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  • 2 ore fa
Trascrizione
00:03Una nuova analisi post hoc presentata al congresso della European Association for the Study of the Liver mostra il potenziale
00:12ruolo di Sela Delpar, farmaco noto per regolare i principali percorsi metabolici e di malattia epatica, nelle persone con collangite
00:21biliare primitiva che continuano ad avere livelli elevati di fosfatasi alcalina nonostante il precedente trattamento con terapia di prima linea.
00:29A spiegare il significato di questo studio Laura Cristoferi, epatologo presso la fondazione IRCS San Gerardo dei Tintori di Monza.
00:38La collangite biliare primitiva è una malattia monomediata delle vie biliari che colpisce le piccole vie biliari e può evolvere
00:45portando il paziente a sviluppare cirrosi e la necessità di sottoporsi a trapianto o avere delle complicanze secondarie alla cirrosi.
00:54C'è una nuova alternativa terapeutica tra le altre che è il Sela Delpar che permette di ridurre l'infiammazione
01:03epatica e di ridurre i livelli di fosfatasi alcalina che è un marker surrogato di attività infiammatoria in questa malattia.
01:10Nello studio ASHUR che è uno studio di estensione open label che racchiude tutti gli studi fatti su Sela Delpar
01:19tra cui lo studio registrativo, gli studi di fase 3 e 4 open label e lo studio di fase 2
01:23open label
01:24sono stati identificati 80 pazienti che avevano dei valori di fosfatasi alcalina compresi tra 1 e 1.67 il valore
01:35superiore di norma.
01:36Quindi se vogliamo pazienti con dei valori di fosfatasi alcalina più bassi rispetto alla definizione che utilizziamo abitualmente per definire
01:44i pazienti responsivi.
01:46In questi pazienti il Sela Delpar a distanza di 24 mesi dell'assunzione ha dimostrato dei tassi di risposta di
01:56normalizzazione della fosfatasi alcalina significativi
01:59con l'83% dei pazienti che ha normalizzato la fosfatasi alcalina a 12 mesi e il 75% dei
02:06pazienti che ha mantenuto la normalizzazione a 24 mesi.
02:10Questi dati sono molto rilevanti soprattutto in un contesto in cui si punta sempre di più alla normalizzazione della fosfatasi
02:20alcalina
02:20soprattutto nei pazienti a più alto rischio evolutivo come i pazienti giovani e i pazienti che hanno comorbidità epatiche
02:27come l'epatite autoimmune e la malattia metabolica del fegato.
02:31In questi pazienti in cui anche eventualmente lo stadio di malattia fibrotica è più avanzato
02:37e che quindi hanno una stiffness superiore a 10 kPa è importante ottimizzare la risposta biochimica
02:44e pertanto è importante avere degli strumenti che ci garantiscano la possibilità di avere questa ambizione
02:51nei nostri pazienti con colangite biliare primittiva.
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