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  • 10 hours ago
"Solo la collaborazione tra sanità pubblica, ricerca e Terzo settore consente di affrontare patologie progressive e migliorare la qualità di vita dei pazienti. Le malattie neuromuscolari non possono essere affrontate con interventi isolati, ma richiedono un modello capace di integrare competenze, istituzioni e comunità". È il messaggio lanciato da Alberto Fontana, direttore dei Centri Clinici NeMO, in occasione della visita istituzionale al Centro Clinico NeMO di Ancona. "Le malattie neuromuscolari devono essere considerate parte integrante della risposta ai bisogni più complessi della sanità pubblica", afferma Fontana, sottolineando come il valore del modello NeMO risieda nella collaborazione tra Servizio sanitario nazionale, professionisti e associazioni dei pazienti.

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00:04È proprio all'interno di un'alleanza con il servizio sanitario pubblico che possiamo
00:10riaffermare quanto sia importante considerare le malattie neuromuscolari una parte integrata
00:18a una risposta di un bisogno grave come sono le malattie neuromuscolari. È proprio attraverso
00:24il sistema pubblico e la società civile, perciò gli enti del terzo settore che si occupano
00:30delle malattie neuromuscolari, che possiamo disegnare una capacità di risposta a malattie
00:36progressive che molto spesso cambiano e determinano la qualità della vita.
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