00:04Un'Italia che si muove, che affronta le difficoltà e le conseguenze della situazione
00:09geopolitica internazionale, un paese che non si ferma, che resiste, lavora e produce. E quanto
00:15rappresenta ALIS, l'associazione logistica dell'intermodalità sostenibile, che riunisce
00:20realtà specializzate nei trasporti, specie via mare. E a Manduria, nella masseria di Reni,
00:25ALIS ha organizzato un appuntamento che diventa un'occasione per fare il bilancio dei mesi
00:30vissuti con i suoi protagonisti attivi nel trasporto marittimo, stradale e ferroviario, terminalisti,
00:36grandi aziende, start-up e venti di formazione, che hanno risentito della chiusura dello stretto
00:41di Ormuz, dei conseguenti rincari energetici e che adesso ragionano sul sistema europeo
00:46di scambio delle quote di emissione. Per quanto riguarda l'ETS la situazione è delicatissima,
00:52è una tassa che è devastante, che ha sicuramente cambiato lo scenario, che ha punito i cittadini
00:58europei stessi, è un atteggiamento autolesionista che ha portato ad aumentare, a tassare tutti
01:05quegli imprenditori che lavorano in Europa, non capendo che si sarebbe dovuto procedere
01:11verso un'eventuale fee globale, piuttosto che parlare di una tassa regionale europea che
01:18evidentemente è tassato cittadini ed imprese europee. Vedremo, il 15-18 luglio è estremamente
01:25vicino, ormai ci siamo quasi. Evidentemente se non succederà nulla, purtroppo la competitività
01:31delle nostre imprese e soprattutto dei nostri mercati, dei nostri settori, chiaramente vedrà
01:39peggiorare quella che è la propria competitività delle nostre aziende. Abbiamo già visto cosa
01:43è successo con la manifattura tedesca, abbiamo già visto cosa è successo sul discorso
01:49automobilissimo, che questo atteggiamento, voglio dire, ideologico ha danneggiato e ha
01:54distrutto quasi un settore. Quindi le prospettive non sono assolutamente incoraggianti, ci auguriamo
01:58che con l'ETS cambi qualcosa, ma soprattutto perché se no i danni saranno rilevanti.
02:03L'Italia ha una grande opportunità di creare nuove rotte commerciali, perché ha centralità
02:09nel Mediterraneo che non è solo una centralità geografica, ma dobbiamo saperla sfruttare
02:14meglio, ha detto Edoardo Rixi, viceministro delle infrastrutture e dei trasporti, convinto
02:20che sia necessario rilanciare il ruolo del Sud.
02:22L'Italia ha una grande opportunità di creare nuove rotte commerciali che prima quei mercati
02:27chiusi non aveva. Quindi oggi noi abbiamo una centralità del Mediterraneo che non è solo
02:32una centralità geografica, dobbiamo saperla sfruttare meglio. Il mezzogiorno si trova
02:36nel punto giusto, bisogna infrastrutturarlo, quindi gli investimenti anche terrestri sulle
02:42grandi infrastrutture, soprattutto sulle dorsali ferroviarie, è fondamentale per consentire
02:47ai porti del Sud di poter essere recittivi, così come anche alcune norme tipo la ZES che
02:53consentono di aumentare la capacità del mezzogiorno anche di sistemi produttivi e manifatturieri,
03:04serve per rilanciare gli scali. Per noi è fondamentale quindi un tema nazionale che
03:10vuol dire avere una visione complessiva per collegare gli scali e creare delle reti di
03:15trasporto sul continente e dall'altra parte invece una proiezione estera che vuol dire
03:20avere nuovi rapporti con i paesi del Mediterraneo, sia a Oriente che nel Mediterraneo centrale, ma
03:28anche fuori dal Mediterraneo, perché i porti, se dimostrato nelle attuali crisi, non collegano
03:33punto a punto, ma collegano il singolo porto a tutti gli altri porti del mondo.
03:37Le crisi internazionali hanno evidenziato l'importanza di essere connessi e fare squadra
03:42per rafforzare la presenza sui mercati internazionali ed è un obiettivo del protocollo
03:47di intesa della durata triennale siglato da ALIS e Confagricoltura.
03:51Oggi più che mai si dimostra dopo la crisi dello stretto di Ormuz che senza un sistema
03:55di distribuzione delle produzioni o, al contrario, degli input che sono fondamentali
04:00nella produzione dei nostri beni che sono ricercati a livello mondiale, non si va da
04:04nessuna parte. Quindi è un'alleanza win-win. Noi vogliamo ovviamente andare ad accontentare
04:08sempre di più una domanda crescente di prodotto agroalimentare nel mondo e per far questo
04:12vogliamo ricorrere a quello che per noi è il naturale alleato, il sistema della distribuzione
04:16del paese. Abbiamo bisogno, e su questo lavoreremo con ALIS, che è un alleato forte e stabile
04:21che rappresenta appunto la distribuzione del paese per rafforzare sempre di più un'alleanza
04:26che deve necessariamente rafforzare la nostra presenza sui mercati. Questo lo si fa appunto
04:30aumentando la capacità produttiva, garantendo le linee di approvvigionamento sia a livello
04:36ovviamente di prodotto che di prodotto lavorato e dentro questo accordo ovviamente andare a
04:41individuare tutte quelle politiche necessarie per rafforzare il nostro settore e il settore
04:46della logistica perché abbiamo tanti elementi in comune. Tutti noi ovviamente oggi dipendiamo
04:50dai costi energetici ad esempio e quindi dentro la definizione del costo energetico la nostra
04:54alleanza ci porterà tanto a Bruxelles quanto in Italia a fare delle richieste per rafforzare
04:57questi due settori.
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