00:00Siamo con il professor Filippo De Marinis, direttore della divisione di oncologia toracica
00:06dell'Istituto Europeo di Oncologia IRCS di Milano. Benvenuto.
00:11Grazie, grazie a lei.
00:14Professor De Marinis, in Italia si registrano ogni anno oltre 40.000 nuovi casi di tumore del polmone,
00:22circa il 15% dei quali è rappresentato dal carcinoma a piccole cellule.
00:27Ecco, perché questa forma di neoplasia continua a rappresentare una sfida così importante per i clinici?
00:34Il tumore a piccole cellule è molto aggressivo, ha una rapidità di crescita importante
00:41che impedisce addirittura gli interventi chirurgici che abitualmente si fanno nei tumori del polmone,
00:48mette in divisione cellulare un numero altissimo del proprio patrimonio cellulare
00:54proprio per crescere, per metastatizzare in maniera importante e nel momento dei sintomi
01:00la malattia è già metastatica in oltre il 70% dei casi,
01:06il che vuol dire una possibilità di intervento e di aspettativa di vita più ridotta
01:10che se fosse meno metastatica.
01:16Professore, i risultati dello studio IM Forte relativi alla combinazione Lurbinectidin e Atezolizumab
01:22presentati all'ASCO di Chicago e pubblicati su Lancet
01:26sembrano segnare un passo avanti nel trattamento del carcinoma a piccole cellule in stadio esteso.
01:33Qual è il significato di questi dati per la pratica clinica?
01:38Effettivamente lo disegnano un ruolo importante, è uno studio che riguarda la fase di mantenimento
01:43del trattamento, c'è una prima fase di induzione in cui chemoterapia e immunoterapia
01:49con Atezolizumab vengono somministrati insieme, dopo due mesi si rifà una valutazione
01:55e a questo punto diciamo che i pazienti di IM Forte sono stati randomizzati a ricevere
02:01o il trattamento standard di Atezolizumab che prosegue come mantenimento
02:07o assommare all'Atezolizumab la Lurbinettidina che è un agente alchilante.
02:14È stata naturalmente una popolazione, quella entrata nello studio, migliore di quella iniziale,
02:20erano circa 660 pazienti, ne sono entrati nello studio circa 480,
02:26quindi coloro che sono andati in progressione sono stati esclusi,
02:29coloro che sono peggiorati sono stati esclusi, la popolazione è stata più filtrata
02:34ma anche diciamo più aderente a quello che è la pratica clinica.
02:39Lo studio è molto importante perché nel braccio dove la Lurbinettidina è stata sommata
02:44all'Atezolizumab nella fase di mantenimento, cioè fino a progressione senza un limite temporale,
02:50la progression free survival, cioè la sopravvivenza libera da progressione,
02:54è stata a vantaggio del braccio di combinazione,
02:57con la riduzione di circa il 50% di rischio di poter progredire
03:02e 5 mesi di PFS.
03:08Ma il dato importante è quello dell'overall survival,
03:11perché anche la sopravvivenza globale è stata valutata nello studio
03:16e qua lo studio è stato di 0,75, quindi un 25% di riduzione del rischio di morte
03:25nei pazienti che hanno ricevuto la Lurbinettidina in aggiunta alla tezolizumab
03:30con la possibilità di avere una mediana di sopravvivenza di almeno 3 mesi
03:36superiore a quella del paziente con solo tezzo.
03:40Ripeto, questi dati dello studio in forte riguardano esclusivamente la fase del mantenimento.
03:47I pazienti sono entrati nello studio quando erano già pronti a essere assegnati al trattamento
03:53e non riguarda la fase iniziale dei tre mesi precedenti.
03:59Professor De Marini, se per anni i pazienti con carcinoma polmonare a piccole cellule
04:05hanno avuto a disposizione un numero molto limitato di opzioni terapeutiche,
04:09qual è l'innovazione di Lurbinettidina associata da tezolizumab
04:13e come si inserisce nel percorso di cura per i pazienti?
04:17Il vantaggio è dato dai numeri che le ho detto.
04:21Lo studio è uno studio positivo, statisticamente significativo,
04:24è uno studio che cambierà la pratica clinica e che vuole cambiare la pratica clinica,
04:30che in questa malattia è sempre stata rappresentata da piccoli passi.
04:35Quando abbiamo introdotto l'immunoterapia c'era molto scetticismo,
04:39oggi questo scetticismo è avvenuto meno perché si comprende qual è la resistenza di questa patologia.
04:45La combinazione di Lurbinettidina alla tezolizumab rappresenta quindi un passo importante.
04:52Si apre una nuova fase per questo tipo di pazienti con ancora maggiori speranze
04:59e la criticità della patologia lo richiedeva veramente.
05:02Quindi un passo importante per questi malati, i loro familiari e anche i medici che li curano.