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  • 6 ore fa
Si torna, come ogni estate, sul tema degli sprechi d’acqua e dell’emergenza siccità che interessano Roma e il Lazio. Sebbene negli ultimi anni ci sia stato un leggero miglioramento, il problema persiste e continua a preoccupare gli esperti.

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Trascrizione
00:01Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.
00:30Rischia davvero tanto se questo elemento naturale fondamentale per la nostra sopravvivenza a un certo punto dovesse finire.
00:39C'è da dire che non è che siamo proprio un popolo di virtuosi.
00:43Il primo esempio che ci viene alla mente è che quando ci laviamo i denti siamo lì a spazzolare e
00:48l'acqua del rubinetto continua a scorrere.
00:50Soltanto per farvi un esempio, ma poi ci sono tante altre circostanze in cui noi davvero senza pensarci andiamo a
00:59sprecare un bene essenziale per noi,
01:02ma anche ovviamente per il nostro sistema, per il nostro ecosistema, per la nostra natura.
01:07Allora, soltanto per darvi uno spunto di riflessione, un ultimo studio della CGA di Mestre ha analizzato lo spreco d
01:16'acqua nella nostra regione,
01:18prendendo in considerazione Roma e tutto il Lazio, però concentrandosi su un focus in particolare, quello delle tubature obsolete,
01:27perché tante volte sì, noi siamo un popolo poco virtuoso, un popolo sprecone, però tante volte sono anche un po'
01:34i nostri sistemi idrici che non sono dei migliori.
01:38Con noi per oggi ne parliamo con Stefano Mariani, ricercatore ISPRA, perché anche ISPRA ha realizzato uno studio sullo spreco
01:47di acqua e sulla questione se città,
01:49che è molto interessante. Stefano, benvenuto, buongiorno.
01:53Buongiorno a voi, grazie per l'invito.
01:56Grazie, grazie a lei. Per correttezza lo dico ai nostri telespettatori, abbiamo il cognome uguale, ma non siamo parenti,
02:02è un cognome particolarmente diffuso Stefano. Allora, lo studio di ISPRA riguarda in particolar modo il problema siccità,
02:10che è un problema che si ripresenta poi ogni anno. Ce lo descrive brevemente?
02:16Sì, il tema siccità è uno dei temi affrontati dall'Istituto.
02:20Quello che si vede e che si nota dalle nostre analisi è un aumento di episodi di siccità estreme
02:27che colpiscono il territorio nazionale con un trend crescente che si riscontra già dalla fine degli anni Ottanta.
02:36Diciamo, dal punto di vista degli impatti dei cambiamenti climatici, è proprio un esempio tangibile
02:43di impatto che abbiamo sull'occorrenza e sull'intensità di questo fenomeno,
02:51che negli ultimi anni è diventato sempre più frequente, severo e grave, colpendo indistintamente
03:00aree del territorio nazionale, non solo le aree del sud, che erano quelle nel passato maggiormente
03:06esposte a questo tipo di condizioni climatiche, ma anche le aree del centro e del nord in maniera
03:14in qualche modo quasi identica. Siamo passati da anni come il 2022, in cui la siccità ha colpito
03:21probabilmente il nord del paese, ad anni più recenti invece che ha colpito proprio il centro
03:26e il sud del paese.
03:28Quali sono le conseguenze di questo fenomeno davvero preoccupante? Perché noi le immaginiamo,
03:36però vorremmo anche avere un riscontro scientifico.
03:39Allora, la prima conseguenza è proprio che per siccità si intende un deficit di precipitazione
03:44rispetto a quelle che sono le medie climatologiche di riferimento. Se a questo associamo anche
03:50le alte temperature, che sono un altro dei impatti diretti dell'emissione dei gas climalteranti,
03:56quindi del cambiamento climatico in atto, abbiamo le due componenti che incidono sulla disponibilità
04:03delle risorse idriche. Per risorse idriche rinnovabili, se intanto è proprio la differenza
04:08tra quanta acqua precipita e quanta acqua evapora o traspira dalla vegetazione.
04:14E quindi nel momento in cui ci troviamo con un deficit di precipitazione dovuto a intensi
04:19e persistenti periodi di siccità, insieme alle alte temperature, abbiamo proprio purtroppo
04:24questa combinazione negativa che ha come risultante una minore disponibilità di risorsa idrica.
04:30E purtroppo a livello nazionale quello che si vede è che dagli anni 50 ad oggi c'è
04:35un trend decrescente sulla disponibilità di risorsa idrica.
