di smaltimento di rifiuti, sapete bene che poi preoccupa davvero
01:16tanto la questione legata in particolar modo alla diossina e non solo.
01:20Noi cerchiamo di farci dare dei chiarimenti dal presidente di Lega Ambiente Roma e Lazio Roberto Scacchi. Roberto bentornato a
01:28non solo Roma, siamo tornati a disturbarti proprio per essere tranquillizzati, ma mi sa che qui c'è poco da
01:34stare tranquilli.
01:38Buongiorno a tutti, non c'è un rischio di ossina quando va a fuoco un contenitore di plastiche, c'è
01:50una certezza di ossina. Sappiamo che semplicemente ciò che è andato a fuoco sono le varie tipologie di plastiche, di
01:58PET eccetera eccetera e la combustione delle plastiche produce più di ossina.
02:05Per cui non abbiamo nessun rischio, c'è una certezza, un'evidenza e che poi inficia la qualità dell'aria,
02:14chiaramente ci sono quegli elementi da mettere in campo condizionati alle accadimenti come questo, respirare dentro casa con le finestre
02:25chiuse, evitare esposizione eccetera eccetera perché la diossina è un elemento altamente cancerogeno
02:32che porta a altri tipi di patologie respiratorie e polmonari che genera disagi di varia natura non solo direttamente sugli
02:45alveoli polmonari e sugli impianti respiratori nostri e di tutta la fauna diciamo così,
02:51ma che si va pure a depositare con i venti viene poi spostata in atmosfera, si deposita in aree anche
03:00vicine o un po' lontane dove magari ci sono delle colture.
03:04Stiamo parlando di una zona nel basso Prosinate, molto vicina anche alla porzione meridionale della provincia di Latina con un
03:13'alta presenza di campi agricoli, di territori agricoli e anche di pregio.
03:16E questo fa sì che poi le conseguenze noi le viviamo in termini di malattie di vario genere e di
03:23condizioni a rischio di vario genere anche successivamente,
03:28anche sui nostri piatti a centinaia di chilometri dal luogo dove è avvenuto quell'accadimento.
03:35Roberto, allora io ti faccio una domanda che insomma mi viene proprio spontanea, non è la prima volta che assistiamo
03:41a un incendio di una struttura che si occupa di smaltimento dei rifiuti.
03:45Insomma, ora non è che uno vuole gridare al complotto, ci mancherebbe altro perché non siamo qui per fare le
03:50indagini, ci pensano le persone deputate a farlo, no?
03:54Però ma com'è possibile che scoppiano sempre incendi all'interno di strutture che si occupano di smaltire i rifiuti?
03:59Un po' a un certo punto a uno il dubbio gli viene.
04:03E quando poi gli incendi nelle strutture di deposito di rifiuti, nel Lazio in particolare, diventano 15 all'anno negli
04:14ultimi quasi 15 anni,
04:17non è più un dubbio ma una certezza devo dire.
04:20C'è un problema, soprattutto sulle plastiche, tant'è che gran parte di questi impianti che poi incidentalmente, casualmente, eccetera,
04:29prendono fuoco, raccolgono le plastiche.
04:32Il problema è proprio quello del riuso delle plastiche.
04:35Ci sono dei circuiti di riuso delle plastiche, ci sono diverse aziende che generano nuova plastica
04:41dalla rigenerazione della plastica fatta con la raccolta differenziata, ma è veramente troppo poca rispetto a quella che buttiamo.
04:51Noi buttiamo volumi di plastica impressionanti, è per quel motivo che noi dobbiamo ridurre il numero complessivo delle plastiche che
05:01utilizziamo.
05:02La plastica non è l'elemento più pesante che noi raccogliamo, non è...
05:05In termini di chili, tonnellate, migliaia di tonnellate all'anno nel nostro comune, nella nostra regione, nel sistema nazionale,
05:13la plastica è il 4-5% al massimo di peso.
05:18Il problema è anche il successo storico della plastica, che ha un peso molto basso rispetto a un volume molto
05:26vasto,
05:27per cui la bottiglia è leggerissima, ha sostituito la bottiglia in vetro, eccetera, eccetera.
05:32E quindi però il volume della plastica è enorme e i quantitativi nel territorio sono tantissimi.
05:39Noi generiamo troppa, pochissima plastica rispetto a quella che buttiamo e nei capannoni dove si stipano queste balle enormi di
05:50plastica compressate,
05:52spesso e volentieri non si sa che fare delle plastiche, perché poi un decennio fa più o meno si fermò
05:57il flusso internazionale,
05:59c'era un flusso diretto dall'Europa ai paesi orientali, alla Cina in particolare, dove poi si riproducevano materiali con
06:08le plastiche che noi conferivamo.
