00:20Revolution di Eric Kripke, due stagioni su Prime.
00:26Un blackout globale ha eliminato l'elettricità dalle nostre vite.
00:30La Terra torna a essere un luogo vasto e selvaggio, le tradizionali forme di governo sono andate distrutte
00:36e la società civile è un semplice ricordo.
00:39J.J. Abrams, tra i creatori di Lost, produce l'idea primordiale, esotica e molto sci-fi anni Sessanta,
00:47pensiamo ai romanzi di Clifford Simak, di un mondo pre-industriale dove l'attività quotidiana
00:53consiste essenzialmente nel sopravvivere, ma dove, sullo sfondo, l'apocalisse è anche la chance di un riavvio
01:00della riprogettazione della vita collettiva.
01:02Non ci interessava raccontare la fine di tutto, ma l'inizio di qualcosa, detto Kripke, l'autore,
01:08che successivamente avrebbe firmato uno dei più popolari successi di Prime, The Boys.
01:13Con un cast assortito in un terreno meraviglioso e ostile, Revolution può contare su volti che avrebbero
01:19popolato con diletto anche un film d'avventura degli anni 30 o 40.
01:24Billy Burke, David Lyons, Tracy Spiridacos, Elizabeth Mitchell.
01:28Da una parte ci troviamo in un immaginario di genere gradevolmente old fashion,
01:33quasi un cappespada che romanticizza la resistenza e demonizza i potenti,
01:38come ha scritto Alessandra Stanley sul New York Times, uno zorro con un tocco dei predatori dell'arca perduta.
01:45Dall'altra, l'oscillazione tra violenta tirannide e collettivismo d'emergenza,
01:50le prove di democrazia e la minaccia continua della violenza,
01:53processano in modo elementare la domanda più antica.
01:56Qual è la forma più appropriata e umana di costruire la società e la cosa pubblica?
02:01Una spruzzata di misticismo, una fitta partitura corale,
02:05nella quale riconosciamo il volto di Giancarlo Esposito,
02:08l'attore di Spike Lee, protagonista di immemorabili episodi di Breaking Bad,
02:12e il predominio dell'azione sugli effetti speciali, un po' alla Carpenter,
02:17le assicurano consistenza del racconto e dinamismo.
02:20Peccato si sia fermata due stagioni.
02:24Good American Family di Katie Robbins, otto episodi su Disney+.
02:34Basata su fatti realmente accaduti in America in un arco temporale che va dal 2010 al 2024,
02:40la serie racconta l'inquietante e drammatica storia dell'adozione di Natalie Grace
02:45da parte di Christine e Michael Barnett, Ellen Pompeo e Mark Duplass.
02:50Coppia con tre figli maschi, desiderosa di adottare una bambina disabile.
02:55Christine è nota, a livello locale, per aver sviluppato un sistema di crescita cognitiva del figlio autistico, Jacob,
03:03e per aver creato un centro sociale per ragazzi con disabilità .
03:06La crisi lavorativa di Michael e gli impegni professionali di Christine,
03:11divenuta nel frattempo scrittrice, portano la coppia ad un distacco inevitabile.
03:16La gestione di Natalia appare da subito problematica, soprattutto per Christine,
03:21che subisce insieme ai figli frequenti e violenti scatti d'ira da parte della bambina.
03:26Tutto ciò, insieme ad altre incongruenze nei documenti dell'adozione,
03:30portano la donna a dubitare dell'età della figlia adottiva e a denunciarla come una truffatrice.
03:35Ma questa non sarà l'unica verità .
03:38Natalia è una criminale oppure la vittima sacrificale della perfetta famiglia americana,
03:43dove ogni cosa è sfruttata ed esibita, soprattutto i sentimenti.
03:47La serie sconvolge e stupisce per la violenza dei fatti raccontati
03:52e l'empatia narrativa con i personaggi, sfuggenti,
03:56in un continuo avvicendamento di rivelazioni che rendono greve e disperato tutto il racconto.
04:03An Irrelevant Dialogue di Moinac Guho, film su Mubi
04:07An Irrelevant Dialogue, diretto da Moinac Guho, è un dramma filosofico sperimentale,
04:12in via contemporanea, una casa che non contiene la vita ma la filtra,
04:16come se il tempo vi si depositasse per decantazione, lenta.
04:21Due anziani abitano un presente sfilacciato, dove la memoria non ricorda,
04:25ma continua a produrre realtà .
04:27Scrivere al presidente diventa un rito formale dentro l'assurdo,
04:31trasformando la burocrazia in varco metafisico.
04:34La colpa non è l'esito di un fatto o un evento,
04:37ma una struttura interpretativa,
04:40un modo di organizzare il mondo quando il mondo perde linearità .
04:43La regia di Guho costruisce una sintassi dello sguardo
04:46basata su sottrazioni, immobilità e durata estrema.
04:50Il piano fisso non documenta, sedimenta, lasciando che il senso emerga per pressione interna dell'immagine.
04:57Il suono lavora per densità più che per presenza,
05:00come una corrente sotterranea che attraversa il silenzio.
05:03La casa si configura come una mente stesa, archivio sensibile,
05:07in cui lo spazio pensa insieme ai corpi che lo abitano.
05:10E nel Relevant Dialogue procede come una meditazione sul residuo dell'esistenza,
05:15dove il linguaggio tenta di raggiungere ciò che non è più esperienza,
05:18ma pura permanenza.
05:19E alla fine resta l'idea che ogni tentativo di dare ordine al mondo
05:24rivede soltanto la nostra responsabilità di abitarlo con maggiore coscienza e misura.
05:50Grazie per la visione!
05:53Grazie per la visione!
05:54Grazie!
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