00:05A quasi 2000 metri di quota nelle Orobie Bergamasche, l'acqua raccolta nel lago del
00:10Barbellino alimenta da oltre un secolo una delle centrali idroelettriche più importanti della
00:16Valseriana. E proprio qui, oggi, si sta sperimentando qualcosa di nuovo, l'incontro tra una tecnologia
00:22storica e una delle innovazioni più promettenti della transizione energetica.
00:30Troviamo al lago del Barbellino, a 1800 metri di livello sul mare, sulla diga che alimenta la centrale
00:36di Dossi, centrale Enel di Dossi. È un lago molto grande, il più grande come capacità di invaso
00:41appunto delle Orobie e con i suoi 18 milioni di metri cubi garantisce un bacino per l'esercizio
00:46dell'impianto per tutto il periodo invernale. L'acqua accumulata nel bacino inizia qui il
00:51suo viaggio. Sfruttando il dislivello della montagna viene convogliata fino alla centrale
00:55di Dossi, dove la sua energia viene trasformata in elettricità.
01:02Ci troviamo alla centrale idrolettica Enel di Dossi, in Val Seriana, centrale che produce
01:07il fabbisogno energetico medio anno di 55 mila famiglie. Centrale è entrata in funzione
01:12nel 1925. Qua arriva l'acqua dal lago del Barbellino e trasferisce la sua energia alla girante
01:20che attraverso la forza motrice mette in rotazione l'alternatore che produce energia elettrica,
01:27che poi viene immessa nella rete elettrica nazionale.
01:30Ma la transizione energetica pone una nuova sfida. Non basta produrre energia pulita.
01:35Bisogna anche riuscire a gestirla e a renderla disponibile quando serve.
01:42Le fonti rinnovabili hanno una modalità di produzione non programmabile, quindi cambia
01:47a seconda della disponibilità della risorsa. Ecco, le batterie o gli accumulatori servono
01:52a rendere questa produzione continua. Accumulano energia quando la generazione supera il consumo
01:57e viceversa restituiscono energia quando la generazione scende sotto le esigenze del consumo.
02:05Questo impianto rappresenta un esempio unico a livello europeo di integrazione di una batteria
02:10con un impianto idroelettrico in un'unità produttiva che è un Unicum. Questa cosa ha
02:15l'obiettivo di, da un lato, permettere all'impianto idroelettrico di lavorare in condizioni ottimali
02:20di funzionamento. Quindi la turbina produce sempre ad efficienza molto elevata e permette
02:26anche di offrire al sistema integrato verso la rete servizi avanzati. Servizi che consentono
02:32nella rete di mantenere stabilità. La batteria la possiamo vedere come un'estensione del bacino
02:38che sta a monte di questo impianto, quindi essa stessa accumula energia e quindi è come
02:43se virtualmente stendesse la capacità del bacino che sta a monte dell'impianto. Il valore
02:47di questo progetto va oltre l'accumulo di energia. L'obiettivo è far lavorare insieme due tecnologie
02:53diverse in un unico sistema.
02:58Questo impianto rappresenta uno dei primi esempi di integrazione di due tecnologie che
03:02sono molto diverse tra di loro. Le batterie che sono una tecnologia molto recente e l'idroelettrico
03:07che invece è una tecnologia molto antica. Ecco, l'integrazione di queste due tecnologie
03:12consente di generare all'impianto integrato molto più valore rispetto a quello che sarebbe
03:17stato il contributo delle singole tecnologie sommate.
03:21Le potenzialità di questo modello non sono passate inosservate. Il progetto Best for Hydro
03:26ha attirato l'attenzione delle istituzioni europee.
03:32Il progetto ha vinto un importante finanziamento europeo nell'ambito del fondo Innovation Fund.
03:37È stato anche riconosciuto come un progetto strategico per la tecnologia energetica europea
03:42proprio perché rappresenta un esempio virtuoso scalabile nel contesto europeo per supportare
03:47la crescita delle rinnovabili e la transizione energetica.
03:50Da una parte l'acqua, che qui produce energia da oltre cent'anni. Dall'altra le batterie,
03:56una delle soluzioni più promettenti per il futuro delle rinnovabili. Adossi, queste
04:00due realtà lavorano insieme, dimostrando che la transizione energetica passa anche dalla
04:06capacità di integrare le nuove tecnologie a quelle già esistenti.
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