00:02Ridare dignità, garantire assistenza medica, offrire pasti caldi, prendersi cura,
00:08quattro impegni tra mille, anzi 8 per mille. È la scelta che attraverso una
00:13semplice firma, quella per l'8 per mille alla Chiesa Cattolica, permette di
00:17moltiplicare i contributi per costruire un mondo migliore. La sua importanza per
00:22lottare contro la povertà, offrire solidarietà, favorire l'integrazione e
00:27supportare chi ha più bisogno, è stata domenica al centro di una giornata di
00:32sensibilizzazione nelle parrocchie italiane. Se fare un gesto d'amore ti fa sentire
00:36bene, immagina di farlo per migliaia di persone, lo slogan scelto quest'anno. Con
00:42un punto in evidenza, firmare per l'8 per mille alla Chiesa Cattolica, come fanno
00:47oggi circa 12 milioni di persone, non significa pagare più tasse, ma destinare
00:52a qualcosa in cui si crede una piccola quota delle tasse già versate allo Stato.
00:58Ucraina 2025, tempo di guerra. Anche nelle regioni dell'Ovest meno esposte ai
01:03rischi di bombardamenti cambiano i bisogni e crescono le necessità. Lo si vede a
01:08Ivano Frankivsk nella clinica di San Luca, dove è appena aperto un reparto di
01:12riabilitazione. La struttura è frutto di una collaborazione con l'Italia dopo tre
01:17anni di conflitto con la Russia, con milioni di persone già costrette a
01:21lasciare le proprie case e città.
01:29Secondo la dottoressa Irina Lopushanska, direttrice del nuovo reparto, rispetto agli anni precedenti
01:36in Ucraina le necessità di riabilitazione sono cresciute di 200 mila pazienti in più.
01:41Proprietà dell'Arcidiocesi di Ivano Frankivsk, il reparto è stato realizzato grazie a un
01:46progetto finanziato dall'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e implementato
01:52dalla ONG Missione Calcutta, insieme ad altre realtà italiane ed ucraine, come la Federazione
01:58degli Organismi di Volontariato Internazionale di Ispirazione Cristiana Foxiv, Opera Don Calabria,
02:04Fondazione Aiutiamoli a Vivere e la stessa Arcidiocesi di Ivano Frankivsk.
02:10Un aiuto è stato dato anche dagli esperti dell'ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar.
02:15Corsi e laboratori di formazione per il personale sanitario ucraino si sono tenuti infatti a
02:21Verona a partire da giugno 2024. Più di 10.000 km in motocicletta e altri 4.000 in nave attraverso
02:36sette stati, da Piazza Armerina in Sicilia fino a Tambaconda in Senegal. Andate e ritorno è il
02:43viaggio concluso alcuni giorni fa da due volontari, Agostino Selle e Marco Canzonieri. L'obiettivo
02:50era consegnare nuovi fondi raccolti dall'Associazione Don Bosco 2000, finora circa 45.000 euro per
02:57costruire un dispensario medico a Tambaconda. Abbiamo fatto un viaggio scoprendo anche tante
03:03persone, tanta gente che è venuta con noi, alcuni sono venuti proprio in moto fino a Tambaconda.
03:08L'obiettivo è offrire cure e assistenza sanitaria a chi non ha mai avuto queste opportunità. A Tambaconda,
03:15nell'est del Senegal, Don Bosco 2000 è già presente da tempo. In un suo centro si ritrovano
03:21all'alba decine e a volte centinaia di bambini. Sono tali bé, bambini di strada, che vivono
03:27mendicando e che qui ricevano una colazione con pane, burro e frittata.
03:33In sanscrito e in singalese, suria vuol dire sole. È il nome che si può dare a un figlio e
03:39poi
03:39quello di un festival che si celebra in tutto lo Sri Lanka. Questo mese, nel distretto meridionale
03:45di Badulla, danze, performance teatrali e momenti di incontro si sono tenuti anche nel locale
03:51ospedale centrale. Il festival si propone di valorizzare le culture locali, mettendole in
03:57contatto con quelle globali. È lo spirito d'incontro che anima il Badulla Central Hospital, una struttura
04:04diocesana realizzata e poi ampliata grazie ai fondi dell'otto per mille della Chiesa
04:09Cattolica. L'ospedale è un riferimento in Sri Lanka. Lo animano 150 professionisti, con
04:15anche un programma per le emergenze che offre cure mediche per le comunità più vulnerabili
04:20e a basso reddito.
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