04:40Con tutti quelli che sono gli impatti anche dalle citati all'inizio proprio sull'uso della
04:46risorsa per la popolazione, per l'uso della risorsa idrica in agricoltura o nei processi
04:54industriali, ma anche per quello che fa bisogno per gli ecosistemi che sono i primi a soffrire
05:02questi impatti.
05:04Però possiamo dire Stefano che siamo noi i primi responsabili, io le cito un esempio
05:09su tutti, la questione del lago Albano, è stato perso quasi un metro e mezzo di acqua
05:17in quattro anni, visto che parliamo di numeri a questo punto, le cito anche io un numero
05:22che lei conoscerà decisamente meglio di me, però lì la situazione è veramente molto
05:27grave, siamo nell'area dei castelli romani, questo lago sta diventando praticamente un
05:33acquitrino a momenti e la colpa è nostra però, perché continuiamo a prelevare.
05:39Allora, la colpa è nostra su diversi livelli, nel senso che essendo molto degli impatti che
05:47viviamo in questo momento legato alle emissioni dei gas climatteranti, ovviamente l'uomo è
05:53la principale artefice di questa condizione. È ovvio che l'altro siamo artefice anche nel
06:00momento in cui vengono effettuati dei prelievi che non sono sostenibili o ci sono situazioni
06:06in cui, lei ricordava il lago di Albano, ma anni fa con il lago di Bracciano venne fuori
06:13anche diversi prelievi non autorizzati, quindi anche quella è ovviamente una situazione che
06:21deve essere monitorata, non solo i prelievi superiori a quanto siano sostenibili, ma anche
06:31prelievi non autorizzati e quindi effettuati in maniera indiscriminata, ma siamo anche noi
06:41stessi i possibili artefici della soluzione.
06:45Ecco, in che modo?
06:48Allora, intanto tutta l'attività che possiamo fare è di in qualche modo sostenere un uso
06:59sostenibile della risorsa, quindi in maniera adeguata nei diversi processi socio-economici,
07:11e anche piccole azioni che possiamo fare noi nel nostro quotidiano, quella di lavarsi
07:18i denti è una delle più note ed è anche quella più efficace, per rendere partecipi
07:24tutti sul fatto che possiamo essere parte della soluzione, ma anche per far capire che stiamo
07:31vivendo una problematica. Se questa problematica non ce l'abbiamo presente e se con le nostre
07:39situazioni non cerchiamo di risolvere la problematica è diventa difficile poi chiedere
07:44ad altri nei settori produttivi, nei settori di utilizzo della risorsa idrica adeguata
07:51attenzione all'utilizzo. Quindi piccoli passi che possiamo fare tutti noi per essere più
08:01pronti a chiedere un tale passo anche in i settori produttivi.
08:07Da ricercatore Ispra le chiedo Stefano, la situazione può migliorare o i margini di
08:14miglioramento sono un po' risicati nei prossimi anni? Perché ne sentiamo parlare spesso di
08:19anno in anno. Ora, l'anno scorso non ricordo se si è parlato di siccità, ma la memoria
08:24non mi assiste. Quest'anno ancora non se ne è parlato come emergenza, però di fatto
08:30il problema esiste, ci sono dei margini di miglioramento se ci impegniamo tutti ovviamente?
08:36Allora, sicuramente c'è già un margine di miglioramento in atto perché dalla fine del
08:422017 sono operativi degli osservatori distrittuali permanenti sui utilizzi idrici a livello di
08:49distretti eografici. Quindi l'Italia è divisa in saldo di distretti eografici, sono operativi
08:55appunto sette osservatori che con quella che è stata a seguito della siccità del 2022
09:00di un decreto legge, il cosiddetto decreto siccità, sono diventati organi delle autorità
09:05di bacino distrittuali. Questi osservatori sono il centro di governance della risorsa idrica
09:17anche durante questi episodi di siccità e scarsità idrica. Conoscere ci permette di gestire meglio
09:23e di attuare quelle politiche, quelle misure di riduzione e di efficientamento.
09:30Però davvero impegniamoci tutti perché anche il gesto di un singolo può fare tanto,
09:35con questa risorsa davvero incredibile per la nostra sopravvivenza, basterebbe solo questo.
09:40Grazie davvero Stefano, è stato un piacere e grazie per averci dato qualche dettaglio in più
09:46di questo studio ISPRA. Grazie ancora.
09:49Grazie a voi per l'invito, arrivederci. Buon lavoro.
09:54Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.

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