06:10Il sistema economico è cambiato in quei luoghi del mondo, perché anche da quelle parti sono diventati consumatori, oltre che
06:18produttori,
06:19e quindi buttano tanta plastica anche da quelle parti, a un certo punto da quelle parti hanno detto stop,
06:25qui non arriva più la plastica, perché già dall'Europa, perché già ne produciamo abbastanza per il nostro mercato interno,
06:32e da quel momento in poi sono cominciati i ruoghi, perché spesso e volentieri purtroppo da quegli impianti non c
06:38'è un canale utile
06:39dove poter andare a smaltire la plastica. Quindi da una parte bisogna vigilare che questi incendi non avvengano,
06:46le autorità devono fare il loro lavoro, dobbiamo consegnare alla giustizia i responsabili di veri disastri ambientali,
06:53perché ogni ruogo di questi, siccome è proprio una certezza di diossina nell'atmosfera, è quindi un disastro ambientale,
07:01e dall'altra, è un disastro ambientale assoluto, dall'altra bisogna lavorare sul sistema della raccolta dei rifiuti,
07:10sul sistema anche della grande distribuzione per andare ad abbattere i numeri.
07:16Come si fa? Come li abbattiamo questi numeri? Se uno, per carità, siamo noi grandi produttori di plastica,
07:22perché siamo consumatori, chiedo scusa, siamo pigri, insomma andiamo al supermercato,
07:27prendiamo quello già confezionato senza stare a perdere tempo, per carità, una parte di responsabilità ce l'abbiamo anche noi.
07:34Ma come la invertiamo questa tendenza se dietro c'è un grande guadagno, Roberto? Parliamoci chiaro,
07:39non stiamo a nasconderci dietro a un dito, tu lo sai meglio di noi.
07:43Allora, la invertiamo con delle regole che già ci sono e con delle attenzioni che noi possiamo mettere in atto
07:50quando andiamo semplicemente a fare la spesa. Un po' la grande distribuzione sta già lavorando per abbattere
07:56insomma alcuni, soprattutto alcune marche, devo dire, è molto evidente, diciamo, che ci siano poi in commercio
08:03delle marche che vendono un prodotto con un imballaggio riciclabile, magari in carta e non in plastica,
08:12e delle marche che invece, cioè l'etichetta, questo va buttata alla raccolta differenziata dello stesso prodotto
08:19e quindi magari lì si può scegliere. Dopodiché c'è una legge in vigore in Italia, le plastiche
08:25in buon uso per il settore alimentare sono vietate, non si possono più vendere, non si possono più comprare
08:32i supermercati, la produzione, eccetera, eccetera, non può più vendere piatti di plastica, forchette di plastica,
08:39bicchieri di plastica, non si possono più vendere, sono vietati e tutti quei materiali che andiamo a comprare
08:47lecitamente al supermercato e non sono plastica, ma Mater B, pasta di mais, PLA, tutti i prodotti di origine organica,
08:56semplicemente vanno buttati nella raccolta dell'organico, quindi non più della plastica, attenzione che quella è una
09:01grande fetta della plastica che buttiamo poi, è uno dei nodi numero uno per quanto riguarda il complesso
09:11della plastica che noi scartiamo. Se poi nel supermercato troviamo piatto in plastica, quello è illegale
09:18e quello arriva in quel supermercato attraverso un circuito illegale, illegittimo e può essere anche
09:24fonti di denuncia. Ci mettiamo anche a disposizione come associazione, spesso lo facciamo, dei consumatori,
09:31delle persone che vanno in questi supermercati, che vedono questi produttori, che vedono questi prodotti
09:35sui banconi dei supermercati per fare da veicolo, per le denunce, perché noi siamo certi del fatto che c'è
09:43una normativa prima ancora di essere europea, italiana, quindi che viene dal nostro paese e poi recepita
09:51dall'Europa e poi contro recepita dal sistema nazionale italiano che prima ha abbattuto un po' di anni fa,
09:57e se lo ricordano tutti, la presenza delle buste di plastica nei supermercati, eccetera, eccetera.
10:02Poi è una grande polemica, anzi sì.
10:05Sì, grande polemica perché le buste magari in pasta di mais sono più leggere, hanno un problema di tenuta
10:14soprattutto per contenere alcuni prodotti, ma in quel modo noi abbiamo eliminato dal territorio
10:2150 milioni di buste di plastica ogni giorno.
10:23Che continuano a finire in mare, tra le altre cose, poi vengono assimilate dai pesci, stessi pesci
10:31che decidiamo poi di andare ad acquistare al supermercato, perché anche lì è un circolo, non ha Roberto,
10:36e poi finiscono nel nostro stomaco, quindi pensateci effettivamente.
10:39Roberto, vi devo chiudere per mandare la linea alla rete, grazie per essere stato con noi,
10:45e noi continueremo a tenere alta l'attenzione su questa questione di San Giorgio all'Iri,
10:51nel frattempo grazie per essere stato con noi.
10:55Grazie a voi anche per l'attenzione a questi temi.

Consigliato