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  • 2 hours ago
Si è concluso alla Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri l'incontro dedicato ai nuovi Piani di Assetto Idrogeologico (Pai) distrettuali dell'Autorità di bacino dell'Appennino centrale (Aubac), che segnano un'importante svolta nella gestione del rischio idrogeologico in Italia. I nuovi Pai idraulico e Pai frane, introducono una pianificazione unitaria per un territorio di oltre 42 mila chilometri quadrati, che comprende sette Regioni, 22 Province, 901 Comuni e circa 9 milioni di cittadini.

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00:03Si è concluso alla sala polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri l'incontro
00:08dedicato ai nuovi piani di assetto idrogeologico distrettuali di AUBAC, l'autorità di bacino
00:14dell'Appennino centrale che segnano un'importante svolta nella gestione del rischio idrogeologico
00:20in Italia. I nuovi PAI idraulico e PAI frane introducono una pianificazione unitaria per
00:26un territorio di oltre 42 mila chilometri quadrati che comprende 7 regioni e circa 9 milioni
00:32di cittadini. L'obiettivo è creare un quadro omogeneo di regole, cartografie e criteri per
00:38la prevenzione delle alluvioni e dei dissesti geomorfologici, favorendo al tempo stesso una
00:43programmazione più efficace degli interventi e uno sviluppo territoriale sostenibile.
00:49I cambiamenti sono tanti, però possono esserli condotti a due in particolare. Il primo riguarda
00:54la rappresentazione sulla cartografia delle aree di pericolo e di rischio, in quanto prima
00:59ogni regione e ogni comune aveva una differente modalità di rappresentazione. Il secondo riguarda
01:04le regole che insistono su queste aree di pericolo. Fino a ieri le regole erano tutte
01:09differenti, ogni regione e ogni comune aveva una sua regola ereditata da strumenti precedenti
01:14e questo non consentiva di gestire il territorio in modo armonizzato, uniforme, oltre che rendere
01:21i percorsi amministrativi molto più complessi perché differenziati da comune a comune e da
01:27regione a regione. Nel corso dell'evento sono intervenuti i rappresentanti della Presidenza
01:31del Consiglio, del Ministero dell'Ambiente, della Protezione Civile, delle Regioni e dell'Anci,
01:37evidenziando il ruolo strategico della collaborazione tra istituzioni nella gestione del rischio
01:42idrogeologico. Prima i PAI erano nove, quindi il fatto di avercene soltanto uno è uno strumento
01:48molto importante di finalmente programmazione. Questo è uno strumento che permette di programmare
01:53e di poter dare una visuale del territorio molto puntuale e precisa. I nuovi PAI rappresentano
01:59una base comune di conoscenza, regole e responsabilità perché senza sicurezza non c'è sviluppo.
02:05La sicurezza del territorio è ovunque un tema centrale, ma lo è in particolare nel centro
02:10Italia perché gli appennini che rientrano nella giurisdizione di AUBAC sono rappresentati
02:15per il 66% proprio da territori montani o altocullinari. Questo vuol dire che la gestione
02:20idraulica dei nostri territori è decisiva proprio per garantire quel diritto a restare
02:25che fa parte anche di uno degli elementi fondamentali delle politiche europee.
02:30Con la presentazione istituzionale si è aperta ora la fase operativa, durante la quale AUBAC
02:35accompagnerà regioni, comuni e amministrazioni locali nell'applicazione delle nuove disposizioni
02:41e nell'aggiornamento continuo delle informazioni sul rischio idrogeologico.
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