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  • 2 mesi fa
Trascrizione
00:00Sono un Vigile del Fuoco di Lucca che è partito il 26 giugno per la missione in Venezuela a seguito
00:05del terremoto che ha colpito la città di La Guaia.
00:08Siamo partiti appunto in quella data, il 26 giugno, con un contingente dall'aeroporto di pratica di mare,
00:17contingente USAR, che sarebbe Urban Search and Rescue, cioè ricerca in macerie di persone disperse.
00:26Abbiamo operato nella città per circa sette giorni.
00:32Una volta arrivati all'aeroporto nei pressi di Caracas, abbiamo attraversato la città di Caracas fino ad arrivare alla Guaida,
00:39dove si è subito presentato uno scenario tipico delle maxime emergenze,
00:44dove una città intera era stata rasa al suolo dal terremoto con edifici in cemento armato collassati
00:52o caduti su un fianco e moltissimi dispersi.
00:57La nostra caratteristica è quella di cercare di dare ordine al caos,
01:01quindi una volta arrivati sul posto, una scena caotica in questa maniera,
01:05siamo riusciti a organizzarci e grazie agli organi competenti
01:11ci è stata assegnata un'area di ricerche nel quale abbiamo iniziato a cercare dispersi,
01:17dando la priorità ovviamente a segnali di persone ancora in vita.
01:21Dopo sei giorni di lavoro sul posto, purtroppo non siamo riusciti a trovare persone in vita
01:30e abbiamo quindi proceduto a recuperare i corpi delle persone disperse per consegnarli alle famiglie.
01:40Il contingente è partito con 40 persone, tra personale sanitario e personale vigile al fuoco,
01:45che si è adoperato esclusivamente all'operazione di ricerca e recupero in maceria.
01:51Il resto era composto da protezione civile, personale di protezione civile,
01:57che è rimasta sul posto anche dopo la nostra partenza per dare comunque supporto logistico
02:02e sanitario alla popolazione del posto.
02:06Una volta arrivati nella città di La Guaira, alle prime luci dell'alba,
02:12abbiamo subito visto lo scenario simile apocalittico che aveva investito la popolazione.
02:20Le strade erano state distrutte in parte dalla scossa sismica
02:26e i palazzi invadevano le strade, era molto difficile girare all'interno della città.
02:33L'impressione che ho avuto da subito è stata di grande cooperazione e grande umanità
02:39sia da parte di tutti i soccorritori che sono accorsi da tutte le parti del mondo,
02:44soprattutto della Sud America e anche della popolazione.
02:49Quindi c'era tantissima cooperazione.
02:53Una cosa che mi ha colpito molto personalmente di questo scenario
02:58è stato il coordinamento quando c'era bisogno di fare silenzio.
03:06Quindi in un certo punto noi facciamo una cosa che si chiama call out,
03:10cioè una chiamata per sentire se qualcuno risponde da sotto le macerie
03:15e abbiamo bisogno quindi di un grande silenzio.
03:18In uno scenario del genere si può immaginare che il silenzio non c'è
03:23perché ci sono strumenti, martellini pneumatici, urla.
03:27Invece in quell'occasione lì addirittura le macchine venivano spente,
03:31spinte a mano, i motorini, le moto.
03:34Quindi a un certo punto quando chiamavamo il silenzio calava completamente il silenzio in tutta l'area
03:40in maniera quasi surreale.
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