00:03Accolti nelle chiese, nelle scuole dove non si fa più lezione o spesso in appartamenti privati,
00:08dove magari si è costretti a pagare un affitto. È l'emergenza vissuta in Libano da migliaia di
00:15persone che, soprattutto nelle regioni del sud, più vicine al confine con Israele,
00:20restano sfollate dopo mesi di bombardamenti. Testimonianze che giungono anche da Hasbaia,
00:26un villaggio druso dove si sono riversati tanti profughi e dove si è impegnata l'organizzazione italiana CELIM.
00:33Nel corso del 2024 la situazione si è ulteriormente aggravata con pesanti bombardamenti israeliani.
00:39Attualmente sono presenti più di 90.000 sfollati interni e la situazione non tende a migliorare
00:45per colpa dei continui bombardamenti anche oltre il cessato in fuoco.
00:49Operatori di CELIM raccontano del ronzio dei droni che alimentano timori anche sulle colline,
00:54in zone rurali normalmente silenziose. È insomma un'emergenza che non passa,
01:00quella a cui si prova a far fronte ad Hasbaia. Un impegno possibile grazie all'Ottopermilla
01:05e alla Chiesa Cattolica, una scelta che attraverso una semplice firma permette di moltiplicare
01:11i contributi per un mondo più attento e solidale.
01:14Ruba Bustani è una volontaria libanese.
01:19Attraverso il progetto Lifeline Hasbaia abbiamo raggiunto oltre 1.593 beneficiari,
01:26abbiamo distribuito oltre 30.000 litri di diesel, 100 stufe e 200.000 coperte,
01:31servendo contemporaneamente 10.000 pasti caldi.
01:35Questo progetto ha fatto davvero la differenza, abbiamo sentito il suo impatto concreto sul territorio.
01:45Superato l'inverno, tanto resta comunque da fare, ancora da vede Bonetti.
01:50Secondo le previsioni, la crisi degli sfollati non raggiungerà una stabilità prima di 3-5 anni.
01:56Questo richiede e rende necessario soluzioni più durature,
02:00per quanto le soluzioni emergenziali siano fondamentali,
02:03ma al momento serve dare una risposta che vada oltre la primissima emergenza.
02:09Da Catania in Sicilia a Parma in Emilia, passando per Ruffano e Torre Paduli in Salento.
02:16Sono decine i video condivisi dai volontari che hanno partecipato ancora domenica 25 maggio
02:22alla campagna di Foxy vabbiamo riso per una cosa seria.
02:26L'impegno è supportare il diritto al cibo e un'agricoltura familiare e sostenibile,
02:31avvicinando l'obiettivo fame zero nel mondo.
02:34In due fine settimana, in oltre 500 piazze e parrocchie d'Italia,
02:39sono stati distribuiti 42.290 pacchi di riso,
02:43prodotti dalla riseria Giuseppino Viazzo di Tricerro, in provincia di Vercelli.
02:49Grazie alle donazioni di almeno 7 euro per pacchetto,
02:53saranno finanziati 27 progetti di cooperazione,
02:56realizzati in 17 paesi da organismi soci di Foxyv,
03:01la federazione degli organismi di volontariato internazionale di ispirazione cristiana.
03:07Credo molto nella possibilità di dare una vita anche alle persone in Africa,
03:15in modo tale che possano crescere anche loro senza doversi spostare dalla loro famiglia
03:20e dalla loro terra per poter trovare un mondo migliore.
03:23Sono Zeynep, volontaria con il COPE Catania per la campagna
03:28Abbiamo riso per una cosa seria.
03:30Abbiamo riso per una cosa seria.
03:36Uno Stato ricco da morire.
03:38È la Repubblica Democratica del Congo al centro di un dibattito al Santuario
03:42Santa Maria della Pace del Baraccano a Bologna
03:45con la testimonianza di Don Davide Marcheselli,
03:49missionario nella provincia di Sud Kivu.
03:51Il Congo è ricco di minerali, oro, ma anche litio e cobalto,
03:56essenziali per l'industria degli smartphone ed elettronica globale.
04:00Ricchezze che sono però causa di conflitti ed espropri
04:04anche da parte di gruppi ribelli con collegamenti internazionali
04:08tornati all'offensiva nel Sud e nel Nord Kivu.
04:12Durante il dibattito, promosso da Pax Christi Bologna,
04:16Don Marcheselli si sofferma però anche sull'impegno per i diritti umani
04:20da parte di volontari e associazioni congolesi.
04:23Il tema dell'appoggio alle comunità locali
04:26vessate da imprese straniere e non solo
04:30che distruggono il territorio e distruggono le proprietà delle persone
04:34tentando di aiutare le vittime a rialzarsi
04:40e a ottenere i propri diritti.
04:44A portare la sua testimonianza è anche Philippe Birindua
04:47dell'associazione BEST, attiva nel Sud e nel Nord Kivu.
04:54Esistono rapporti dell'ONU e di altre organizzazioni
04:57secondo i quali le guerre del Congo hanno causato più di 6 milioni di morti
05:01e inflitto violenze a oltre 500.000 donne.
05:06In Congo i conflitti non si sono mai di fatto conclusi dal 1998
05:11ma oggi il paese è attraversato da tensioni rinnovate.
05:16Il Senato ha appena revocato l'immunità parlamentare
05:19all'ex presidente Joseph Kabila
05:21aprendo la strada a un procedimento giudiziario.
05:24L'accusa è di sostenere i gruppi ribelli.
05:28I referendum dell'8 e 9 giugno come occasione
05:31per richiamare i cittadini al diritto dovere di informarsi
05:34sui contenuti delle singole questioni
05:37in modo da fare scelte consapevoli
05:39e contribuire alla partecipazione democratica.
05:43È la prospettiva al centro di un webinar
05:45promosso da Caritas Italiana e dalla Federazione Foxiv.
05:49Don Marco Pagnello, direttore di Caritas Italiana.
05:53Abbiamo un vuoto di partecipazione,
05:55un calo di partecipazione alla vita politica del paese,
05:59e un calo di partecipazione alla costruzione del bene comune.
06:04Abbiamo la possibilità l'8 e il 9 giugno
06:08invece di tornare con forza a fare la nostra parte.
06:11A intervenire anche Ivana Borsotto, presidente di Foxiv.
06:16Amiamo la nostra Costituzione,
06:18l'amiamo sinceramente e la rispettiamo in tutti i suoi dettami.
06:22E quindi parlare di referendum significa parlare di una forma,
06:29come dire, di partecipazione diretta nei cittadini alla vita politica
06:34prevista dalla nostra Costituzione,
06:36che riteniamo particolarmente preziosa.
06:40Don Bruno Bignami, direttore dell'Ufficio Pastorale Sociale
06:44e del lavoro della Conferenza Episcopale Italiana.
06:47L'urgenza è quello di rendere tutti consapevoli
06:50che è opportuno, necessario, fondamentale andare a recarsi alle urne.
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